27 apr 10 Ci sono ben 2 commenti

«Da dove stavo là in alto, si poteva benissimo gridargli addosso tutto quel che volevi. Ci ho provato. Mi facevano tutti schifo. Non avevo il fegato di dirglielo durante il giorno, quando mi ci trovavo di fronte, ma da dove stavo non rischiavo niente, gli ho gridato “Aiuto! Aiuto!” solo per vedere se quello gli farebbe qualcosa. Proprio niente gli faceva. Spingevano la vita giorno e notte davanti a sé gli uomini. Gli nasconde tutto la vita agli uomini. Nel rumore che fanno loro stessi non sentono niente. Se ne fottono. Ve lo dico io. Ho provato. Val mica la pena.»
(L.-F. Céline, Viaggio al termine della notte, in una pagina che ora mi fa fatica)
16 apr 10 Ci sono ben 2 commenti

«Lontano, il rimorchiatore ha fischiato; il suo richiamo ha passato il ponte, ancora un’arcata, un’altra, la chiusa, un altro ponte, lontano, più lontano… Chiamava a sé tutte le chiatte del fiume tutte, e la città intera, e il cielo e la campagna, e noi, tutto si portava via, anche la Senna, tutto, che non se ne parli più.»
(Louis-Ferdinand Céline, Viaggio al termine della notte, Corbaccio 2005)
L’ansia sconsiderata e grottesca di quest’ultima ora, cercando in casa questo libro che non si trovava, come fosse aria, da non poterne fare a meno un minuto di più – nessun libro mai, mai, mi ha fatto né mi farà un effetto simile. Nessun libro. Mai. Continua →