In questi giorni sto bevendo quasi esclusivamente questo meraviglioso tè, un freschissimo e vivace Ichibancha (”primo tè dell’anno”) raccolto appena un mese fa o poco più nella tea farm di Hibiki-an, nella regione di Uji, Kyoto.

Shincha Gyokuro from Hibiki-an

Per prima cosa, facciamo un po’ di chiarezza sui termini: cosa significa Shincha?

  • nella piantagioni giapponesi di tè avvengono dalle due alle cinque raccolte durante l’anno, tra la primavera e l’autunno: il primo raccolto dell’anno, il più pregiato e ricco di sostanze nutrienti e benefiche, viene effettuato tra aprile e maggio (nella regione di Uji, per ragioni climatiche, avviene appunto a maggio: un po’ in ritardo rispetto ad altre zone).
    Questo “primo tè dell’anno” si chiama Ichibancha, e continua a chiamarsi così anche a mesi di distanza;
  • con il termine Shincha si intende un tè Ichibancha, frutto quindi del primo raccolto dell’anno, quando è ancora freschissimo: diciamo fino ad un mese, un mese e mezzo dalla raccolta. Di conseguenza si potrà bere tè Shincha solo una volta l’anno, in coincidenza con il periodo di celebrazione del “nuovo tè”.

I due termini, quindi, sono sinonimi solo in parte: non tutti gli Ichibancha sono Shincha!

A onor del vero, di norma il tè che più si presta ad essere sorseggiato in “versione Shincha” è il Sencha, che in questo caso vede naturalmente esaltato il suo tipico gusto rinfrescante e lievemente amarognolo.
Il Gyokuro, solitamente, viene preferito più maturo, perché si ritiene sia il tempo a far emergere in maniera più spiccata le sue caratteristiche note dolci e suadenti, carezzevoli al palato.
Questione di gusti personali, ovviamente. A me, per esempio, questo Shincha Gyokuro un po’ più “acerbo” del normale, non dispiace affatto! :)

Shincha Gyokuro

Il Gyokuro, come si sa, è considerato il tè più pregiato del Giappone. Una delle caratteristiche fondamentali della sua “personalità” deriva dall’ombreggiatura delle piante una ventina di giorni prima del raccolto, non appena i primi germogli primaverili iniziano a spuntare. La lavorazione delle foglie successiva alla raccolta è anch’essa tutta speciale, quanto complessa; su Hibiki-an è totalmente meccanizzata, come nella stragrande maggioranza delle tea farm giapponesi.

Questo Shincha Gyokuro è oltretutto lavorato in maniera ancor più particolare, riducendo al minimo l’asciugatura finale così che le foglie mantengano una certa umidità: questo accorgimento permette di apprezzare appieno il fresco e vivace aroma tipico di ogni Shincha. Ma attenzione: se si vuole goderne adeguatamente converrà usarlo nel più breve tempo possibile! (di norma i Shincha andrebbero consumati entro il mese di giugno, per gustarli in quanto tali).

Le foglie (foto sopra) si presentano arrotolate su se stesse, con il tipico aspetto “ad aghetti” risultato del processo di “rollatura”, ed emanano un aroma spiccatamente vegetale. Il colore è un verde scuro brillante, boschivo: richiama quasi una punta di blu, a ricordo dell’ombra che ha accompagnato il primo spuntare dei germogli (e che, più praticamente, ha determinato una concentrazione maggiore di clorofilla nelle foglie).

L’infusione richiede particolare cura: l’acqua (possibilmente povera di minerali, con un basso residuo fisso) deve avere una temperatura di 50-60°, non di più, e deve entrare in contatto con le foglie nella maniera più gentile possibile, senza agitarle.

La quantità di foglie è un altro aspetto fondamentale, e al riguardo capita di imbattersi in opinioni molto diverse tra loro: io, dopo qualche esperimento, ho “sposato” quella secondo cui il Gyokuro, per essere gustato adeguatamente, a parità di acqua richiede una quantità di foglie all’incirca doppia rispetto ai verdi cinesi; nel caso dei Shincha bisogna prestare ancora maggiore attenzione, perché essendo freschissimi tendono a virare verso l’amaro con più facilità.

La mia “tazza perfetta”, con questo tè, l’ho raggiunta con questa combinazione: un cucchiaio da minestra raso per 150 ml di acqua a 60°, con tempo di infusione di 1 minuto. Vi consiglio di provarla!

Il liquore è di un giallo-verde leggermente torbido, inconfondibile.
Al gusto risulta meravigliosamente complesso: dapprima un mix di note distintamente vegetali, morbide in bocca e leggermente dolci, come una tenera e succosa erba primaverile scaldata dal sole; poi ecco comparire la freschezza di note appena più aspre e astringenti, con una punta quasi impercettibile di amarezza sul finale, che assicurano una vitalità tutta speciale ad ogni sorso e un retrogusto rinfrescante.

Di solito non vado mai oltre la seconda infusione, diminuendo il tempo a 45-50 secondi, con acqua alla stessa temperatura.

Shincha Gyokuro
Shincha Gyokuro (foglie infuse)

Anche in questa versione più “briosa” e primaverile del normale, il Gyokuro mantiene il suo carattere raffinato e complesso. Particolarmente rinfrescante, sia nel corpo che nella mente, a mio avviso si presta ottimamente anche ad accompagnarci nelle giornate estive più miti.

Un ultimo consiglio: fate sempre molta attenzione quando lo acquistate, perché, oltre ad essere un tè particolarmente pregiato e dunque anche costoso, è anche più delicato del normale e richiede una conservazione ottimale, che non sempre i rivenditori saranno in grado di garantirvi.

teiera_verdePreparazione consigliata:
Quantità foglie per 150 ml d’acqua: un cucchiaio da minestra raso
Temperatura: 60° C al massimo
Tempo d’infusione: un minuto

Quando e come:
Da metà mattina fino al pomeriggio inoltrato (ma attenzione perché contiene molta caffeina). La sua freschezza e il fatto che richieda acqua non troppo calda per la preparazione ne fa un compagno ideale anche nelle giornate estive più miti. Da bersi rigorosamente senza alcuna aggiunta!

Quando il caldo è eccessivo, si presta ad essere gustato anche ghiacciato. In questo caso io lo preparo normalmente a caldo e poi lo verso in un bicchiere con cubetti di ghiaccio e una o due fettine di limone, la cui asprezza richiama ottimamente le note finale di questo Shincha. Attendo un poco, affinchè il giacchio, sciogliendosi, porti l’infuso alla temperatura voluta: ed ecco pronta una bevanda incredibilmente rinfrescante, rinvigorente e ricca di vitamina C (quella naturalmente contenuta nel tè + quella del limone).

Denominazione: Shincha Gyokuro
Tipologia: tè verde giapponese
Acquistato da: Hibiki-an
Prezzo: 25 $ (17 € ca.) per 80 grammi

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