Posts Tagged: cose che capitano

23 dic 10

Di preciso non saprei

No, niente, è che stasera mi è un po’ venuto da pensare al come mai non ci scrivo più, su questo blog, che son due mesi quasi tondi che non ci scrivo e mi dispiace anche un pochino, eh.

Allora boh, mi son detta, chissà: sarà che è un periodo che sto un po’ a corto d’ironie, che ci ho qualche difficoltà a prendermi per il culo come facevo prima e invece da queste parti è condizione sine qua non; oppure potrebbe anche essere che non sono abbastanza disperata, che io, non so se si notava questa cosa della disperazione, ma io questo blog qui l’ho costruito sulle mie disperazioni, e anche per questo ci voglio tutto questo bene da dispiacermi se non mi riesce scriverci più, e ora che ci penso mi sembra una cosa bellissima, questa: bellissima. (non bellissimo che non son più disperata, eh, che guardate anche la disperazione ci ha i suoi lati positivi, a volte; intendevo bellissimo il fatto che era un blog costruito sulle disperazioni, ecco).

E insomma di preciso non saprei.

Magari è solo che i blog (e questa cosa mi pare l’ho già scritta da qualche parte non mi ricordo dove quindi vuol dire che mi sembra giustissima) dopo un po’ prendon su una loro personalità autonoma che non gliela stacchi più di dosso, c’è niente da fare, e va benissimo finché restate in buona, te e il tuo blog, ma se fai tanto di averci un momento peregrino lui il blog ti butta fuori e Torna quando ti riconosco!, ti urla dietro. E che ci vuoi fare? Allora guardate io non lo so come facciate la maggior parte di voi là fuori a rimaner sempre amici coi vostri blog, anno dopo anno (!), coerenti nei toni e negli intenti, in più o meno perfetta sintonia. A me mi sembra fantascienza. Io, esser la stessa me stessa per più di qualche mese, ci son trentun’anni ormai quasi trentadue di vita vissuta che son lì a testimoniare che non ce la farò mai mai mai. Punto.

E sicché niente. Per il momento va così. Torno tra un anno o tra una settimana, boh, nel frattempo se vi dovesse venir la curiosità mi trovate (almeno per il momento) di là, tra i miei fiocchi di neve e le mie foglie di tè, dove è tutto diverso, né migliore né peggiore.

E buon Natale, caritutti :-)


PS – ma tu guarda! Ho scoperto una cosa, e cioè che alcune delle copertine dei libri che c’eran nei post di questo blog, col codice preso di peso da quel disastroso social network chiamato aNobii (ormai definitivamente perduto senza più speranza alcuna di redenzione), son diventate larghe anche 30 centimetri di lato: dei poster. Tipo guarda bellina questa. E niente, era così per fare una constatazione.

14 set 10

Fondamentalmente niente

Cari Amici Immaginari,

è un po’ che non mi paleso, neh. E’ un periodo che sto più a mio agio nell’altra stanza, e che ci volete fare. Allora ora comunque vi aggiorno brevemente su alcune cose di nessunissima importanza. Tipo:

stamattina sono finalmente stata dal parrucchiere. Erano anni, come sapete. Il passato tentativo non faceva ben sperare. Infatti è andata come è andata.

C’è stato un momento in cui avevo due forcine ai lati della testa che formavano due codini sbarazzini che io a guardarmi nello specchio ho pensato Ecco, se la morte deve arrivare, che arrivi adesso.

Ora sembro un simpatico e scarmigliato gorillino (maschio). E la vita deve andare avanti.

Poi dopodomani parto per la trasferta settembrina. Non ho voglia. A maggior ragione, tocca obbligarsi. E io, obbligarmi, mh: insomma.

Non ho smesso di fumare, non sono dimagrita, e continuo a pensare con sconsiderata gioia ai regali futuri da fare alla persona sbagliata che sapete, vostro malgrado. Ma pasiensa!

Per il resto niente, la solita altalena bipolarizzata: che bella la vita e il mondo!, lasciatemi morire qui.

Spero che state abbastanza bene. Poi quando torno forse vi racconto.

Avrei finito: ciao!

26 ago 10

Un bollitore di nome Wanda

Eh, ciao.

Mi han detto che non scrivo più tantissimo come prima su questo blog, e infatti è molto vero, io credevo che eravate contenti lo facevo anche un po’ per voi (no via scherzo, tutto ciò è falsissimo).

Quando me l’hanno detto io ho ribattuto Eh ma sai non mi succede nulla di particolare. Allora mi han risposto Eh ma te di solito scrivevi giustappunto sul nulla assoluto. Ah ok, allora va bene.

Sarete tutti curiosissimi di sapere come sta il Rascal, io credo. Allora niente, cresce tipo un chilo e mezzo alla settimana, l’altro giorno gli è cascato il primo dentino e noi tutti felici Evvai speriamo che non gli ricresca mai più!, abbiam detto in coro. Io è da un po’ che l’ho ribattezzato Pupuzela perché fa tantissima pupù puzzosissima che neanche lui si capacita che sia così puzzosa, ed è molesto come una vuvuzela. Volete che vi metto una foto? Ok allora ve la metto:

rascal_agosto2010

In realtà ora è già molto più grande, e il naso pian pianino gli sta diventando tutto nero, seddiovuole. (ecco io per esempio ora a riguardare la foto son dovuta scendere giù di corsa a coccolarmelo prepotentemente che a me la coccolanza violenta che mi ispira questo cane, guardate, non ci si crede). Continua →

21 ago 10

L’Orlando (o del frugare nelle tasche alle persone)

Il mio psicanalista, quando avevo uno psicanalista, c’eran delle volte che si passava l’intera ora senza dirsi niente, zitti. Io stavo zitta perché mi mancava la voglia di dire le cose, lui perché lo faceva un po’ di mestiere, star lì accanto seduto con l’aria serafica come a dire te stai zitta perché ci hai il bisogno profondo di stare zitta, allora è benissimo che stai zitta, se ce ne hai il bisogno, stai pur zitta liberamente. Io, vederlo serafico, capitava che mi veniva un nervoso, una rabbia, stavo ancora più zitta. Alla fine dell’ora gli davo i settanta euro, dopo certe volte pensavo ma guarda ora che ci penso star zitta un’ora per settanta euro, potevo star zitta gratis a casa mia. Invece a ragionarci meglio era mica così vera, come cosa.

Star zitta con accanto qualcuno che ti ascolta attentamente la tua zittitudine, non c’è paragone. A parte che io non so, delle volte pensavo che se ero uno psicanalista facevo un listino che se si parlava mi davi settanta euro, se si stava zitti bastavano tipo trentacinque, ecco. Però boh. Poi magari uno stava zitto apposta per pagare metà: allora no via meglio di no. Continua →

09 lug 10

kitsch

cappella_ospedale

(nella classifica delle cose più kitsch del mondo le cappelle degli ospedali io penso che occupino una ragguardevole posizione. mi fan tanta incredula e sbigottita tenerezza, anche. allora oggi, quando mi è uscito il babbo dalla sala operatoria mancante di un pezzo ma vivo e bellissimo – perché io ci ho un babbo bellissimo in generale, e oggi più che mai -, ecco, a scender giù per comprarmi un panino mi son fermata a guardare le aureole al neon ho riso tanto di sollievo e simpatia.)

07 lug 10

(per esempio il caffè cacato dagli zibetti)

Delle volte, a riordinare i preferiti, si fan degli incontri che uno gli viene da pensare Ahah, ma guarda te, che persona disturbata che sono! (a parte le robe porne, intendo)

Per esempio io, ieri sera, ero lì che riordinavo i preferiti, ho trovato questo link intitolato Edible. Edible, in lingua italiana, vuol dire commestibile.

Questo è un posto inglese che ci puoi comprare alcune cose commestibili che da noi non vanno tantissimo come per esempio:

  • leccalecca con dentro le formiche *
  • tarantola cotta in forno pronta da sgranocchiare *
  • un miele con dentro un calabrone giapponese grande come un bambino *
  • grilli tostati ricoperti di curry (great with ice cold beer!) *

e altri simpatici snack. Continua →

06 lug 10

Quanta inattesa saggezza

bookaholic
bookaholic_bis

(quanta inattesa saggezza può nascondersi dentro un giochino che te sei questo coso rosa che si sposta tra le isole del giappone incontra persone tristissime afflitte da demoni interiori e le redime a colpi di sushi)

(Si lesse via la vita. Imparò qualcosa, almeno? Macché.: se un giorno avrò una lapide forse ce lo scrivo)

05 lug 10

Il mio, di lenzuoli

No, niente, a pensare la cosa dell’Ugo Cornia sui lenzuoli che si riempiono di robe in bilico e poi Dio li chiude diventano vite, ecco, mi è venuto così da chiedermi ma chissà cosa ci avran messo mai, nel mio, di lenzuoli, chissà. Allora ci ho un po’ pensato.

loveis_obvious

(eh certo. …ma vaffanculo vai)

Dopo attenta riflessione secondo me più o meno le cose principali in esso originariamente contenute credo di averle individuate sono le seguenti: Continua →

01 lug 10

Allora siamo a posto

E niente, volevo raccontare che ieri alla persona-che-mi-piace-tanto ma che-io-non-ci-piaccio-abbastanza gli ho scritto che secondo me ho finalmente capito tutto te sei un supereroe, non c’è altra spiegazione.

~

Svolgimento:

supereroi

alcuni famosi supereroi

i supereroi, come si sa, hanno vite parallele misteriose e segretissime che non lo possono raccontare a nessuno, ché ne andrebbe della loro incolumità e in generale della salvezza dell’umanità tutta. i supereroi per questo motivo certe volte sembra che ti prendono per il culo dimostrando molta insensibilità nei tuoi confronti, ma invece è solo che ci hanno dei grossi problemi da supereroi che noi persone normali non ce li possiamo neanche immaginare. i supereroi, di conseguenza, gestire questi problemi inimmaginabili gli rende difficile evitare la stronzità nella vita normale, ma te devi averci fiducia che ti vogliono bene anche quando non ci pare proprio anzi. Continua →

29 giu 10

Io quest’estate la veggo buia

e ce la veggo per i seguenti motivi (in ordine di lunghezza della frase per una questione proprio di fatuo estetismo e basta):

  • la vita non mi sorride in senso lato
  • c’è il mio babbo che a metà luglio si opera
  • mi son riproposta che devo smettere di fumare ¹
  • non ci ho un soldo per andare via tocca restare a casa ²
  • mi son riproposta che devo perdere gli ultimi cinque chili ³
  • a me l’estate ci ho dei gran problemi in generale, relazionarmici ⁴
  • mi piace tanto una persona che io invece non ci piaccio abbastanza ⁵

Benissimo. Ora che ne abbiam preso coscienza, dice che possiamo procedere oltre ostentando anche una certa guascona baldanzosità.

Ecco.
Addio.

- – -

¹ è inutile che ridete, non raccolgo provocazioni (… ma guarda te che merde oh)

² e comunque anche se ce l’avevo era uguale ché io andar via d’estate col caldo estivo non ce la posso fare a prescindere, allora è inutile che mi lamento

³ ultimi in un’accezione di significato molto relativa nel senso che più giù di lì è impossibile, i chili che avanzano ormai son parte integrante della mia anima, che è un’anima cicciotta per vocazione

⁴ tipo che mi scompare la vita dall’organismo, cose così

⁵ e tutto ciò è davvero sconvenientissimo e grondante ingiustizia da tutti i pori