No ma guarda vabbe’ che vergogna, averci un blog che non ci si scrive niente da più di un mese. Allora ora credo che spargerò un po’ di minuzzoli per amor di consuetudine, però solo quelli che mi ricordo, ché in questo ultimo mese son stata in un saaaacco di posti (tre) e non è che mi posso ricordare tutto (di foto ne ho fatte pochissime quasi zero allora ne metto solo due a casaccio, volevo avvertire, che di più ho molta fatica).
Per esempio mi ricordo che a Pesaro ho visto il mare e c’era un vento forte di quelli tipici marini che dopo sei spettinatissima e tutta appiccicosa di sputacchietti di mare. Ora non so se vi ricordate (spero di no) che io nel mare di Pesaro ci avevo un programma preciso di affogarci dentro un nome, solo che lì per lì mi pareva che non mi riusciva granché (non mi riusciva per niente) per via di quella romanticheria tipica dei tramonti di mare che si diventa molli come straccetti bagnati dipinti a cuoricini allora è un po’ difficile affogarci i nomi, vien più facile succhiarseli in mente con dolcezza infinita tipo caramella mou con ripieno di cremina. Allora niente, la cosa bella è che dopo qualche giorno invece io mi sono accorta che quel nome lì che lo volevo affogare e mi pareva che non ci riuscivo per niente, ecco, nel frattempo si era suicidato da sé senza che me ne accorgessi: allora ho pensato madonna oh che ganza la vita, delle volte! (quasi mai) (a maggior ragione quando succede ti pare proprio ganzissimissima) (poi però vi anticipo che mi son dovuta ricredere, sulla ganzità della vita).


