«Un fastidio familiare camuffa di noia la scoperta del volo» (scritto sotto una foto di Pierluigi Fresia)

«Un fastidio familiare camuffa di noia la scoperta del volo» (scritto sotto una foto di Pierluigi Fresia)

«Caro diario,
ieri sera è stata una ser
Ooops. Scusa, mi ero addormentato e adesso vicino alla scritta “caro diario” c’è tipo una macchia di bavetta.
Ricomincio da capo, che sono un po’ stracco. Il perché te lo racconto adesso, sperando di non riadd
Ooooops. Altra bavetta. Scusa, diario.
Ieri sera, che era sabato sera, niente disco. Ma anzi, si è deciso, con io, il Quaddu, il Bertoz e il Mei, di espatriare a Parma!! Che c’erano le giostre di San Giuseppe, che sono più fighe di quelle di Noceto della fiera, che pure sono ben fighe, eh!
Allora, cosa ti pensiamo, per risparmiare sulla miscela? Andiamo col Dieci, che poi sarebbe l’autobus preposto al percorso Noceto- Parma. Continua →
Autoritratto del lunedì n. 7 da Tivoli, con pescetti appiccicosi e tubo per la cartaigienica sullo sfondo e il solito Poldo su mezza faccia.

E allora niente, son tornata, ora domani però rivado via, sicché per i consueti minuzzoli ci si sente quando torno anche da Reggio Emilia, eh.
Vi anticipo i punti salienti dei giorni appena trascorsi: ha piosso continuativamente, una scolaresca ha tentato di uccidermi a Villa Gregoriana, mi sono persa dentro Termini cercando il deposito bagagli e per la prima volta ho fatto pipì in uno di quei bagni automatici a tempo che ti sigillano dentro senza via di scampo e sono strumenti di morte e soprattutto senza che ci fosse qualcuno fuori che poteva eventualmente salvarmi. Trasferta avventurosissima.
PS: che gran faccia di culo mi viene negli autoritratti. era tempo di prenderne atto. il bello è che ce l’ho davvero anche dal vero, sappiatelo, però molto peggio perché nella realtà non sono presenti gli appositi effetti fotografici atti ad abbellirmi sconsideratamente (sic).
E alzatosi dalla preghiera,
raggiungendo i discepoli, li
trovò addormentati per lo
sconforto.
Luca 22, 45(*)

Mah. Qualcuno venga qui mi abbatta, per cortesia. Son mica guarita in tempo come invece mi auspicavo fortemente. Nonostante Mr. Rino. Allora domani parto che invece di andar per mostre e ville romane io sarebbe meglio un saltino in sanatorio, altroché. Ho una tosse impressionante che stanotte mia mamma si è affacciata mi ha detto Ah credevo che col vento si stava disfacendo il tetto, menomale che invece sei te: … vuoi un lattino caldo?; e in generale mi viene da piangere dallo sconforto ma devo astenermi altrimenti produco altro muco e poi esplodo. E non ho neanche l’apposito Marito che di notte viene a controllare se respiro ancora (avevo un Marito che la notte da malata riversa sul divano in posizione da morta veniva spessamente a controllare se respiravo ancora, e certe volte mi manca ma che vuoi farci è la vita, eh, lo so lo so, grazietante). Continua →
Mr. Rino aerosol a pistone.
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Ho l’aerosol più bello del mondo. Roba che stamattina svegliarmi con la laringotracheite son stata quasi quasi contenta. Grazie che esisti, Mr. Rino!
Autoritratto del lunedì n. 5 con baffi finti (eh!), e per giunta triplo (eeeh!!!), che mi veniva anche molto da ridere e spero che dopo questo non saprò più cosa inventarmi.

Interlocutore Telefonico: «E allora insomma dài, dimmi, aggiornami»
Sere: «Ma senti boh… perché devi sapere che io… blabla… e sicché poi… blablabla… morte e distruzione… anche se, certo… puah, rigurgito di amarezza… ma anche l’esatto contrario… e allora cosa vuoi che ti dica… … e poi non mi sento neanche tanto bene…
… Oh ma tu guarda!: tanterrime margherite»
I.T.: «Eh?»
S: «Mar-ghe-ri-tis-si-me»

Nient’altro che margherite. Continua →
Parrucchiere: «Allora, come li facciamo?»
Sere (con l’aria di chi non si aspetta più nulla dalla vita che le viene sempre quando si guarda negli specchi e dei parrucchieri e dei camerini della Upim): «Eeeh… qui c’è poco da fare… non lo so guarda, vedi te. Taglia un po’ qui un po’ lì, ma il meno possibile!, quel tanto che basta per non farmi sembrare così… così…»
P: «… Così come?»
S: «Così a metà tra David Bowie ai tempi d’oro e uno spazzolino da water ipertrofico»
P: «…»
S: «Lo spazzolino, ipertrofico, non il water eh»
P: «Sì sì, si capiva»
S: «Ah ok. … Ah e quasi mi dimenticavo: non mi scoprire le orecchie percaritàdiddìo!, che altrimenti sembro Cucciolo»
P: «Cucciolo»
S: «Sì Cucciolo, hai presente: il settenano, quello con le orecchie a sventola» Continua →
Autoritratto del lunedì n.4 col BigBabol: perché non si abbia a dire in giro che non son donna di parola!

Eh sì lo so, non è granché, modestamente posso dare molto di più.
Ma abbiate pazienza ho fretta devo uscire, e poi stamattina mi girano anche discretamente i coglioni, tanto per cambiare, e ora come se non bastasse ho BigBabol appiccicato ovunque.
Ed è tutta colpa vostra.
Cheers!
Bah. Io ho ricominciato a fumare.
Che schifume generalizzato.
Poi mi è anche morto il cane, come molti di voi già sanno.
Che detta così sembra una cosa anche buffa ma vaffanculo, non è stata buffa affatto.
Ma insomma, volevo per l’appunto parlar d’altro.
Difatti per distrarmi in questi giorni mi son dedicata all’organizzazione delle due prossime trasferte, infilate a viva forza nella prima settimana di maggio, senza volere appiccicate l’una all’altra in maniera anche vagamente problematica, ma vabbè. Lasciate dunque che ve le illustri, nel caso qualcuno di voi avesse bisogno di validi spunti per distrarsi a sua volta da pensieri di profondo disgusto verso se stesso e/o morte altrui e insomma un generico senso di vita che procede a culo indietro con andatura da ubriaco che gli è salita ben triste, per giunta, all’ubriaco.
RI-ROMA ma più propriamente TIVOLI –> 3/6 maggio
Premetto che Roma in alta stagione per me può andare a fanculo, detto tra noi. Però come sapete io ho l’impellente e masochistica necessità di sorbirmi non so quanti chilometri di coda per ritrovarmi a spintonare davanti ai quadri del Merisi e dell’Hopper – sì, avete ragione, queste due mostre mi ossessionano – senza riuscire a vedere una benemerita; ma che mai volete farci, son donna dalle innumerevoli perversioni. Continua →