Sono mesi che desidero provare il Matcha (tè verde giapponese in polvere, tradizionalmente usato nella cerimonia del tè), non solo per una curiosità meramente “gustativa”, ma anche perché mi affascina la preparazione, e, visto che in queste cose sono piuttosto puntigliosa, mi ero riproposta di provarlo solo quando avrei avuto a disposizione gli utensili adatti: ciotola (chawan), spatolina (chashaku) e frullino di bambù (chasen).
Sbirciando nella sezione “Utensils” del sito giapponese Ippodo ho trovato questo Matcha Hajime-no-Ippo (che tradotto significa “primi passi”) ad un prezzo tutto sommato ragionevole, e non ho proprio resistito!
C’è dentro tutto quello che serve per prepararsi una tazza di Matcha non appena aperto il pacco; costa 28,59 euro (3.800 yen), e con la spedizione veloce (EMS, circa 13 euro) in tutto mi è costato intorno ai 40 euro. Non male, considerato che spesso 40 euro è il prezzo minimo richiesto per la sola scodella.
Mi è arrivato tutto dopo appena 6 giorni, e, per la cronaca, ho pagato anche 6,20 euro di oneri doganali (presumo di IVA, ma chissà: le vie della dogana italiana sono infinite!).
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E adesso, ecco l’apertura del pacco con un “passo passo” fotografico! :-D
(tutte le immagini, scattate da me, sono come sempre ingrandibili)
L’armonia sta nei dettagli: la scatola era così ben confezionata che quasi quasi mi dispiaceva aprirla! Sulla carta è riprodotta la parte iniziale del “Cha-jing” (’Il Canone del Tè’) del cinese Lu Yu: il primo trattato sul tè, scritto intorno alla metà del 700 d.C., in piena epoca Tang.
«Accendi il bollitore / apri la lattina di Matcha / frulla, frulla / il primo passo è fatto…»
Il chawan compreso nel set, in ceramica craquelé dipinta a mano, è molto semplice ma altrettanto funzionale: le misure non eccessive e il delicato bianco panna ne fanno una tazza ottima anche per sorseggiare qualsiasi altro tipo di tè!
Il tradizionale frullino di bambù – chasen – necessario per trasformare la polvere di Matcha a contatto con l’acqua in una “spuma di giada liquida”; non per niente il Matcha è conosciuto anche con questa espressione.
La lattina contiene 20 grammi di Matcha nella varietà Kinmo-no-mukashi.
L’unica cosa di cui sento la mancanza nel set? Uno di quei piccoli e graziosi setacci (furui) utili per eliminare i grumi dalla polvere di Matcha… ma mi arrangerò diversamente.
Infine, insieme a diversi depliant, non poteva mancare un pieghevole che guidasse in questi “primi passi” nella preparazione del Matcha, dispensando consigli utili anche per quanto riguarda la pulizia degli utensili e la corretta conservazione.
E ora… non mi resta che provare!!! :-D
Qualche ora più tardi…
Ed ecco finalmente la foto più importante… quella del mio primo Matcha!!!! Sono orgogliosissima della schiumetta, lasciatemelo dire :-P

















by Acilia
18 lug 2009 at 16:12
Ottimo reportage fotografico :-) Hai ragione, hai preparato un’eccellente schiuma di giada, brava.
Mi piace l’idea del pieghevole informativo, i giapponesi riescono sempre a sorprendermi per la loro precisione e attenzione ai dettagli. Ho tralasciato di inserire il tuo blog tra i miei compagni di tazza nel sito, provvedo immediatamente. Ti abbraccio.
by Serena
18 lug 2009 at 16:57
Acilia, grazie! A dirti la verità la schiumetta mi preoccupava un po’ sulle prime: credevo fosse una faccenda complicata, quasi da “iniziati”… Poi invece per fortuna non si è fatta pregare e mi ha regalato un “battesimo del Matcha” davvero appagante ;-)
Un caro saluto.
by FrancescaV
20 lug 2009 at 09:38
il colore e il profumo del matcha mi sanno conquistare sempre. Tu di dove sei? Perchè anche in Italia si riesce a trovare il matcha ormai non troppo difficilmente, magari risparmiando un po’. Comunque il pacco in cui ti è arrivato il matcha è veramente bello. Io amo usarlo in cucina, sia nel dolce che nel salato, e conquista sempre tutti. Buona giornata!
by Serena
20 lug 2009 at 21:00
FrancescaV, hai ragione, ha un aspetto tanto inconsueto quanto invitante! Io al contrario di te sono una vera frana in cucina, ma la voglia di sperimentare qualche ricetta col Matcha – soprattutto dolci – è venuta subito anche me, e chissà che prima o poi non mi inventi qualche “pasticcio”… ho letto che quello col cioccolato bianco è un abbinamento molto gettonato e mi tenta proprio un sacco! ;)
Io sono di Firenze, non so se nelle botteghe di tè della mia città vendano anche il Matcha, in compenso ormai si trova davvero ovunque sul web, anche in siti italiani, quindi i futuri “rifornimenti” saranno senz’altro più comodi.
Grazie di essere passata e a presto :)
by Silvietta シルビア
06 set 2010 at 09:18
Ma che bella confezione! Eh, i giapponesi in quanto a gusto per il piacere dell’occhio sono avanti millenni!
comunque, volevo tranquillizzarti sull’assenza del setaccino per i grumi. In giappone per il matcha non viene mai utilizzato se non per l’uso in cucina (da setacciare insieme alla farina ecc) perchè setacciare la polvere del thè prima di metterlo nella tazza innanzitutto è inutile (ci pensa già il chasen a togliere tutti i grumi, basta fare “shakshaka” bene, ma te ne sarai resa conto pure tu!), e secondo è antiestetico e poco naturale nella gestualità del rito! nella cerimonia viene dosato nella tazza con il chashaku così come viene su, per poi essere sospeso nell’acqua!
comunque sia, complimentissimi per le foto, sono bellissime! e congratulazioni per il tuo prima matcha! ^_^
by LaSere
06 set 2010 at 20:47
Silvietta, infatti sì, è bastato poco per accorgermi che il chasen basta e avanza per scongiurare i grumetti :)
Grazie mille dei complimenti, spero a presto!
by Andrea
24 set 2010 at 18:27
A distanza di un anno consigli il tuo acquisto o meglio prendere questo qui: http://www.insiemeate.com/shop/matcha.html ??
by LaSere
24 set 2010 at 18:54
Andrea
decisamente meglio prendere quello che hai linkato!, senza contare che così facendo ti eviti anche una spedizione dal Giappone (con relative attese e spese doganali da pagare), e non è poco; e poi quel chawan (la ciotola) è infinitamente più bello ;)
Ai tempi di questo post la “Selezione di Acilia” non esisteva ancora, altrimenti anche io l’avrei acquistato lì: la persona che la gestisce è molto competente, personalmente mi fido molto delle sue scelte. Ha in catalogo anche un Matcha biologico, se può interessarti :)
by Andrea
24 set 2010 at 19:43
grazie sere!vado a svuotare la postepay in quel sito allora ;)
non so dove abiti ma se capiti a bologna fai un salto da stregate, un negozietto davvero delizioso gestito da due(o forse tre) ragazze sempre gentili, disponibili e competenti
by LaSere
24 set 2010 at 20:14
ah sì sì conosco eccome StregaTe! devi sapere che sono follemente innamorata di Bologna e fino a qualche anno fa ci venivo spessissimo – sono di Firenze – e quel negozietto profumato era una tappa fissa: ricordo soprattutto alcune miscele deliziose che mi allietarono il Natale… Ecco, guarda, a scriverne mi è venuta una voglia di tornarci che non ti dico, devo assolutamente organizzarmi per farci una capatina entro dicembre!
nel frattempo, buoni acquisti! ;)
by Andrea
29 set 2010 at 18:25
Sere ho appena fatto il mio primo matcha!!!
non so se sono soddisfatto a pieno..avevo letto che bisognava bere tutto in tre sorsi non appena fatta la schiuma..c’ho provato ma mi sono quasi ustionato!non ho il termometro per l’acqua ma penso la temperatura fosse intorno agli 80°, quindi il mio giudizio è anche influenzato da quello
altro problema: ora che l’ho aperto dove lo conservo?in alcune parti ho letto che va messo in frigo, mentre acilia ha scritto in “luogo fresco e asciutto”..cioè assieme agli altri te. Cosa mi consigli?
by LaSere
05 ott 2010 at 21:10
Andrea
scusa il ritardo nella risposta, ero a zonzo.
Chissà cosa si dice in questi casi… nel dubbio: felicitazioni!! ;-)
Certo che un termometrino io ti consiglierei proprio di segnarlo nella “lista della spesa”: certi tè sono adattabili e non si scompongono troppo se si eccede con la temperatura, altri invece se la prendono e reagiscono male anche sgarrando di pochi gradi, e secondo la mia esperienza il matcha tende a far parte di questa seconda categoria.
Anche a me è capitato di leggere spesso quel “conservare in frigo” che però, detto tra noi, non mi ha mai convinta del tutto. Temo molto gli effetti deleteri di umidità e condensa, nonché gli odori che spesso colonizzano il frigo, volenti o nolenti.
Di conseguenza il mio consiglio è di seguire il suggerimento di Acilia: luogo “fresco e asciutto”, ben al riparo da luce diretta, vapori di cucina e odori.
Tieni comunque conto che il Matcha, una volta aperto, tende a perdere aroma e freschezza più velocemente di qualsiasi altro tè: meglio consumarlo entro un mese dall’apertura, se lo si vuole gustare al suo meglio :-)
by anna lisa
18 gen 2012 at 16:39
Sono finita qui in un pomeriggio malinconico, ma il fascino del matcha ha avuto la meglio su di me, ed è stato inevitabile sorridere. Grazie. :)
Spero non ti dispiaccia se ho usato una delle tue foto in questo post (naturalmente, specificando che si tratta di un’immagine di tua proprietà): http://www.bibliotecagiapponese.it/2012/01/18/il-sogno-delleffimero-e-la-tazza-di-te/
A presto,
Anna Lisa
by LaSere
18 gen 2012 at 17:32
anna lisa
Ti conosco indirettamente tramite Francesca della “Stanza”; lieta di averti qui! E sì, il verdolino del matcha sa fare il solletico anche alla malinconia: potenza del tè! ;-)
Ti auguro che il sorriso continui per il resto della giornata. A presto.