09 mag 10 Toh, guarda: un commento

«Nel 1960 è andato ad abitare in città, a Modena. Quelli a Modena sono stati gli anni più difficili… Verso il 1968 lavorava per una società immobiliare, in uno di quei palazzoni di vetro che gli facevano orrore. Mentre era al lavoro spesso si chiudeva nel gabinetto a leggere: “Ghirri, venga fuori, lo sappiamo che sta leggendo!”.»
(Gianni Celati, postfazione a Luigi Ghirri. Lezioni di fotografia, Quodlibet 2010)
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(poi volevo solo dire che la presentazione di questo libro qui, ieri, col Celati e il Cavazzoni presenti e rimembranti e le foto del Luigi che intanto andavan dietro sullo schermo del cinema – si era al cinema – , è stata una cosa bellissima e triste e divertente e emozionante e altre cose di sicuro, tutte insieme, che uno a non esserci stato si deve solo vergognare e basta.)
11 apr 10 Ci sono ben 2 commenti
Bah. Io ho ricominciato a fumare.
Che schifume generalizzato.
Poi mi è anche morto il cane, come molti di voi già sanno.
Che detta così sembra una cosa anche buffa ma vaffanculo, non è stata buffa affatto.
Ma insomma, volevo per l’appunto parlar d’altro.
Difatti per distrarmi in questi giorni mi son dedicata all’organizzazione delle due prossime trasferte, infilate a viva forza nella prima settimana di maggio, senza volere appiccicate l’una all’altra in maniera anche vagamente problematica, ma vabbè. Lasciate dunque che ve le illustri, nel caso qualcuno di voi avesse bisogno di validi spunti per distrarsi a sua volta da pensieri di profondo disgusto verso se stesso e/o morte altrui e insomma un generico senso di vita che procede a culo indietro con andatura da ubriaco che gli è salita ben triste, per giunta, all’ubriaco.
RI-ROMA ma più propriamente TIVOLI –> 3/6 maggio
Premetto che Roma in alta stagione per me può andare a fanculo, detto tra noi. Però come sapete io ho l’impellente e masochistica necessità di sorbirmi non so quanti chilometri di coda per ritrovarmi a spintonare davanti ai quadri del Merisi e dell’Hopper – sì, avete ragione, queste due mostre mi ossessionano – senza riuscire a vedere una benemerita; ma che mai volete farci, son donna dalle innumerevoli perversioni. Continua →