Posts Tagged: modena

22 ott 10

Concentrato di minuzzoli arretrati (pesaresi carpigiani modenesi romani) e altri disastri

No ma guarda vabbe’ che vergogna, averci un blog che non ci si scrive niente da più di un mese. Allora ora credo che spargerò un po’ di minuzzoli per amor di consuetudine, però solo quelli che mi ricordo, ché in questo ultimo mese son stata in un saaaacco di posti (tre) e non è che mi posso ricordare tutto (di foto ne ho fatte pochissime quasi zero allora ne metto solo due a casaccio, volevo avvertire, che di più ho molta fatica).

Per esempio mi ricordo che a Pesaro ho visto il mare e c’era un vento forte di quelli tipici marini che dopo sei spettinatissima e tutta appiccicosa di sputacchietti di mare. Ora non so se vi ricordate (spero di no) che io nel mare di Pesaro ci avevo un programma preciso di affogarci dentro un nome, solo che lì per lì mi pareva che non mi riusciva granché (non mi riusciva per niente) per via di quella romanticheria tipica dei tramonti di mare che si diventa molli come straccetti bagnati dipinti a cuoricini allora è un po’ difficile affogarci i nomi, vien più facile succhiarseli in mente con dolcezza infinita tipo caramella mou con ripieno di cremina. Allora niente, la cosa bella è che dopo qualche giorno invece io mi sono accorta che quel nome lì che lo volevo affogare e mi pareva che non ci riuscivo per niente, ecco, nel frattempo si era suicidato da sé senza che me ne accorgessi: allora ho pensato madonna oh che ganza la vita, delle volte! (quasi mai) (a maggior ragione quando succede ti pare proprio ganzissimissima) (poi però vi anticipo che mi son dovuta ricredere, sulla ganzità della vita).

pesaro_mare

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30 lug 10

Ghirri Giacomelli le Marche l’Emilia Settembre Roma le cose blabla

Ciao.

Nonostante che siamo neanche ad agosto la mia trasferta settembrina ha quasi preso la sua forma definitiva allora ora ve la illustro come d’abitudine per non pensare al disastro di questi giorni che mi avvolge interamente e morte & distruzione: bon: ho scoperto che a Pesaro – provincia di PU (ahah!) regione Marche – vi è una mostra fotografica di Ghirri e Giacomelli contemporaneamente, intitolata: Paesaggi * (un’ottantina di foto, fino al 19 settembre).

Questa cosa dell’accoppiata Ghirri-Giacomelli, devo dire, lì per lì ero perplessa poi dopo mi è parsa ganzissima: cioè capito voglio dire: Ghirri e Giacomelli: che ardito e fecondo contrasto!

Luigi_Ghirri_Lido_di_Spina__1973__courtesy_Paola_Borgonzoni_Ghirri

Luigi Ghirri, Lido di Spina, 1973

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Mario Giacomelli, Campagna marchigiana. Presa di coscienza sulla natura, 1977-2000

Svolgimento: da una parte il Luigi, la sua metafisica di incantamenti immobili e sospesi con quei colori sbiaditi di nebbia e malinconia che ti fan commuovere di meraviglia strana e dura; dall’altra il Mario, che è tutto un contrasto di graffi e cicatrici, ci ha i paesaggi che ti urlano negli occhi robe nere e bianche disperate. Continua →

17 ago 09

Io, bisogna che ricominci a scappare

Oggi, pensavo.
Pensavo ai progetti per il mio autunno a girelloni, come si dice qui a Firenze.
Pensavo che mi va anche di tornare a Venezia. A novembre, o dicembre.

Pensavo che sarebbe la mia terza Venezia, ma la prima in solitaria.
La qual cosa da una parte un po’ mi preoccupa, e dall’altra pure.
Mica per niente, eh: è solo che tra una cosa e l’altra, pensavo, son tre anni che mi sposto in simbiosi con un’altra persona, e riabituarsi all’autarchia di qualche anno fa non è mica una roba che ci metti un attimo, capirete.

Pensavo ai ricordi della mia passata transumanza da single di ritorno.
Bei ricordi. Intensi.
Pensavo che però ero un’altra persona. Ero proprio un’altra persona.

Mentre scrivevo questo post, all’altezza dell’ultimo “pensavo”, mi è venuta voglia di ricercare su Google il mio vecchio MySpace, quello che avevo nel 2005 e che ha raccolto tutti i pensieri di quel periodo lì.
Di quando ero nel pieno del mio vagabondare ingenuo e ribelle, da poco uscita dalla fase più nera della depressione, con in mente ancora fresca l’ultima, unica vera perdita, e non ancora rientrata nei binari di una nuova “relazione”. Di quando me ne fregavo davvero, mica come adesso, che sono solo parole. Di quando ero libera come non lo sono mai stata.

io_2005
Io, da ragazzina (cioè intorno al 2005). A ritrovare queste foto sul MySpace m’è preso d’un male, ma d’un male. Vent’anni sembrano passati, altro che quattro. Venti. Io le guardo, guardo i pensieri che c’erano dietro quella faccia, e penso E te, chi saresti? Ed è la prima, traumaticissima volta che mi capita nella vita, una cosa così. Sarà la crisi del trentesimo anno, che volete che vi dica.

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