Posts Tagged: cose che capitano

26 ago 10

Un bollitore di nome Wanda

Eh, ciao.

Mi han detto che non scrivo più tantissimo come prima su questo blog, e infatti è molto vero, io credevo che eravate contenti lo facevo anche un po’ per voi (no via scherzo, tutto ciò è falsissimo).

Quando me l’hanno detto io ho ribattuto Eh ma sai non mi succede nulla di particolare. Allora mi han risposto Eh ma te di solito scrivevi giustappunto sul nulla assoluto. Ah ok, allora va bene.

Sarete tutti curiosissimi di sapere come sta il Rascal, io credo. Allora niente, cresce tipo un chilo e mezzo alla settimana, l’altro giorno gli è cascato il primo dentino e noi tutti felici Evvai speriamo che non gli ricresca mai più!, abbiam detto in coro. Io è da un po’ che l’ho ribattezzato Pupuzela perché fa tantissima pupù puzzosissima che neanche lui si capacita che sia così puzzosa, ed è molesto come una vuvuzela. Volete che vi metto una foto? Ok allora ve la metto:

rascal_agosto2010

In realtà ora è già molto più grande, e il naso pian pianino gli sta diventando tutto nero, seddiovuole. (ecco io per esempio ora a riguardare la foto son dovuta scendere giù di corsa a coccolarmelo prepotentemente che a me la coccolanza violenta che mi ispira questo cane, guardate, non ci si crede).

Poi: i più fortunati tra voi che mi seguono da tempo eccessivo e immemorabile si ricorderanno di quando mi innamorai di un bollitore. Ecco, son ben lieta di annunciarvi che dopo tutti questi mesi io e il suddetto bollitore da qualche giorno siamo finalmente una cosa sola. Mi è cambiata la vita da così a così proprio. Il bollitore in questione di sesso fa femmina e infatti si chiama Wanda (pronunciato Uanda). Fammi accendere la Uanda, Ma guarda com’è bella la mia Uanda, Buongiorno Uanda che tè ci prepariamo oggi?, e via dicendo. Son cose, eh. Personalmente son felicissima, da questo lato qui del bollitore.

Poi ho scoperto due creatori di immagini fantasiose che mi piacciono un sacco, fan delle immagini che io ci andrei a vivere dentro. Uno è un fotografo si chiama Carl Warner (sito) fa le foto di paesaggi fatti di mangiare tipo foreste di broccoletti cose così. L’altro è un pittore polacco intitolato Jacek Yerka (sito) che dipinge delle cose tipo surrealismo naïf, diciamo. Soprattutto certe cose di quest’ultimo mi piacciono in una maniera, che veramente, fan proprio la gioia della bambina che c’è in me. Vi appongo due immagini dimostrative:

carl_warner_foodscapes_01
©jacek_yerka_amokharvest

Poi non so se vi ricordate quella lista che dicevo le cose che dovevo fare nell’estate, tra cui: smettere di fumare; dimagrire perdere gli ultimi cinque chili. Ecco. Erano anni che non fumavo quanto ho fumato in questo agosto; poi ho anche ripreso tre chili sicché ora da perderne ce ne avrei otto e non più cinque.

Ah aspetta ho trovato un’altra immagine dello Jacek che mi piace tantissimo vi metto anche lei:

©yacek_yerka_betweenheavenandhell

Poi continuo a perseverare in questa cosa di far regali a una persona che non se li merita assolutamente (anche se è difficile stabilire se una persona se li merita o no, i regali, perché forse già il fatto che te li ispira vuol dire che in un certo senso se li merita, ma questa tesi non mi convince pienamente, allora lasciam perdere, rimaniamo che non se li merita), eppure io ogni volta che compro dei tè, per esempio, che anche a questa persona ci piacciono i tè, mi vien da comprarli doppi per darglieli anche a lei persona che non se li merita, e anzi un tè gliel’ho comprato addirittura solo per lei persona esclusivamente!, per me no, solo per il piacere che lo voleva assaggiare e io ci avevo piacere che lo assaggiasse grazie a me che glielo regalavo. Devo proprio sforzarmi che non glieli dovrei più fare, questi regali. Infatti ieri per esempio ho ordinato dei tè buonissimi che so che anche a lei persona gli piacciono tantissimo ma li ho presi solo per me, per lei persona neanche un sacchettino, neanche dieci grammi, niente. Bravissima, no? Grazie grazie, lo so.

Ecco basta per ora ho finito ciao!

21 ago 10

L’Orlando (o del frugare nelle tasche alle persone)

Il mio psicanalista, quando avevo uno psicanalista, c’eran delle volte che si passava l’intera ora senza dirsi niente, zitti. Io stavo zitta perché mi mancava la voglia di dire le cose, lui perché lo faceva un po’ di mestiere, star lì accanto seduto con l’aria serafica come a dire te stai zitta perché ci hai il bisogno profondo di stare zitta, allora è benissimo che stai zitta, se ce ne hai il bisogno, stai pur zitta liberamente. Io, vederlo serafico, capitava che mi veniva un nervoso, una rabbia, stavo ancora più zitta. Alla fine dell’ora gli davo i settanta euro, dopo certe volte pensavo ma guarda ora che ci penso star zitta un’ora per settanta euro, potevo star zitta gratis a casa mia. Invece a ragionarci meglio era mica così vera, come cosa.

Star zitta con accanto qualcuno che ti ascolta attentamente la tua zittitudine, non c’è paragone. A parte che io non so, delle volte pensavo che se ero uno psicanalista facevo un listino che se si parlava mi davi settanta euro, se si stava zitti bastavano tipo trentacinque, ecco. Però boh. Poi magari uno stava zitto apposta per pagare metà: allora no via meglio di no. Continua →

09 lug 10

kitsch

cappella_ospedale

(nella classifica delle cose più kitsch del mondo le cappelle degli ospedali io penso che occupino una ragguardevole posizione. mi fan tanta incredula e sbigottita tenerezza, anche. allora oggi, quando mi è uscito il babbo dalla sala operatoria mancante di un pezzo ma vivo e bellissimo – perché io ci ho un babbo bellissimo in generale, e oggi più che mai -, ecco, a scender giù per comprarmi un panino mi son fermata a guardare le aureole al neon ho riso tanto di sollievo e simpatia.)

07 lug 10

(per esempio il caffè cacato dagli zibetti)

Delle volte, a riordinare i preferiti, si fan degli incontri che uno gli viene da pensare Ahah, ma guarda te, che persona disturbata che sono! (a parte le robe porne, intendo)

Per esempio io, ieri sera, ero lì che riordinavo i preferiti, ho trovato questo link intitolato Edible. Edible, in lingua italiana, vuol dire commestibile.

Questo è un posto inglese che ci puoi comprare alcune cose commestibili che da noi non vanno tantissimo come per esempio:

  • leccalecca con dentro le formiche *
  • tarantola cotta in forno pronta da sgranocchiare *
  • un miele con dentro un calabrone giapponese grande come un bambino *
  • grilli tostati ricoperti di curry (great with ice cold beer!) *

e altri simpatici snack. Continua →

06 lug 10

Quanta inattesa saggezza

bookaholic
bookaholic_bis

(quanta inattesa saggezza può nascondersi dentro un giochino che te sei questo coso rosa che si sposta tra le isole del giappone incontra persone tristissime afflitte da demoni interiori e le redime a colpi di sushi)

(Si lesse via la vita. Imparò qualcosa, almeno? Macché.: se un giorno avrò una lapide forse ce lo scrivo)

05 lug 10

Il mio, di lenzuoli

No, niente, a pensare la cosa dell’Ugo Cornia sui lenzuoli che si riempiono di robe in bilico e poi Dio li chiude diventano vite, ecco, mi è venuto così da chiedermi ma chissà cosa ci avran messo mai, nel mio, di lenzuoli, chissà. Allora ci ho un po’ pensato.

loveis_obvious

(eh certo. …ma vaffanculo vai)

Dopo attenta riflessione secondo me più o meno le cose principali in esso originariamente contenute credo di averle individuate sono le seguenti: Continua →

01 lug 10

Allora siamo a posto

E niente, volevo raccontare che ieri alla persona-che-mi-piace-tanto ma che-io-non-ci-piaccio-abbastanza gli ho scritto che secondo me ho finalmente capito tutto te sei un supereroe, non c’è altra spiegazione.

~

Svolgimento:

supereroi

alcuni famosi supereroi

i supereroi, come si sa, hanno vite parallele misteriose e segretissime che non lo possono raccontare a nessuno, ché ne andrebbe della loro incolumità e in generale della salvezza dell’umanità tutta. i supereroi per questo motivo certe volte sembra che ti prendono per il culo dimostrando molta insensibilità nei tuoi confronti, ma invece è solo che ci hanno dei grossi problemi da supereroi che noi persone normali non ce li possiamo neanche immaginare. i supereroi, di conseguenza, gestire questi problemi inimmaginabili gli rende difficile evitare la stronzità nella vita normale, ma te devi averci fiducia che ti vogliono bene anche quando non ci pare proprio anzi. Continua →

29 giu 10

Io quest’estate la veggo buia

e ce la veggo per i seguenti motivi (in ordine di lunghezza della frase per una questione proprio di fatuo estetismo e basta):

  • la vita non mi sorride in senso lato
  • c’è il mio babbo che a metà luglio si opera
  • mi son riproposta che devo smettere di fumare ¹
  • non ci ho un soldo per andare via tocca restare a casa ²
  • mi son riproposta che devo perdere gli ultimi cinque chili ³
  • a me l’estate ci ho dei gran problemi in generale, relazionarmici ⁴
  • mi piace tanto una persona che io invece non ci piaccio abbastanza ⁵

Benissimo. Ora che ne abbiam preso coscienza, dice che possiamo procedere oltre ostentando anche una certa guascona baldanzosità.

Ecco.
Addio.

- – -

¹ è inutile che ridete, non raccolgo provocazioni (… ma guarda te che merde oh)

² e comunque anche se ce l’avevo era uguale ché io andar via d’estate col caldo estivo non ce la posso fare a prescindere, allora è inutile che mi lamento

³ ultimi in un’accezione di significato molto relativa nel senso che più giù di lì è impossibile, i chili che avanzano ormai son parte integrante della mia anima, che è un’anima cicciotta per vocazione

⁴ tipo che mi scompare la vita dall’organismo, cose così

⁵ e tutto ciò è davvero sconvenientissimo e grondante ingiustizia da tutti i pori

13 mar 10

Questa settimana mi scappava sempre da guardare, un imbarazzo

mandorlo

Nient’altro che coraggiosi fiorellini nel freddo. Massimo rispetto.

insegne

Tante bellissime targhette. … I ♡ targhette! (si vede il cuorino?)

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12 mar 10

Ci son delle volte

in cui io e mia sorella comunichiamo da stanza a stanza tramite e-mail.

per dire.

eh.