“Là dove fumano le tazze” è un luogo ibrido: metà tea blog e metà journal intime, sempre in bilico tra azione ed emozione.
Se avrete piacere di accomodarvi e di accettare la tazza fumante che vi porgo, scoprirete molto di me e altrettanto di tè, con tutto ciò che ci volteggia intorno.
Perché il tè è scoperta continua, e ogni scoperta si fa ancora più bella se condivisa. Benvenuti :-)
Come contattarmi
Per qualsiasi domanda/curiosità/chiacchiera, usate i commenti pubblici qui sul blog o scrivetemi pure una e-mail: vi risponderò con piacere non appena possibile.
~

(tè verde Long Jing)
Ogni tè ha una propria individualità, una particolare affinità con l’acqua e il calore, un patrimonio ereditario di ricordi da rievocare, un modo personale di narrare.

(tè puerh sheng o “verde”)
Amo il tè perché….
per la sua semplicità di foglie, acqua e calore
perché quando lo bevo anche io mi sento semplice, elementare
perché sa di natura, di pioggia sole erba terra vento
per il suo trasmettere tranquillità, armonia, equilibrio
perché è tutto ciò che io non sono
perché talvolta è l’unico conforto
perché sa raccontare storie, accendere fantasie, evocare presenze
perché è viaggio, sempre, e scoperta continua
perché insieme alle foglie si filtrano i pensieri
perché mi diverte ed emoziona
perché allerta e coinvolge ogni senso
perché è insieme medicina, bevanda, poesia
per il suo invitare alla concentrazione e all’accuratezza
perché è un mondo tanto vasto da sembrare infinito, ed è bellissimo perdercisi.
Bellissimo.

(tè nero georgiano – ex Repubblica Sovietica)
Questo blog nasce per accogliere sguardi, scoperte, fughe, voli pindarici, bizzarre analogie, sorsi e sogni ad occhi aperti… purché evocati dal calore di una tazza fumante tra le mani.
Vorrebbe essere una sorta di intima e raccolta “stanza del tè” (e proprio così si chiamava quando nacque), perché quest’ultima è sì un luogo fisico, ma è altrettanto un’entità dello spirito, tanto da esser chiamata anche Dimora della Fantasia o Dimora del Vuoto.
Kakuzo Okakura, nel suo Lo Zen e la cerimonia del tè, dedica un capitolo molto suggestivo alla stanza del tè; ne trascrivo un passo che mi pare racchiuda in poche parole il modo in cui io il tè lo intendo, lo vivo:
La stanza del tè non vuol essere niente di più che una semplice capanna di paglia. E’ Dimora della Fantasia in quanto struttura effimera costruita per ospitare un impulso poetico. E’ Dimora del Vuoto in quanto priva di ornamenti. E’ dimora dell’Asimmetrico in quanto consacrata al culto dell’Imperfetto; si lascia volutamente qualcosa di incompiuto affinché sia l’immaginazione a completarlo.
Ecco, per me il tè è nient’altro che questo: semplicità, fantasia (e quindi gioco), poesia (meraviglia), vuoto (sollievo), imperfezione (naturalezza), immaginazione (sogno). Per me il tè è infinito.

(tè oolong Bao Zhong invecchiato, risalente alla metà degli anni ‘70)
Tutte le foto presenti su questo blog, quando non diversamente specificato, sono scattate da me e pubblicate sotto una licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate: ciò significa che potete tranquillamente ripubblicarle sul vostro sito/blog – la cosa non può che onorarmi -, purché non dimentichiate di citare la fonte (LaSere ~ Là dove fumano le tazze) rimandando a questo blog tramite link, non ne facciate un uso commerciale e non snaturiate l’immagine. Lo stesso discorso è valido per i testi. Grazie :-)




by Rossella Grenci
01 gen 2011 at 19:36
Ti va un blogroll ;)?
by LaSere
01 gen 2011 at 20:10
Ben volentieri Rossella! Ero certa di aver già aggiunto almeno Terra Madre tempo fa, invece scopro ora di no: vado subito ad aggiungerti con tutti e due :-)
by piccolefelicità
26 mar 2011 at 14:40
Da amante del tè sono rimasta rapita da questo piacevolissimo spazio. Complimenti…. e a presto!
by LaSere
27 mar 2011 at 10:43
piccolefelicità
Ti ringrazio, e benvenuta! :-)
by carmen bettoni di camelliae tearoom
19 mag 2011 at 17:33
Grazie per aver segnalato la nostra presenza nel panorama dei negozi di tè in Italia. Abbiamo aperto da febbraio di quest’anno e la rivendita è conseguente all’attività della sala da tè, dove serviamo la bevanda in abbinamento a proposte, dolci o salate, preparate nel nostro laboratorio. Segnalo che il nostro sito è http://www.camelliaetearoom.it.
by LaSere
19 mag 2011 at 18:23
Carmen
Grazie a te per la visita e le precisazioni :-)
by byron1
24 mag 2011 at 16:05
I miei omaggi all’autrice di questo blog, LaSere, grazie al quale mi sono appassionato a questa bevanda.
Seppur solo marginalmente, sul mio piccolo blog parlo anche di tè.
Lo segnalo qui (spero di non fare cosa sgradita): http://rockingchair.blogfree.net/
by LaSere
29 mag 2011 at 11:17
byron1
Per niente sgradita! I tuoi omaggi mi onorano, e non sai la contentezza di sapere di aver avuto una piccola parte nell’avvicinarti al tè :-))
by aromateria sala da tè
24 ott 2011 at 19:07
Scopro oggi il suo blog è ricchissimo di notizie e suggerimenti, grazie.
Mi perdona se le rubo qualche verso, citazione sono bellissimi.
by LaSere
24 ott 2011 at 20:05
aromateria
Ci mancherebbe! La invito a pescare a piene mani in tutto ciò che reputa di suo gradimento :-) Le do il mio benvenuto, e spero a presto!
by Mara
29 ott 2011 at 13:16
Ciao, molto interessante questo sito. Non è che per caso sai anche dove si possa acquistare il tè dai nove sapori ed atri tè di tradizione macrobiotica?
Grazie
by LaSere
30 ott 2011 at 15:37
Mara ciao, benvenuta :-)
Non sei la prima che mi chiede di questo tè “dai nove sapori”, e purtroppo non credo di essere ancora riuscita a capire di cosa si tratti con precisione…
Non è il cosiddetto “tè MU”, vero?
Il MU non è un tè nel senso stretto del termine, bensì un mix di piante, cortecce e radici orientali, nove o sedici a seconda delle formulazioni (tra cui zenzero, ginseng, peonia, angelica, cannella, mandarino giapponese…), anch’esso molto usato nella macrobiotica. Se per caso ti riferissi a lui, lo trovi facilmente nei supermercati biologici tipo NaturaSì, confezionato in bustine (lo producono, tra gli altri, la “Lima Food” e “La finestra sul cielo”). Altrimenti non saprei aiutarti, mi spiace!
by Luigi
05 nov 2011 at 11:00
Ciao, e complimenti per il sito molto ben fatto.
Mi sto avvicinando da poco al mondo del tè e vorrei farti una domanda sui tè verdi.Ne ho acquistati tre : sencha, lungjing e yunnan.Li ho provati tutti (senza zucchero ne altro) seguendo le modalità di preparazione per i verdi.Morale della favola, non ho notato nessuna differenza di gusto ( forse il sencha mi sembrava un po’ più marino…tipo alga ), solo un sapore che mi ricorda vagamente i carciofi.Vorrei chiederti se secondo te questo è normale.Oppure ho le papille gustative che non funzionano bene? :-)Ti ringrazio anticipatamente per la risposta.
by LaSere
06 nov 2011 at 11:45
Luigi
Effettivamente i tre tè di cui mi dici sono solitamente molto ben differenziati tra loro… Il fatto che tu li abbia trovati tutto sommato simili potrebbe esser “colpa” di una serie di fattori messi insieme, come per esempio: foglie di qualità scadente, preparazione che ha bisogno di qualche ritocco, e ultime ma non ultime le tue papille gustative, che di sicuro funzionano benissimo ma magari sono ancora “viziate” dai sapori forti e netti a cui siamo abituati ed hanno bisogno di un po’ di allenamento in più per riconoscere ed apprezzare determinate sfumature e sottigliezze. Niente di male: è normalissimo che capiti, specie quando si è agli inizi :-)
Ti consiglio di non scoraggiarti, dunque, e di continuare a provare, magari diversificando la provenienza delle foglie (prova ad acquistare lo stesso tipo di tè da rivenditori diversi, per tentare dei confronti), prestando particolare attenzione al momento dell’infusione (cerca se puoi di usare acqua minerale in bottiglia o acqua filtrata, perché quella del rubinetto così com’è tende ad appiattire molto il gusto di qualsiasi tè), alla temperatura dell’acqua (che con in verdi, come probabilmente già sai, dovrebbe mantenersi intorno ai 70-75°) e soffermandoti con cura ad “ascoltare” profumi e sapori.
Vedrai che pian piano riuscirai ad accorgerti delle note tostate e dolcemente “castagnose” del Long Jing, di quelle leggermente più fruttate dello Yunnan, della freschezza vegetale e marina del Sencha… ;-)
by Luigi
07 nov 2011 at 21:46
LaSere
Grazie mille per la tua risposta.Non demordo e seguirò i tuoi utilissimi consigli.Nel frattempo mi procuro un termometro per acqua.
Grazie!
by agostino
28 dic 2011 at 07:41
ciao
ho trovato gli ingredienti del te dai nove sapori
sono agostino
e vivo a taiwan, taipei
ma sono italiano
by LaSere
08 gen 2012 at 20:13
agostino
Spero ti capiterà di ripassare da queste parti per dirceli, allora: sia mai che riusciamo a fare un po’ di chiarezza su questo fantomatico “tè Mu” :-) Un saluto!