Andar per mostre

09 mag 10

Will Shine

«Un fastidio familiare camuffa di noia la scoperta del volo» (scritto sotto una foto di Pierluigi Fresia)

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11 apr 10

Aggiornamento trasferte maggioline

Bah. Io ho ricominciato a fumare.
Che schifume generalizzato.

Poi mi è anche morto il cane, come molti di voi già sanno.
Che detta così sembra una cosa anche buffa ma vaffanculo, non è stata buffa affatto.

Ma insomma, volevo per l’appunto parlar d’altro.

Difatti per distrarmi in questi giorni mi son dedicata all’organizzazione delle due prossime trasferte, infilate a viva forza nella prima settimana di maggio, senza volere appiccicate l’una all’altra in maniera anche vagamente problematica, ma vabbè. Lasciate dunque che ve le illustri, nel caso qualcuno di voi avesse bisogno di validi spunti per distrarsi a sua volta da pensieri di profondo disgusto verso se stesso e/o morte altrui e insomma un generico senso di vita che procede a culo indietro con andatura da ubriaco che gli è salita ben triste, per giunta, all’ubriaco.

RI-ROMA ma più propriamente TIVOLI –> 3/6 maggio
Premetto che Roma in alta stagione per me può andare a fanculo, detto tra noi. Però come sapete io ho l’impellente e masochistica necessità di sorbirmi non so quanti chilometri di coda per ritrovarmi a spintonare davanti ai quadri del Merisi e dell’Hopper – sì, avete ragione, queste due mostre mi ossessionano – senza riuscire a vedere una benemerita; ma che mai volete farci, son donna dalle innumerevoli perversioni. Continua →

11 apr 10

Andar per mostre – Mimmo Jodice a Roma

“MIMMO JODICE.
Fotografie”

Dove: Roma, Palazzo delle Esposizioni
Quando: dal 9 aprile all’11 luglio 2010
Link: www.palazzoesposizioni.it

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Mimmo Jodice, Attesa, 1999. Stampa al carbone su carta cotone, 2009

Comunicato Stampa:

Il Palazzo delle Esposizioni rende omaggio a Mimmo Jodice, uno dei più importanti fotografi contemporanei in occasione dei suoi cinquanta anni di attività con un’ampia mostra antologica curata da Ida Gianelli.
Nato a Napoli nel 1934, negli anni sessanta Mimmo Jodice è stato tra i maggiori interpreti dell’avanguardia e del dibattito culturale che ha sancito la definitiva affermazione della fotografia. La sua attitudine nomade lo ha portato a sperimentare tecniche diverse, a trasfigurare luoghi familiari e a viaggiare attraverso paesaggi sconosciuti, sempre alla ricerca di una bellezza non garantita dalla registrazione di dati oggettivi, ma svelata dal fotografo attraverso la propria capacità di coglierla. Continua →

05 mar 10

Andar per mostre – I colori di Giotto tra restauro e restituzione virtuale

“I COLORI DI GIOTTO.
La basilica di Assisi tra restauro e restituzione virtuale”

Dove: Assisi, basilica di San Francesco e palazzo del monte Frumentario
Quando: dal 10 aprile al 5 settembre 2010
Link: www.icoloridigiotto.it

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Giotto, Sogno di Innocenzo III, Storie della vita di San Francesco, Basilica Superiore di San Francesco in Assisi. Crediti fotografici: HAL9000 – Haltadefinizione.com

Comunicato Stampa:

La città di Assisi promuove uno straordinario evento dedicato a Giotto e agli affreschi della Basilica di San Francesco. Saranno messi in evidenza aspetti finora ignoti della sua pittura anche grazie alle più moderne tecnologie, che ci consentono, dove non è possibile il restauro, di restituirli in forma virtuale. L’iniziativa, programmata per la prossima primavera, è curata da Giuseppe Basile, a cui si deve uno straordinario lavoro di restauro e di ricerca, grazie al quale è oggi possibile realizzare questo grande evento.
Il progetto comprende innanzitutto la realizzazione del restauro dei dipinti murali di Giotto nella Cappella di S. Nicola nella Basilica Inferiore. Il restauro, affidato a Sergio Fusetti, sarà aperto ai visitatori, che potranno infatti salire sui ponteggi, seppure in gruppi contingentati, per ammirare da vicino “i colori di Giotto” e la sapiente attività dei restauratori.
Una segnaletica dedicata accompagnerà i visitatori nella Basilica Superiore, dove potranno ammirare le 28 scene che compongono le Storie Francescane, uno dei cicli pittorici più importanti di tutta la storia dell’arte occidentale. Continua →

20 feb 10

L’Olimpo come l’osteria

«… Perché Caravaggio, col suo caratteraccio, segue il suo estro e “quando ha lavorato due settimane” (sappiamo da chi ben lo conosce e l’apprezza come artista) lui si stufa; e lo si vede, fosco d’occhi, capelli, umore e colorito, “andare a spasso per un mese o due con la spada al fianco e un servo dietro, da un gioco di palla all’altro, sempre pronto ad attaccar briga ed azzuffarsi“…

… Col rifiuto d’ogni gerarchia di genere e canone di “decoro” e composizione; il sovvertimento della mitologia in attualità plebea; l’ieri come l’oggi, l’altrove come qui, l’Olimpo come l’osteria…

… Questa pienezza, che fa di ogni dipinto un dramma colto nell’attimo più significante, dove la luce e l’ombra sono protagonisti quanto e ancor più dei corpi che le tenebre interrompono, e in cui lo spettatore non resta “fuori”, ma con accorgimenti è come risucchiato…»

(Fabrizio Dentice su La Repubblica di oggi)

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Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, Deposizione, 1602-04, olio su tela, 300 x 203 cm. Conservato nella Pinacoteca Vaticana, è tra le opere esposte nella mostra “Caravaggio” allestita presso le Scuderie del Quirinale (Roma), inaugurata oggi e aperta fino al 13 giugno 2010

(mi premeva solo avvertire che questa qui è una mostra che a me mi viene la sindrome di Stendhal già solo a leggere gli articoli che ne parlano, una specie di eiaculazione precoce, ma che dico precoce: preventiva proprio)

12 feb 10

Quel perenne senso d’attesa e d’incompiuto

«… Era infine l’esigenza di spingersi il più possibile vicino a un nucleo emotivo che desse delle cose e delle persone quel perenne senso d’attesa e d’incompiuto che i poeti conoscono bene e che Hopper avrebbe voluto esprimere: “Se sapessi dire quello che vedo, non avrei bisogno di dipingerlo“, fu una delle sue frasi più celebri. Ma cosa vedeva esattamente Hopper? Perché il vero problema, con tutta la sua magia, è qui. Hopper vedeva quanto di noi e delle cose persiste nel mondo per un mero dato di fatto, sotto l’influsso della luce che li scontorna dal nulla, facendoli entrare e uscire dall’ignoto, in un preciso istante, e più l’istante appare a noi indeterminato, diremmo quasi immotivato, più nel profondo ci è caro, perché l’intera nostra vita è fatta d’istanti così e ne è anzi la somma.»

(Aldo Nove sul Venerdì di Repubblica di oggi)

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Seven A. M., (Le sette del mattino), 1948
Olio su tela, 76,68 x 101,92 cm. New York, Whitney Museum of American Art. Acquisizione e scambio, 50.8. © Whitney Museum of American Art, N.Y. Fotografia di Steven Sloman
Opera esposta nell’ambito della mostra Edward Hopper.
Roma, Fondazione Roma Museo, 16 febbraio – 13 giugno 2010

31 gen 10

Andar per mostre – Uno sguardo nell’invisibile, a Firenze

“DE CHIRICO, MAX ERNST, MAGRITTE, BALTHUS.
Uno sguardo nell’invisibile”

Dove: Firenze, Palazzo Strozzi
Quando: dal 26 febbraio al 18 luglio 2010
Link: www.palazzostrozzi.org

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Giorgio de Chirico, L’enigma dell’arrivo e del pomeriggio, 1911-1912, olio su tela, cm 70 x 86,5. Collezione privata

Comunicato Stampa:

Il centro gravitazionale dell’esposizione è costituito da un nucleo di capolavori del periodo metafisico di Giorgio de Chirico (1909-1919). Traduzione pittorica della sensibilità e della particolare concezione della vita maturata dall’artista attraverso la lettura di Nietzsche, la poetica metafisica viene riconosciuta come l’espressione dello stato d’animo di un intero secolo. Alienazione e solitudine. Senso di abbandono, isolamento, inquietudine e disperazione: De Chirico approda alla raffigurazione avant lettre del “grande silenzio” generato dal primo conflitto bellico. Continua →

20 gen 10

Milano è lontanissimo

(l’altro giorno nel mio vagone c’era una classe di bambini in gita, una bambina raccontava che era stata a Milano, un bambino le ha detto Milano?? Ma è lontanissimo!!!, con il tono di uno che è veramente stupito e tantissimo ammirato per cotanta prodezza. io nel sedile dietro ridevo perché a trent’anni a me Milano mi sembra ancora, lontanissimo. mi fa un effetto avventuroso tipo fascino dell’esotico. e niente. chiusa parentesi.)

Il dramma di Milano è che sta lassù al nord, va mica bene.
Se era al sud mi tornava meglio.

Spiego: io, come potete ben rendervi conto sbirciando l’apposita cartina, le mie trasferte tendo a concentrarle nel pezzo di Italia che va da Firenze (mia terra natale e domiciliare) in su. Non è che lo faccio apposta. E’ che in quel pezzo lì per esempio c’è l’Emilia Romagna che io quella regione la amo di un amore incondizionato, mi tocca tornarci spesso proprio per un fatto di innamoramento, per dire; poi c’è Milano che non la amo per niente – cioè Milano non mi dispiace, come città, più che altro sono i milanesi che, mh, insomma – però essendo una città molto ricca essa ospita delle esposizioni d’arte senza pari in Italia che io delle volte non posso proprio farne a meno, e stando lassù al nord mi scompiglia tutti i piani di incrementare le mie scorribande verso sud. Continua →

19 gen 10

Andar per mostre – Schiele e il suo tempo a Milano

“SCHIELE E IL SUO TEMPO”

Dove: Milano, Palazzo Reale (Piazza Duomo)
Quando: dal 25 febbraio al 6 giugno 2010
Link: www.mostraschiele.it, www.comune.milano.it/palazzoreale
Materiali aggiuntivi (in pdf): “Introduzione all’opera di Egon Schiele” (Rudolf Leopold), “La pittura austriaca nella collezione Leopold” (Franz Smola), elenco delle opere. Sul sito della mostra sono disponibili anche dei podcast audio scaricabili in formato mp3

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Egon Schiele, Moa, 1911

Comunicato Stampa:

Apre a Palazzo Reale il 25 febbraio, fino al 6 giugno, la mostra Schiele e il suo tempo, realizzata in collaborazione con il Leopold Museum di Vienna, promossa dal Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, coprodotta e organizzata da Palazzo Reale e Skira Editore. Curata da Franz Smola, conservatore del museo austriaco, l’esposizione presenta circa 40 dipinti e opere su carta dell’artista Egon Schiele, accompagnati da altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e vari altri protagonisti della cultura viennese del primo Novecento.

“Egon Schiele e la Vienna del primo Novecento rivivono nelle sale di Palazzo Reale con la grande esposizione promossa dal Comune di Milano che pone al centro dell’attenzione una stagione della Mitteleuropa attraversata da un intenso fermento culturale e insieme dalle contraddizioni e dai conflitti che porteranno alla prima guerra mondiale – spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. L’obiettivo è quello di restituire al pubblico la ricchezza di un’epoca irripetibile e di una città-simbolo, Vienna, che in quegli anni rappresenta il tormentato destino del vecchio Continente”. Continua →

06 gen 10

Andar per mostre – Caravaggio a Roma

“CARAVAGGIO”
Nel quattrocentesimo anniversario, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ideata da Claudio Strinati. Commissari: Rossella Vodret e Francesco Buranelli

Dove: Roma, Scuderie del Quirinale
Quando: dal 19 febbraio al 13 giugno 2010
Link: www.scuderiequirinale.it
Materiali aggiuntivi (in pdf): presentazione di Claudio Strinati e di Antonio Paolucci, elenco delle opere. Due le apps per chi possiede un iPhone/iPod Touch: la guida ufficiale della mostra (gratis – link iTunes) e quella realizzata da La Repubblica (1,59 €, include anche una mappa delle opere del Caravaggio sparse per le chiese di Roma – link iTunes).

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Giuditta nell’atto di tagliare la testa ad Oloferne, 1597.
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini. Polo Museale della Città di Roma

(vi ricordo che sempre a febbraio e sempre a Roma apre anche la mostra monografica su Edward Hopper – quella che prima è stata a Milano – al Museo Fondazione Roma già Museo del Corso, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010. L’Ufficio Stampa promette, rispetto alla mostra milanese, l’arrivo di nuovi quadri dai musei prestatori americani e un nuovo allestimento particolarmente suggestivo. Link: www.edwardhopper.it) Continua →