Posts Tagged: giorgio manganelli

27 mag 10

Benedetta

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«Intanto nel maggio 1950 mio padre inizia la relazione con Alda Merini, relazione molto importante nella sua vita di quegli anni, poi tutto si è aggravato per il palese squilibrio mentale della Merini. La quale un giorno incontra mia madre e le dice: “Signora, lo sa che mi sono innamorata di suo marito?” “Ma se lo prenda, benedetta, se lo prenda!” ha risposto lei.»

(Lietta Manganelli, in Album fotografico di Giorgio Manganelli, commento alla foto n. 38, Quodlibet 2010, pp. 46-47)

25 mag 10

Patrizia

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«Lui ha sempre girato con la sua macchina da scrivere che si chiamava Patrizia; come uno che ha due mogli, lui ebbe due macchine da scrivere. La prima si chiamava Tutankamen ed era una vecchissima macchina; poi suo fratello gli regalò questa Olivetti che si chiamava Patrizia che mio padre si portava dietro dovunque e dappertutto. L’unica volta che non se la portò dietro perché aveva troppi pacchi e valigie, ha detto: bah, mi daranno qualcosa lì; era andato a Francoforte alla fiera del libro; gli dettero una macchina semplicemente elettrica, di quelle con il display piccolissimo; lui incominciò a scrivere, dopo di che l’abbandonò sdegnato dicendo: questa macchina scrive quello che vuole lei, e per di più mi guarda male.»

(Lietta Manganelli, in Album fotografico di Giorgio Manganelli, commento alla foto n. 82, Quodlibet 2010, p. 83)

20 mag 10

Quarantadue (per una bizzarria non rara ma raramente tanto minuziosamente lavorata)

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«Un uomo sta cercando di dimenticare una donna; non è una situazione eccezionale, non fosse il fatto che egli non ama quella donna. Una donna cerca di dimenticare un uomo, anche essa un uomo che non ama. Non hanno avuto alcun rapporto amoroso, nemmeno erroneo, non si sono fatte dichiarazioni, ma forse hanno fatto delle ipotesi e dei progetti putativi. Le ipotesi tenevano sempre conto del fatto che l’uomo e la donna non si amavano, e tuttavia erano delle ipotesi che riguardavano la donna e l’uomo. Hanno parlato di molte cose indifferenti, e di talune cose importanti ma estremamente generiche. No, forse astratte sarebbe la parola più esatta. Così, entrambi si sono irretiti in un gioco inconsistente di astrazioni, effettivamente deserte, ma la cui potenza mentale è intensa. Dunque, cercano di dimenticare le astrazioni? Continua →