Tutto il resto

07 apr 10

Ru486: dico la mia

Leggo su L’Unità: «Oggi, a Bari, verrà somministrata la prima pillola abortiva Ru486. In un paese normale, questo sarebbe un fatto estremamente privato. In Italia è diventato un caso pubblico. Con Don Benzi che organizza preghiere davanti l’ospedale e la Lega che impone diktat sull’uso del farmaco.»

Ora a parte la Lega, che va be’, cosa ti vuoi mai aspettare… Ma: preghiere davanti l’ospedale? PREGHIERE DAVANTI L’OSPEDALE????

Allora se permettete io mi incazzo. Allora basta, davvero basta, non ce la faccio più. A star zitta, non ce la faccio più. A non dire la mia, pubblicamente, a non mettere in piazza i miei panni sporchi nella speranza che anche solo una – UNA! – di quelle persone che pensano che abortire con la fantomatica pillola Ru486 sia come buttar giù un Moment si ravveda, la smetta di sparare stronzate su un qualcosa che non conosce, e già che c’è capisca anche che andare a pregare fuori dall’ospedale significa fare deliberatamente del male al prossimo, moltiplicare per cento il dolore di chi si è recato lì per interrompere una gravidanza, mettercela tutta – ma proprio tutta!, con profondo sadismo! – per farla sentire una merda ancor più di quanto già non si senta. Ma bravi. Ma complimenti. Ma che bello, lo spirito cristiano: che non si chiede il perché e il percome di niente, e spara a zero sul prossimo a suon di stronze preghiere. Ma che bello.

Allora lasciate che vi racconti, che vi spieghi, io che ho abortito con la Ru486 nel febbraio del 2006. Sento che è necessario. Anche se questo blog è quanto di più inadatto ad accogliere un discorso del genere. Ma è casa mia, e tanto basta. Forse quello che scriverò potrà urtare qualcuno, perché lo scrivo con comprensibile rabbia: smettete di leggere qui, se vi pare. Continua →

05 apr 10

Autoritratto del lunedì n.3 postpasquale

Caritodos,

passata bene la Pasqua?
Non che mi importi realmente, eh. Era così per rompere il ghiaccio.

Io ho spolverato un intero Kinder Gransorpresa in 11′23” netti.

Lo sapevate che lasciar crescere i propri capelli da una lunghezza di circa 18mm a una di circa 40mm significa andare incontro ad un periodo in cui la Natura o Iddio ci imporrà sadicamente una capigliatura naturalmente punk su cui non avremo il benché minimo controllo? Ecco, io sono in quel periodo lì, precisamente. E non so cosa fare di me stessa, e poi forse non ne uscirò mai più.

Ma andiamo con l’autoritratto che tutti aspettavate, e cioè: Autoritratto del lunedì n.3 postpasquale con soliti giubbino e sciarpina in quanto a me l’impellenza dell’autoritrarmi mi si impone sempre quando sto per uscir di casa, non ci posso fare niente.

autoritratto_3

L’altro giorno ho fatto una bolla col BigBabol così enorme e perfetta che io credo mai prima nella vita, e ho pensato Ah mannaggia sai che autoritratto ganzo ci usciva! … Eh. Allora niente, prossima settimana magari ve lo faccio, l’Autoritratto col BigBabol.

Vi lascio in balìa di questa minaccia.

26 mar 10

Ti offenderesti se qualcuno ti chiamasse “un tentativo”?

Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca, amava recitarmi un certo G., che aveva un gatto di nome Nilde e un poster di Gramsci sopra il letto, raccoglieva bacche di rosa canina per farci il tè, mi chiamava piccolo panda e quando facevamo l’amore gli sfuggivan sempre solennissime esclamazioni di gratitudine a sfondo mistico tipo Santa Maria Immacolata Benedettissima degli Angeli in Paradiso!!!, o roba simile, che dette da un comunistaccio come lui erano una roba da morir dal ridere (ma anche dette da altri, presumo).

Ma G. c’entra niente, in verità; mi è tornato in mente solo per via di quel verso di Neruda. Anche Neruda però c’entra niente; mi è tornato in mente solo perché riflettevo sulla mia assenza di questi giorni.

Sono assorta. Da ciò l’assenza.
Il che mi infastidisce non poco. Continua →

21 mar 10

Minuzzoli milanesi

Roba che io ora quanto a Milano mi sento a posto per i prossimi 12/24 mesi almeno, che neanche Dalì nell’autunno prossimo mi farà cambiare idea, statene ben certi. Beccatevi questo minuzzolame:

milano_campodimarte

Firenze Campo di Marte, binario 9. Men at Work.

milano_marilyn

Marilyn in galleria

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15 mar 10

Autoritratto del lunedì n.2

Autoritratto del lunedì n.2, o meglio: articolata serie di autoritratti così composta: estrema seriezza*, broncino*, sorriseria birbantesca, per un totale di tre (il tutto perdipiù aggrandibile tramite apposito cliccamento).

* chi mi conosce sa che somiglia alla mia faccia dell’odio, della serie ‘desso ti fulmino con lo sguardo e ti dimostro tutto il mio profondo disgusto e schifìo (da usarsi preferibilmente con i Mariti quando non sono esattamente come li vorresti)
* chi mi conosce sa che somiglia alla mia faccia del Ma uffa a me mi piaceva! io lo voglissimo! me lo compri??? (da usarsi preferibilmente con i Mariti quando non sono esattamente come li vorresti e allora se ambiscono a diventarlo bisogna che perlomeno non stian lì a far tanto i parsimoniosi, perdio)

tripletta

Ora, nonostante tutto ciò mi regali momenti di inusitata spensieratezza, volevo anche dire che però io ho ragione di sospettare che certe cose a trent’anni sian già classificabili come prodromi di demenza senile. Tutto ciò mi riempie di orgoglio: sono veramente una avanti.

Poi infine ho deciso che quest’effetto chiamato Colorcross mi dona tantissimo: mi dimagrisce cinque chili (eh) e mi cancella i capelli bianchi e mi spiana tutte le rughe e mi uniforma l’incarnato in un bellissimo giallino itterico che in generale mi fa apparire come non sono, cioè meglio.

Sicché io da grande gradirei un mondo tutto in Colorcross.

(buona settimana, Caritutti)

13 mar 10

Questa settimana mi scappava sempre da guardare, un imbarazzo

mandorlo

Nient’altro che coraggiosi fiorellini nel freddo. Massimo rispetto.

insegne

Tante bellissime targhette. … I ♡ targhette! (si vede il cuorino?)

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12 mar 10

Ci son delle volte

in cui io e mia sorella comunichiamo da stanza a stanza tramite e-mail.

per dire.

eh.

09 mar 10

Come Quando Fuori Nevica

nevica_0x

a marzo…

nevica_01

… roba che a te, vederla…

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08 mar 10

Autoritratto del lunedì n.1

Autoritratto del lunedì n.1, con golf azzurro cielo che però qui non si capisce, ed espressione di estremo sforzo concentrativo per far vedere che ho preso la cosa molto sul serio.

(perché ogni tanto è bello anche vedersi in faccia, dài)

autoritrattolunedi_01

PS: questo è il n.1, però so mica se d’ora in poi tutti i lunedì mi andrà davvero di metterci la faccia, eh. sicché aspettate ad allarmarvi.

12 feb 10

A livello di precauzione

Non so se vi è mai successo.

Che un giorno – tipo oggi alle ore 12.47 – ti arriva la newsletter di una nota casa editrice e vedi un nome che non ti suona per niente nuovo, fai mente locale e pensi Noddài, non è possibile che quel cretino pervertito pallonegonfiato maniaco sessuale insulso squilibrato* che anni fa ci trovammo a scambiarci parole e non solo – soprattutto non solo – in riva a un fiume in un momento di mia particolare dissolutezza e sbandamento e lui mi raccontava della famosa scuola di scrittura creativa che frequentava e io pensavo che schifo, le scuole di scrittura creativa, e soprattutto quella che frequentava lui, e mi mandava da leggere i suoi fessi raccontini nel cassetto che facevano il verso a chi insegnava nella famosa e odiata scuola di scrittura creativa testé ricordata, e insomma al di là di tutto era veramente un cretino, fidatevi, e ora mi tocca ricordarmi come si chiamava solo per via del suo nome e cognome stampato sulla copertina di un libro in uscita per una nota casa editrice. Diosanto. Dove-andremo-a-finire.

E allora mi chiedevo: vi è mai successo?
Ecco, sappiate che fa tantissimo ridere, quando succede.

E comunque gli scrittori secondo me è sempre meglio non conoscerli di persona. Anche quelli futuri. Proprio a livello di precauzione.

* per la cronaca: fui io a troncare. sennò sembra che è il mio orgoglio ferito che parla, quando invece sono io