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	<title>e niente. &#187; letteratura italiana</title>
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	<description>drammatici esercizi di [s]drammatizzazione</description>
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		<title>Frontiera nasiera maniera</title>
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		<pubDate>Sat, 31 Jul 2010 11:41:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia del giovedì]]></category>
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		<description><![CDATA[
(dedicata.
perché scherzo desolata io pure
pur di dirti ancora)
«Accosto la fronte alla tua, si toccano,
dico: &#8220;È una frontiera&#8221;.
Fronte a fronte: frontiera,
mio scherzo desolato, ci sorridi.
Col naso ci riprovo, tocco il naso,
per una tenerezza da canile:
&#8220;E questa è una nasiera&#8221;, dico
per risentire casomai
un secondo sorriso, che non c&#8217;è.
Poi tu metti la mano sulla mia
e io resto indietro [...]]]></description>
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		<title>Il pensiero più disperato</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Jul 2010 06:16:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
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		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[luigi malerba]]></category>
		<category><![CDATA[sulla via emilia]]></category>

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		<description><![CDATA[
«Veramente non era stata una mia idea quella di andare in giro con l&#8217;automobile, Miriam aveva detto andiamo in giro per la città, approfittiamo di questo sole, di questa bella giornata prima che finisca. Tanto tutto finisce sempre, mi ero detto, e questo era il pensiero più disperato che io avessi mai avuto. Però avevo [...]]]></description>
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		<title>A piedi o a cavallo?</title>
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		<pubDate>Sat, 24 Jul 2010 13:25:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
«Io ho sempre sognato di notte da quando mi ricordo. Anche mia madre sognava. Quando si alzava dal letto le facevano male le gambe e le ginocchia per le corse che aveva fatto in sogno. A tavola raccontava a mio padre le lunghe storie della notte. Nei suoi sogni c&#8217;era quasi sempre un uomo a [...]]]></description>
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		<title>(io peggio ancora, che di caffè uno mi basta)</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Jun 2010 07:59:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
«Mi è sempre stato difficile trovare qualcuno con cui parlare. Che cosa si dicono gli uomini? Certi giorni vado per la strada e vedo gente al caffè che parla, gente per la strada che parla muovendo le mani e le parole dell&#8217;uno si accavallano a quelle dell&#8217;altro, e poi in macchina, un uomo al volante [...]]]></description>
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		<title>Le banane sono pericolosissime</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jun 2010 12:17:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
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		<description><![CDATA[
No, niente: pensavo:
quei libri che uno li compra tipo dieci anni prima, stan lì intonsi tutti e dieci gli anni dan per niente fastidio come se non ci fossero &#8211; senza contare che se son degli Oscar Mondadori si logorano prematuramente anche se nessuno li tocca per una cosa proprio intrinseca agli Oscar Mondadori che [...]]]></description>
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		<title>Se sono parole quelle che nessuno ascolta</title>
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		<pubDate>Sun, 13 Jun 2010 15:45:42 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Poesia del giovedì]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>
		<category><![CDATA[mario luzi]]></category>
		<category><![CDATA[poesie]]></category>

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		<description><![CDATA[«E m&#8217;inoltro sospeso, entro nell&#8217;ombra,
dubito, mi smarrisco nei sentieri.
E nel ceppo non so che avviene, rigido
nel vortice di foglie macerate
e divise dai rami e dalla terra.
Moto triste che il sole non illumina,
né la luce, ma un lume sotterraneo
di materia romita che ci guarda,
fissa come la luce del pensiero
quando il vento della memoria spira,
sparge e aduna [...]]]></description>
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		<title>Il male oscuro (alla seconda)</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Jun 2010 16:21:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Robe di libri]]></category>
		<category><![CDATA[c.e. gadda]]></category>
		<category><![CDATA[giuseppe berto]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
«Era il male oscuro di cui le storie e le leggi e le universe discipline delle gran cattedre persistono a dover ignorare le cause, i modi: e lo si porta dentro di sé per tutto il fulgorato scoscendere d&#8217;una vita, più greve ogni giorno, immedicato.»
(da C.E. Gadda, La cognizione del dolore, qui come epigrafe [...]]]></description>
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		<title>Benedetta</title>
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		<pubDate>Thu, 27 May 2010 13:58:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
				<category><![CDATA[Robe di libri]]></category>
		<category><![CDATA[giorgio manganelli]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[
«Intanto nel maggio 1950 mio padre inizia la relazione con Alda Merini, relazione molto importante nella sua vita di quegli anni, poi tutto si è aggravato per il palese squilibrio mentale della Merini. La quale un giorno incontra mia madre e le dice: &#8220;Signora, lo sa che mi sono innamorata di suo marito?&#8221; &#8220;Ma se [...]]]></description>
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		<title>Patrizia</title>
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		<pubDate>Tue, 25 May 2010 12:38:26 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giorgio manganelli]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[
«Lui ha sempre girato con la sua macchina da scrivere che si chiamava Patrizia; come uno che ha due mogli, lui ebbe due macchine da scrivere. La prima si chiamava Tutankamen ed era una vecchissima macchina; poi suo fratello gli regalò questa Olivetti che si chiamava Patrizia che mio padre si portava dietro dovunque e [...]]]></description>
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		<title>Quarantadue (per una bizzarria non rara ma raramente tanto minuziosamente lavorata)</title>
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		<pubDate>Thu, 20 May 2010 14:18:03 +0000</pubDate>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
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		<category><![CDATA[giorgio manganelli]]></category>
		<category><![CDATA[letteratura italiana]]></category>

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		<description><![CDATA[
«Un uomo sta cercando di dimenticare una donna; non è una situazione eccezionale, non fosse il fatto che egli non ama quella donna. Una donna cerca di dimenticare un uomo, anche essa un uomo che non ama. Non hanno avuto alcun rapporto amoroso, nemmeno erroneo, non si sono fatte dichiarazioni, ma forse hanno fatto delle [...]]]></description>
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