Facciamo la conoscenza di questo tè nero indiano, un Darjeeling proveniente da una delle numerose piantagioni – o meglio “giardini”, come vengono più poeticamente chiamate in questa zona – presenti nell’omonimo distretto situato nello stato del Bengala occidentale, nella parte più a nord-est dell’India, al confine col Nepal.

Si tratta di un “first flush”, un primo raccolto: ciò significa che è frutto della prima raccolta dell’anno, che ha luogo dopo il periodo di quiescenza invernale delle piante, orientativamente tra marzo e aprile.

Darjeeling Phuguri first flush

Le foglie asciutte regalano una tavolozza di colori caldi, autunnali, a dispetto del loro provenire da un raccolto di primavera; tra le varie sfumature spicca il verde delle numerose foglie solo parzialmente ossidate, che hanno di conseguenza mantenuto il colore originario.

Il bouquet iniziale è intenso e complesso: note speziate, asciutte, di legni aromatici, con un timido sottofondo fruttato.

Darjeeling Phuguri

E’ un tè “di montagna”, dato che il luogo da cui proviene, il Phuguri garden, estende le sue coltivazioni fino ad un’altitudine di circa 1800 metri sul livello del mare.

Qui sotto, due immagini delle morbide onde verdi della Mirik Valley, nel distretto del Darjeeling: proprio qui, in questa valle, si trova il giardino da cui proviene questo tè.
Nella seconda immagine si possono distinguere chiaramente i cespugli di Camellia sinensis (le foto sono tratte dall’album “Mirik valley and Darjeeling” di shashitbs).

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Il liquore ha un aspetto a dir poco meraviglioso: un arancio chiaro, brillante e limpidissimo, prodigo di scintillanti riflessi dorati… sembra di avere nella tazza una spremuta d’oro zecchino!

E’ talmente bello che ho indugiato più del solito nel fotografarlo: cliccate sulle immagini se volete vederle un po’ ingrandite.

Darjeeling Phuguri
Darjeeling Phuguri
Darjeeling Phuguri

Al naso l’infusione si rivela piacevolmente aromatica, con delicate note fiorite.
Il sapore, come accade sovente nel caso dei Darjeeling first flush, porta con sé la freschezza delle prime erbe primaverili: vivace, schietto, asciutto e delicatamente astringente, suggerisce note ammandorlate e di frutta acerba; richiama sentori fioriti nel retrogusto.

La sensazione che lascia al palato è di estrema pulizia e freschezza, cosa che lo rende un ottimo compagno nel fine pasto, ma non solo: è un tè che si presta perfettamente ad accompagnare un’intera giornata senza stancare!

Darjeeling Phuguri (foglie infuse)

Le foglie infuse sprigionano lievi e freschi sentori fruttati con sfumature aspre di mela verde.

teiera_indiaPreparazione consigliata:
Quantità foglie per 150 ml d’acqua: un cucchiaino
Temperatura: 90° C
Tempo d’infusione: 2 minuti e mezzo

comequandoQuando e come:
Da metà mattina fino al pomeriggio. Ottimo dopo i pasti per rinfrescare il palato e favorire la digestione, ma attenzione al dopo cena se siete sensibili alla caffeina.
Da gustare senza alcuna aggiunta, o al massimo con una mezza fettina d’arancia bionda.

Denominazione: Darjeeling Phuguri (first flush)
Tipologia: tè nero indiano primo raccolto
Acquistato da: La Selezione di Acilia
Prezzo: 8,75 € per 50 grammi