Che poi io ogni tanto mi capita di pensare che se credessi in dio delle volte mi verrebbe da dirgli, a dio, Caro Dio, già che mi se n’è presentata l’occasione ti volevo ringraziare che hai fatto tutte queste piacevoli cose tipo alberi animali fiumiciattoli stelle nuvole e sofficini doppio ripieno, ma soprattutto, caro dio, volevo dirti che menomale che hai inventato anche Mark Knopfler e gli hai messo una chitarra in braccio e una voce sconvolgente in gola e gli hai detto ‘Desso suona e canta, Mark, e lui, oh, ha suonato e cantato.
Ora per l’appunto non credendo in dio io mi trovo un po’ in una situazione che non so chi ringraziare per questa cosa del Mark Knopfler che io non lo so, una voce così, cosa si può dire di una voce così che ti vien da ringraziare che ci sia, al mondo, e pensi che se non c’era si stava peggio di sicuro. Io almeno stavo peggio, senza meno.
Allora niente. Menomale che c’è.
Loop della nottata: The Trawlerman’s song – Romeo and Juliet – Brothers In Arms – Money for nothing – What it is – Boom, like that – Tunnel of love – The Ragpicker’s dream (nonostante ce ne sia una tra queste che mi strappa il cuore me lo spreme per 6:05 minuti come fosse uno di quegli aggeggini antistress poi gli dà anche una pesticciatina di comporto e infine me lo rificca dentro tutto ammaccato derelitto sconsolato – ma insomma, l’importante è che lo rinfili).
(e se non le conoscete, conoscetele – come dicono i ggiovani)
Bon, torno alla mia insonnia incipiente.
