09 lug 10 Ci sono ben 5 commenti
(nella classifica delle cose più kitsch del mondo le cappelle degli ospedali io penso che occupino una ragguardevole posizione. mi fan tanta incredula e sbigottita tenerezza, anche. allora oggi, quando mi è uscito il babbo dalla sala operatoria mancante di un pezzo ma vivo e bellissimo – perché io ci ho un babbo bellissimo in generale, e oggi più che mai -, ecco, a scender giù per comprarmi un panino mi son fermata a guardare le aureole al neon ho riso tanto di sollievo e simpatia.)
07 lug 10 Ci sono ben 7 commenti
Delle volte, a riordinare i preferiti, si fan degli incontri che uno gli viene da pensare Ahah, ma guarda te, che persona disturbata che sono! (a parte le robe porne, intendo)
Per esempio io, ieri sera, ero lì che riordinavo i preferiti, ho trovato questo link intitolato Edible. Edible, in lingua italiana, vuol dire commestibile.
Questo è un posto inglese che ci puoi comprare alcune cose commestibili che da noi non vanno tantissimo come per esempio:
- leccalecca con dentro le formiche *
- tarantola cotta in forno pronta da sgranocchiare *
- un miele con dentro un calabrone giapponese grande come un bambino *
- grilli tostati ricoperti di curry (great with ice cold beer!) *
e altri simpatici snack. Continua →
06 lug 10 Toh, guarda: un commento
(quanta inattesa saggezza può nascondersi dentro un giochino che te sei questo coso rosa che si sposta tra le isole del giappone incontra persone tristissime afflitte da demoni interiori e le redime a colpi di sushi)
(Si lesse via la vita. Imparò qualcosa, almeno? Macché.: se un giorno avrò una lapide forse ce lo scrivo)
05 lug 10 Ci sono ben 11 commenti
No, niente, a pensare la cosa dell’Ugo Cornia sui lenzuoli che si riempiono di robe in bilico e poi Dio li chiude diventano vite, ecco, mi è venuto così da chiedermi ma chissà cosa ci avran messo mai, nel mio, di lenzuoli, chissà. Allora ci ho un po’ pensato.
(eh certo. …ma vaffanculo vai)
Dopo attenta riflessione secondo me più o meno le cose principali in esso originariamente contenute credo di averle individuate sono le seguenti: Continua →
01 lug 10 Ci sono ben 4 commenti
E niente, volevo raccontare che ieri alla persona-che-mi-piace-tanto ma che-io-non-ci-piaccio-abbastanza gli ho scritto che secondo me ho finalmente capito tutto te sei un supereroe, non c’è altra spiegazione.
~
Svolgimento:
alcuni famosi supereroi
i supereroi, come si sa, hanno vite parallele misteriose e segretissime che non lo possono raccontare a nessuno, ché ne andrebbe della loro incolumità e in generale della salvezza dell’umanità tutta. i supereroi per questo motivo certe volte sembra che ti prendono per il culo dimostrando molta insensibilità nei tuoi confronti, ma invece è solo che ci hanno dei grossi problemi da supereroi che noi persone normali non ce li possiamo neanche immaginare. i supereroi, di conseguenza, gestire questi problemi inimmaginabili gli rende difficile evitare la stronzità nella vita normale, ma te devi averci fiducia che ti vogliono bene anche quando non ci pare proprio anzi. Continua →
29 giu 10 Ci sono ben 2 commenti
e ce la veggo per i seguenti motivi (in ordine di lunghezza della frase per una questione proprio di fatuo estetismo e basta):
- la vita non mi sorride in senso lato
- c’è il mio babbo che a metà luglio si opera
- mi son riproposta che devo smettere di fumare ¹
- non ci ho un soldo per andare via tocca restare a casa ²
- mi son riproposta che devo perdere gli ultimi cinque chili ³
- a me l’estate ci ho dei gran problemi in generale, relazionarmici ⁴
- mi piace tanto una persona che io invece non ci piaccio abbastanza ⁵
Benissimo. Ora che ne abbiam preso coscienza, dice che possiamo procedere oltre ostentando anche una certa guascona baldanzosità.
Ecco.
Addio.
- – -
¹ è inutile che ridete, non raccolgo provocazioni (… ma guarda te che merde oh)
² e comunque anche se ce l’avevo era uguale ché io andar via d’estate col caldo estivo non ce la posso fare a prescindere, allora è inutile che mi lamento
³ ultimi in un’accezione di significato molto relativa nel senso che più giù di lì è impossibile, i chili che avanzano ormai son parte integrante della mia anima, che è un’anima cicciotta per vocazione
⁴ tipo che mi scompare la vita dall’organismo, cose così
⁵ e tutto ciò è davvero sconvenientissimo e grondante ingiustizia da tutti i pori
21 giu 10 Ci sono ben 6 commenti
Allora ora racconto di Parma. Un gran guazzabuglio, avverto. Minuzzolame tosto stavolta (nel senso di melenso et frignoso). Tostissimo proprio. Eh.
A Parma prima cosa non ho fatto nemmeno una foto per via che gli appositi occhi, la maggior parte del tempo, ce li avevo impegnati a piangere. Uh madonna quanto abbiam pianto, a Parma (plurale maiestatis): abbiam pianto in casa fuori casa fermi in movimento sommessamente platealmente da soli e con apposito pubblico: non ci siam fatti mancare proprio nulla. L’ultimo giorno ci avevo una faccia sbattuta, ero fighissima. Modestamente.
Di Parma io stavolta mi ricorderò soprattutto alcune cose, tipo: il sapore dei manghi dell’ortofrutta Singh (i manghi che ho mangiato, io non lo so. ah sì invece lo so: cinque), l’aroma antico di un tè nero con un nome che dentro c’è un lago e il sole e la luna, il profumo di una roba tipo incenso che però proprio incenso non è e per l’appunto ora mi son anche dimenticata, cos’era di preciso, me l’han detto ma l’ho dimenticato perché mentre me lo dicevano io ero impegnatissima a fissarmi in mente quell’odore perché mi rimanesse intorno il più possibile; poi invece no, è scappato dai vestiti e dai ricordi, velocissimo: che merda oh.
Io Parma non ve lo immaginate, a un certo punto, quanto l’ho odiata che le avrei dato fuoco, le avrei, che mi sembrava di stare in una prigione e mi si suicidavano i pensieri, e le ore passate a una finestra a tener d’occhio le bici che passavano, ché le bici che passano nei borghi zitti di Parma ci son dei momenti nella vita che bisogna tenerle d’occhio, bisogna, ma è mica divertente come cosa da fare, anzi è bruttissima, pertanto non ve la consiglio. Continua →
17 mag 10 Ci sono ben 10 commenti
C’era questa foto di Alessandra Spranzi – mi pare – che ritraeva degli anellini di pongo di tutti i colori, mi piaceva tantissimo.
A Reggio Emilia quest’anno il tema del festival Fotografia Europea era l’incanto, e io mi sono incantata un continuo, coerentissima, e così davanti a tutti. Mi incantavo talmente che c’è uno che per strada mi ha fermata mi ha detto Sei bellissima. E non aveva neanche molto bevuto.
Vetrina di giocattolaio a Tivoli con abbondanza di Barbapapà (quello più grande nero è Barbabarba, l’artista della famiglia, ed è l’unico che ha i peli)
A Tivoli nessuno mi ha detto che ero bellissima nonostante abbia anche lì subìto diversi incantamenti per esempio quando ho visto una vetrina di giocattolaio che ci aveva tutti i peluche Trudi che io potevo desiderare e anche i peluche dei Barbapapà e le tazze, e io infatti ho comprato una tazza che rappresenta il Barbapapà – il babbo, quello rosa – che tramite apposito barbatrucco si è trasformato in tazza; quello è stato in effetti un momento molto incantevole che dovevo essere altrettanto bellissima, solo che non se n’è accorto nessuno. Continua →
15 mag 10 Ci sono ben 2 commenti
Va’, piove. Che due maroni.
A me mi fa freddo, mi girano tantissimo i coglioni, ho sonno, sono debole, sono triste, mi sento sola, mi sento male.
I minuzzoli dell’ultima trasferta doppia roma/tivoli + reggio emilia non mi va, metterli. Che peccato, erano anche tanti e diversificati. Eh ma proprio non mi va. Neanche le foto mi va. Magari un altro giorno, oppure mai.
A giugno vado a Parma, c’è questo Parma Poesia Festival dal 15 al 19 che non so com’è, allora nel dubbio vorrei andare a controllare (qui c’è anche l’apposito sito, però ancora non c’è traccia del programma, però magari vi interessa che c’è il concerto di Bob Dylan, il 18 giugno, al Parco Ducale), però siccome non mi aspetto granché e poi Parma mi sta anche un po’ sulle balle a livello di città nonostante sia in Emilia, ecco, ho in programma di allargarmi anche un po’ nei dintorni tipo la fondazione Magnani Rocca (sito), Fontanellato, Modena un saltino ci si fa sempre già che siam lì dài, Sabbioneta magari anche, boh, ma che cazzo ne so. Continua →
11 mag 10 Se hai qualcosa da dire, non far complimenti
che schifo
che schifo
che schifo
tutto.
(…)
Out in the garden where we planted the seeds
There is a tree as old as me
Branches were sewn by the color of green
Ground had arose and passed its knees
By the cracks of the skin I climbed to the top
I climbed the tree to see the world
When the gusts came around to blow me down
I held on as tightly as you held onto me
I held on as tightly as you held onto me
…