Posts Tagged: roma

30 lug 10

Ghirri Giacomelli le Marche l’Emilia Settembre Roma le cose blabla

Ciao.

Nonostante che siamo neanche ad agosto la mia trasferta settembrina ha quasi preso la sua forma definitiva allora ora ve la illustro come d’abitudine per non pensare al disastro di questi giorni che mi avvolge interamente e morte & distruzione: bon: ho scoperto che a Pesaro – provincia di PU (ahah!) regione Marche – vi è una mostra fotografica di Ghirri e Giacomelli contemporaneamente, intitolata: Paesaggi * (un’ottantina di foto, fino al 19 settembre).

Questa cosa dell’accoppiata Ghirri-Giacomelli, devo dire, lì per lì ero perplessa poi dopo mi è parsa ganzissima: cioè capito voglio dire: Ghirri e Giacomelli: che ardito e fecondo contrasto!

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Luigi Ghirri, Lido di Spina, 1973

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Mario Giacomelli, Campagna marchigiana. Presa di coscienza sulla natura, 1977-2000

Svolgimento: da una parte il Luigi, la sua metafisica di incantamenti immobili e sospesi con quei colori sbiaditi di nebbia e malinconia che ti fan commuovere di meraviglia strana e dura; dall’altra il Mario, che è tutto un contrasto di graffi e cicatrici, ci ha i paesaggi che ti urlano negli occhi robe nere e bianche disperate. Continua →

17 mag 10

Alla fine me ne sono usciti un pochini (di minuzzoli)

reggioemilia_01

C’era questa foto di Alessandra Spranzi – mi pare – che ritraeva degli anellini di pongo di tutti i colori, mi piaceva tantissimo.

A Reggio Emilia quest’anno il tema del festival Fotografia Europea era l’incanto, e io mi sono incantata un continuo, coerentissima, e così davanti a tutti. Mi incantavo talmente che c’è uno che per strada mi ha fermata mi ha detto Sei bellissima. E non aveva neanche molto bevuto.

barbapapa

Vetrina di giocattolaio a Tivoli con abbondanza di Barbapapà (quello più grande nero è Barbabarba, l’artista della famiglia, ed è l’unico che ha i peli)

A Tivoli nessuno mi ha detto che ero bellissima nonostante abbia anche lì subìto diversi incantamenti per esempio quando ho visto una vetrina di giocattolaio che ci aveva tutti i peluche Trudi che io potevo desiderare e anche i peluche dei Barbapapà e le tazze, e io infatti ho comprato una tazza che rappresenta il Barbapapà – il babbo, quello rosa – che tramite apposito barbatrucco si è trasformato in tazza; quello è stato in effetti un momento molto incantevole che dovevo essere altrettanto bellissima, solo che non se n’è accorto nessuno. Continua →

11 apr 10

Aggiornamento trasferte maggioline

Bah. Io ho ricominciato a fumare.
Che schifume generalizzato.

Poi mi è anche morto il cane, come molti di voi già sanno.
Che detta così sembra una cosa anche buffa ma vaffanculo, non è stata buffa affatto.

Ma insomma, volevo per l’appunto parlar d’altro.

Difatti per distrarmi in questi giorni mi son dedicata all’organizzazione delle due prossime trasferte, infilate a viva forza nella prima settimana di maggio, senza volere appiccicate l’una all’altra in maniera anche vagamente problematica, ma vabbè. Lasciate dunque che ve le illustri, nel caso qualcuno di voi avesse bisogno di validi spunti per distrarsi a sua volta da pensieri di profondo disgusto verso se stesso e/o morte altrui e insomma un generico senso di vita che procede a culo indietro con andatura da ubriaco che gli è salita ben triste, per giunta, all’ubriaco.

RI-ROMA ma più propriamente TIVOLI –> 3/6 maggio
Premetto che Roma in alta stagione per me può andare a fanculo, detto tra noi. Però come sapete io ho l’impellente e masochistica necessità di sorbirmi non so quanti chilometri di coda per ritrovarmi a spintonare davanti ai quadri del Merisi e dell’Hopper – sì, avete ragione, queste due mostre mi ossessionano – senza riuscire a vedere una benemerita; ma che mai volete farci, son donna dalle innumerevoli perversioni. Continua →

11 apr 10

Andar per mostre – Mimmo Jodice a Roma

“MIMMO JODICE.
Fotografie”

Dove: Roma, Palazzo delle Esposizioni
Quando: dal 9 aprile all’11 luglio 2010
Link: www.palazzoesposizioni.it

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Mimmo Jodice, Attesa, 1999. Stampa al carbone su carta cotone, 2009

Comunicato Stampa:

Il Palazzo delle Esposizioni rende omaggio a Mimmo Jodice, uno dei più importanti fotografi contemporanei in occasione dei suoi cinquanta anni di attività con un’ampia mostra antologica curata da Ida Gianelli.
Nato a Napoli nel 1934, negli anni sessanta Mimmo Jodice è stato tra i maggiori interpreti dell’avanguardia e del dibattito culturale che ha sancito la definitiva affermazione della fotografia. La sua attitudine nomade lo ha portato a sperimentare tecniche diverse, a trasfigurare luoghi familiari e a viaggiare attraverso paesaggi sconosciuti, sempre alla ricerca di una bellezza non garantita dalla registrazione di dati oggettivi, ma svelata dal fotografo attraverso la propria capacità di coglierla. Continua →

20 feb 10

L’Olimpo come l’osteria

«… Perché Caravaggio, col suo caratteraccio, segue il suo estro e “quando ha lavorato due settimane” (sappiamo da chi ben lo conosce e l’apprezza come artista) lui si stufa; e lo si vede, fosco d’occhi, capelli, umore e colorito, “andare a spasso per un mese o due con la spada al fianco e un servo dietro, da un gioco di palla all’altro, sempre pronto ad attaccar briga ed azzuffarsi“…

… Col rifiuto d’ogni gerarchia di genere e canone di “decoro” e composizione; il sovvertimento della mitologia in attualità plebea; l’ieri come l’oggi, l’altrove come qui, l’Olimpo come l’osteria…

… Questa pienezza, che fa di ogni dipinto un dramma colto nell’attimo più significante, dove la luce e l’ombra sono protagonisti quanto e ancor più dei corpi che le tenebre interrompono, e in cui lo spettatore non resta “fuori”, ma con accorgimenti è come risucchiato…»

(Fabrizio Dentice su La Repubblica di oggi)

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Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, Deposizione, 1602-04, olio su tela, 300 x 203 cm. Conservato nella Pinacoteca Vaticana, è tra le opere esposte nella mostra “Caravaggio” allestita presso le Scuderie del Quirinale (Roma), inaugurata oggi e aperta fino al 13 giugno 2010

(mi premeva solo avvertire che questa qui è una mostra che a me mi viene la sindrome di Stendhal già solo a leggere gli articoli che ne parlano, una specie di eiaculazione precoce, ma che dico precoce: preventiva proprio)

05 feb 10

Un giovedì mattina che avrei anche deciso una cosa

Noi il giovedì mattina è giorno di spesa.
Io non lo so, a occhio e croce, saran vent’anni che ogni giovedì mattina andiamo tutta la famiglia alla Coop a fare la spesa. Un giovedì mattina senza spesa alla Coop, in famiglia mia, non è un vero giovedì mattina: è un giovedì mattina che si dovrebbe solo vergognare, non andare alla Coop.

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Simpatici manichini che c’erano stamattina alla Coop di Pontassieve – provincia di Firenze – per far vedere dei pigiami in offerta da prendere con la carta socio, se uno voleva

E sicché stamattina abbiam fatto la spesa alla Coop.
Eravamo lì nel parcheggio, non so come parlavamo del mio dover tornare a Roma entro giugno prossimo, a un certo punto il mio babbo mi fa: Posso venire anch’io? Continua →

06 gen 10

Minuzzoli romani (radunati in ritardo ma insomma dài)

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Per esempio gli uccelli, che a Roma ce ne son tantissimi, una gran varietà e abbondanza di uccelli; per esempio i gabbiani, ce ne son più che a Venezia, io far colazione col verso dei gabbiani era bellissimo, e anche vederli volare sopra il Vittoriano la sera con le panciotte illuminate, e fare il bagno nella fontana di Trevi e appollaiati sugli avanzi della Storia con l’aria da gran condottieri che scrutano l’orizzonte; poi poco prima dell’imbrunire se ti metti a guardare il cielo a Roma vedi un gran numero di stormi – ma roba tipo dieci o quindici eh – che si muovono in cielo in quella maniera bellissima di muoversi tipica degli stormi nel cielo com’esuli pensieri nel vespero migrar, preciso proprio; poi come ultimo esempio vorrei dire che all’incrocio tra i lungotevere e i ponti, io non lo so, è una cosa per me impressionante, tutta la merda di uccello che si riesce ad accumulare in concomitanza dei suddetti incroci, dal che ho dedotto che a Roma gli uccelli scacazzano copiosamente più che in ogni altro posto della Terra, tipo cinque centimetri di merda che si estende per diversi metri quadri ad ogni incrocio, passarci è molto avventuroso e mette a repentaglio l’incolumità, pare incredibile, non l’ho mai vista in nessun’altra città una roba del genere, che forza. Continua →

06 gen 10

Andar per mostre – Caravaggio a Roma

“CARAVAGGIO”
Nel quattrocentesimo anniversario, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ideata da Claudio Strinati. Commissari: Rossella Vodret e Francesco Buranelli

Dove: Roma, Scuderie del Quirinale
Quando: dal 19 febbraio al 13 giugno 2010
Link: www.scuderiequirinale.it
Materiali aggiuntivi (in pdf): presentazione di Claudio Strinati e di Antonio Paolucci, elenco delle opere. Due le apps per chi possiede un iPhone/iPod Touch: la guida ufficiale della mostra (gratis – link iTunes) e quella realizzata da La Repubblica (1,59 €, include anche una mappa delle opere del Caravaggio sparse per le chiese di Roma – link iTunes).

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Giuditta nell’atto di tagliare la testa ad Oloferne, 1597.
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini. Polo Museale della Città di Roma

(vi ricordo che sempre a febbraio e sempre a Roma apre anche la mostra monografica su Edward Hopper – quella che prima è stata a Milano – al Museo Fondazione Roma già Museo del Corso, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010. L’Ufficio Stampa promette, rispetto alla mostra milanese, l’arrivo di nuovi quadri dai musei prestatori americani e un nuovo allestimento particolarmente suggestivo. Link: www.edwardhopper.it) Continua →

13 dic 09

Mi annoio e me ne vanto

Io, se permettete, nell’epoca dell’Alta Velocità mi concedo il lusso di metterci 4 ore e 10, fare Firenze-Roma, invece delle modiche 1 ora e 35.
E ne vado anche molto fiera, averci di queste perversioni.

Ché a me già l’elenco delle fermate intermedie mi suona a forma di poesia:

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Ve’, mi sto già annoiando al solo pensiero. Che bello.
E poi venitemi a dire che non sono una molto alternativa, non sono. Eh.

Bon, ho esaurito le impellenze pre-partenza.
Ci si sente prossimamente.

05 dic 09

L’idea di andare a Roma

Io non lo so, l’idea di andare a Roma, mi provoca un po’ d’ansia da prestazione. Culturalmente parlando.

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Marcel Duchamp, Fontana (una replica del 1964 che di solito sta dentro la GNAM, ‘desso invece è alla mostra su dada e surrealismo che c’è al Complesso del Vittoriano)

Oggi per dire mi sono accorta non c’avevo neanche una guida di Roma, perché gli unici contatti che ho avuto con Roma in passato son stati in quanto dieci anni orsono ero provvista di fidanzato romano lì in sede sicché che me ne facevo della guida, c’avevo il fidanzato, eh.
E niente, allora ho preso atto della mancanza e di fidanzato romano e di guida, son passata in libreria ho parzialmente rimediato. Di preciso ho comprato una guida Chat@win (le pubblica la Rizzoli) che non c’ha nemmeno una figura ma nonostante questo mi pare proprio una buona guida, di quelle non troppo intellettualmente impegnate tipo quelle del Touring che io invece alla fine non le guardo mai, mi fan due palle così, le guide del Touring, anche se c’hanno le figure.

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Alexander Calder fotografato da Ugo Mulas nel 1963 (© Eredi Ugo Mulas), esposta nella mostra su Calder che c’è al Palazzo delle Esposizioni. Va’ che ganze le facce fatte col fil di ferro!

Poi ho comprato anche un altro libro di Marco Lodoli intitolato Isole. Guida vagabonda di Roma (Einaudi Tascabili). Tiè. Continua →