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«Questa è la terra, il blu che vedi è mare» (o di Genova che sa e deve dirsi da sé)

A Genova io ci sono stata a ridosso del Natale. Tocca fissarla qui prima che sbiadisca, anche se non è più tempo né atmosfera né niente di niente.
Fissarla più che altro con le immagini, ché Genova io credo non la puoi raccontare, ma solo navigarla a vista, da dentro: farti ingoiare: dal Porto Antico fino [...]

Di ancora Roma sminuzzolata e auguri d’ordinanza

Io, ogni volta che torno a Roma (ma anche a Milano) (ma soprattutto a Roma), mi rendo pienamente conto di quanto son provincialotta fin nel profondo del mio provincialotto animo.

Metà “Topolino va in città” e metà “Fievel sbarca in America”, mi ritrovo a vagare in preda ad una sorta di agitazione psico-motoria molesta e illuminata [...]

Domenica di cuori trafitti (al gelsomino) e sinestesiche “correspondances”

Da poco tornata dai miei tre giorni romani, avrei da radunare i consueti minuzzoli: le cose scoperte e quelle dimenticate, i quadri percorsi, le bufferìe del mio viaggiare da Sbirulino. Ma rimando.
Oggi è domenica grigia di piacevole malinconia, di quelle che tutto è molto fermo in bilico e piace così, da smuoverlo meno che puoi.
Allora [...]

Di Lucca, statue vive, pensieri-quadratino, tè vinti e tè mancati

Torno da due giorni nella “città dalle cento chiese”. Due giorni colmi, belli.

A chiamarmi è stato un festival che da anni mi allettava: il Lucca Photo Fest, che intrufola immagini in ogni chiesa e palazzo e che in quest’edizione ha per tema l’Oriente. Per due giorni mi son riempita di incanto, sdegno, curiosità, e miriadi [...]

Di un (fu) “triangolo del tè” a Roma, e di un suo vertice in particolare

Durante il mio penultimo soggiorno romano, io “casa” ce l’avevo in via di Monserrato, a due passi da Campo de’ Fiori, in un palazzo di cui ricordo soprattutto il severo scalone seicentesco e la finestra della camera che dava su un cortile antico, con delle palme altissime e edera e rampicanti e liane e foresta, [...]

Intermezzo domenicale con tè georgiano e ossessione letteraria

Sottotitolo: metà invito alla lettura, metà ammissione di manìa (ma più che altro la seconda) (decisamente).

«Gli ho detto: – Dimmi la verità, – e ha detto: – Quale verità, – e disegnava in fretta qualcosa nel suo taccuino e m’ha mostrato cos’era, era un treno lungo lungo con una grossa nuvola di fumo nero e [...]

Di spogli mattini, puerh permalosi e tepore di cannella

[Questo che scrive in versi era un uomo che recitava le sue poesie ai ranuncoli e all'erba nuova, e ci tengo a precisare che io senza di lui - che pure manca - sarei più sola in quest'autunno, e più distante]
«Poche foglie per volta il ciliegio
verserà sul prato e sul monte,
acquei recinti avrà la casa
e [...]

Dell’amore per le parole e del provare a salvarne qualcuna

Un post extra-tè per segnalarvi un’iniziativa che mi è piaciuta supertanto (!!), e che indirettamente ha molto a che vedere col mio scrivere su questo blog. Chi tra di voi mi segue con una certa assiduità, infatti, si sarà ben reso conto del mio (tentato) (e spesso frustrato) (quanto mai del tutto risolto) amore per [...]

Finalmente Chai!

Se considero gli ultimi post, mi rendo conto di una deriva astratta in pieno svolgimento; deriva che non rinnego, eh, perché racconta il mio ora meglio di qualsivoglia concretezza… Ma tra un languore e l’altro, io oggi c’infilo volentieri un post in carne e ossa: che ne possiate sentire il profumo, tenerlo tra le mani. [...]

«Ecco l’acqua risolta nei suoi sorsi» (in morte di un poeta che amo)

Ieri è morto Andrea Zanzotto. Niente di male, eh; voglio dire: 90 anni aveva, e una vita che immagino piena dietro le spalle, da esser contento di averla vissuta tanto a lungo; e poi insomma sì, è storia vecchia questa della morte, avete ben ragione, e per niente originale.
Però ieri è morto Andrea Zanzotto [...]