Posts Tagged ‘poesie’

Domenica di cuori trafitti (al gelsomino) e sinestesiche “correspondances”

Da poco tornata dai miei tre giorni romani, avrei da radunare i consueti minuzzoli: le cose scoperte e quelle dimenticate, i quadri percorsi, le bufferìe del mio viaggiare da Sbirulino. Ma rimando.
Oggi è domenica grigia di piacevole malinconia, di quelle che tutto è molto fermo in bilico e piace così, da smuoverlo meno che puoi.
Allora [...]

Di spogli mattini, puerh permalosi e tepore di cannella

[Questo che scrive in versi era un uomo che recitava le sue poesie ai ranuncoli e all'erba nuova, e ci tengo a precisare che io senza di lui - che pure manca - sarei più sola in quest'autunno, e più distante]
«Poche foglie per volta il ciliegio
verserà sul prato e sul monte,
acquei recinti avrà la casa
e [...]

«Ecco l’acqua risolta nei suoi sorsi» (in morte di un poeta che amo)

Ieri è morto Andrea Zanzotto. Niente di male, eh; voglio dire: 90 anni aveva, e una vita che immagino piena dietro le spalle, da esser contento di averla vissuta tanto a lungo; e poi insomma sì, è storia vecchia questa della morte, avete ben ragione, e per niente originale.
Però ieri è morto Andrea Zanzotto [...]

Ode ai Gyokuro quando sanno di mare

Questo post fa parte del P.Re.Bo.M*
Data creazione: aprile 2011
Data riabilitazione: ottobre 2011
* Programma di Recupero Bozze Maltrattate
Ho un Gyokuro, qui con me, che che ad annusarlo mi dice il mare. Non solo alghe, come talvolta accade, o mare stretto in poca fantasia: tutto il mare mi dice, e me lo dice dolce.
Mi dice lo stare [...]

Con l’autunno torno anch’io

C’è gran subbuglio di rondini, fuori dalla mia finestra: prima sfrecciano euforiche in rotte assennate e segrete, poi si fanno riunite sui fili del telefono, fitte in ordinata assemblea. Questo sempre significa voglia di (ri)partire, di prendere il volo per l’altra metà del mondo. Significa autunno anche prima che arrivi, ché loro lo sentono giusto, [...]

Affaccio furtivo con colpo di vento

Che estate dolorosa è mai questa, e sbagliata. Che trappola.

Francesca Woodman, Untitled (1979-80)
Un affaccio furtivo per sincerarmi che ancora sono, a fatica. Per piantare un esile picchetto come chi passa e non resta, ma vuole ricordare. E per segnare questi versi che, sapendo, nel loro poco dicono forse tutto; tranne la soluzione.
«Ha conservato il suo [...]

«E laggiù, ma lontano, volare un aeroplano sopra il mare»

Caritutti, mi sono accorta che per me è pieno tempo di pausa estiva, ed eccomi ad annunciarla ufficialmente, anche se già si presentiva.
Non credevo l’avrei fatto, a dire il vero: pensavo avrei diminuito la frequenza dei post, questo sì, ma non che mi sarei zittita del tutto come invece ho urgenza di fare. Attraverso giorni [...]

Intermezzo: Temporale di prima estate

«Non è un cuore, perdio, è un sandalo di pelle di bufalo
che cammina, incessantemente, cammina
senza lacerarsi
va avanti
su sentieri pietrosi.»
Nazim Hikmet, in Poesie d’amore

~
In tazza un Puerh sheng Da Ye (’grandi foglie’) del 1992, da EoT.
Un tutt’uno con gli odori intorno, col mio primo temporale d’estate. Svela paziente la sua esatta dolcezza, infusione dopo infusione, e [...]

«Via di uno che stava sotto un ciliegio»

Solo un battito d’occhi e una poesia che mi piace tanto, oggi.
Buon maggio, questo Primo e quelli dopo :-)

In tazza un Earl Grey (aromatizzato al bergamotto) biologico e su base Darjeeling, di Acilia.
«Le strade sono
tutte di Mazzini, di Garibaldi,
son dei papi,
di quelli che scrivono,
che dan dei comandi, che fan la guerra.
E mai che ti capiti [...]

Primavera, dopotutto

Che tempi sono questi in cui
un discorso sugli alberi è quasi un reato
perché comprende il tacere su così tanti crimini!
Bertolt Brecht
Dopo un primo, istintivo e liberatorio sollievo “da sopravvissuta”, ecco che adesso provo un confuso disagio nello scrivere alcunché: vuoi per i fatti giapponesi, appunto; vuoi per quelli libici e sconsideratamente anche nostri, che seguo [...]