Andar per mostre

05 mar 10

Andar per mostre – I colori di Giotto tra restauro e restituzione virtuale

“I COLORI DI GIOTTO.
La basilica di Assisi tra restauro e restituzione virtuale”

Dove: Assisi, basilica di San Francesco e palazzo del monte Frumentario
Quando: dal 10 aprile al 5 settembre 2010
Link: www.icoloridigiotto.it

icoloridigiotto_01

Giotto, Sogno di Innocenzo III, Storie della vita di San Francesco, Basilica Superiore di San Francesco in Assisi. Crediti fotografici: HAL9000 – Haltadefinizione.com

Comunicato Stampa:

La città di Assisi promuove uno straordinario evento dedicato a Giotto e agli affreschi della Basilica di San Francesco. Saranno messi in evidenza aspetti finora ignoti della sua pittura anche grazie alle più moderne tecnologie, che ci consentono, dove non è possibile il restauro, di restituirli in forma virtuale. L’iniziativa, programmata per la prossima primavera, è curata da Giuseppe Basile, a cui si deve uno straordinario lavoro di restauro e di ricerca, grazie al quale è oggi possibile realizzare questo grande evento.
Il progetto comprende innanzitutto la realizzazione del restauro dei dipinti murali di Giotto nella Cappella di S. Nicola nella Basilica Inferiore. Il restauro, affidato a Sergio Fusetti, sarà aperto ai visitatori, che potranno infatti salire sui ponteggi, seppure in gruppi contingentati, per ammirare da vicino “i colori di Giotto” e la sapiente attività dei restauratori.
Una segnaletica dedicata accompagnerà i visitatori nella Basilica Superiore, dove potranno ammirare le 28 scene che compongono le Storie Francescane, uno dei cicli pittorici più importanti di tutta la storia dell’arte occidentale. Continua →

20 feb 10

L’Olimpo come l’osteria

«… Perché Caravaggio, col suo caratteraccio, segue il suo estro e “quando ha lavorato due settimane” (sappiamo da chi ben lo conosce e l’apprezza come artista) lui si stufa; e lo si vede, fosco d’occhi, capelli, umore e colorito, “andare a spasso per un mese o due con la spada al fianco e un servo dietro, da un gioco di palla all’altro, sempre pronto ad attaccar briga ed azzuffarsi“…

… Col rifiuto d’ogni gerarchia di genere e canone di “decoro” e composizione; il sovvertimento della mitologia in attualità plebea; l’ieri come l’oggi, l’altrove come qui, l’Olimpo come l’osteria…

… Questa pienezza, che fa di ogni dipinto un dramma colto nell’attimo più significante, dove la luce e l’ombra sono protagonisti quanto e ancor più dei corpi che le tenebre interrompono, e in cui lo spettatore non resta “fuori”, ma con accorgimenti è come risucchiato…»

(Fabrizio Dentice su La Repubblica di oggi)

caravaggio_deposizione

Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, Deposizione, 1602-04, olio su tela, 300 x 203 cm. Conservato nella Pinacoteca Vaticana, è tra le opere esposte nella mostra “Caravaggio” allestita presso le Scuderie del Quirinale (Roma), inaugurata oggi e aperta fino al 13 giugno 2010

(mi premeva solo avvertire che questa qui è una mostra che a me mi viene la sindrome di Stendhal già solo a leggere gli articoli che ne parlano, una specie di eiaculazione precoce, ma che dico precoce: preventiva proprio)

12 feb 10

Quel perenne senso d’attesa e d’incompiuto

«… Era infine l’esigenza di spingersi il più possibile vicino a un nucleo emotivo che desse delle cose e delle persone quel perenne senso d’attesa e d’incompiuto che i poeti conoscono bene e che Hopper avrebbe voluto esprimere: “Se sapessi dire quello che vedo, non avrei bisogno di dipingerlo“, fu una delle sue frasi più celebri. Ma cosa vedeva esattamente Hopper? Perché il vero problema, con tutta la sua magia, è qui. Hopper vedeva quanto di noi e delle cose persiste nel mondo per un mero dato di fatto, sotto l’influsso della luce che li scontorna dal nulla, facendoli entrare e uscire dall’ignoto, in un preciso istante, e più l’istante appare a noi indeterminato, diremmo quasi immotivato, più nel profondo ci è caro, perché l’intera nostra vita è fatta d’istanti così e ne è anzi la somma.»

(Aldo Nove sul Venerdì di Repubblica di oggi)

hopper_roma_2010

Seven A. M., (Le sette del mattino), 1948
Olio su tela, 76,68 x 101,92 cm. New York, Whitney Museum of American Art. Acquisizione e scambio, 50.8. © Whitney Museum of American Art, N.Y. Fotografia di Steven Sloman
Opera esposta nell’ambito della mostra Edward Hopper.
Roma, Fondazione Roma Museo, 16 febbraio – 13 giugno 2010

31 gen 10

Andar per mostre – Uno sguardo nell’invisibile, a Firenze

“DE CHIRICO, MAX ERNST, MAGRITTE, BALTHUS.
Uno sguardo nell’invisibile”

Dove: Firenze, Palazzo Strozzi
Quando: dal 26 febbraio al 18 luglio 2010
Link: www.palazzostrozzi.org

dechirico_palstrozzi

Giorgio de Chirico, L’enigma dell’arrivo e del pomeriggio, 1911-1912, olio su tela, cm 70 x 86,5. Collezione privata

Comunicato Stampa:

Il centro gravitazionale dell’esposizione è costituito da un nucleo di capolavori del periodo metafisico di Giorgio de Chirico (1909-1919). Traduzione pittorica della sensibilità e della particolare concezione della vita maturata dall’artista attraverso la lettura di Nietzsche, la poetica metafisica viene riconosciuta come l’espressione dello stato d’animo di un intero secolo. Alienazione e solitudine. Senso di abbandono, isolamento, inquietudine e disperazione: De Chirico approda alla raffigurazione avant lettre del “grande silenzio” generato dal primo conflitto bellico. Continua →

20 gen 10

Milano è lontanissimo

(l’altro giorno nel mio vagone c’era una classe di bambini in gita, una bambina raccontava che era stata a Milano, un bambino le ha detto Milano?? Ma è lontanissimo!!!, con il tono di uno che è veramente stupito e tantissimo ammirato per cotanta prodezza. io nel sedile dietro ridevo perché a trent’anni a me Milano mi sembra ancora, lontanissimo. mi fa un effetto avventuroso tipo fascino dell’esotico. e niente. chiusa parentesi.)

Il dramma di Milano è che sta lassù al nord, va mica bene.
Se era al sud mi tornava meglio.

Spiego: io, come potete ben rendervi conto sbirciando l’apposita cartina, le mie trasferte tendo a concentrarle nel pezzo di Italia che va da Firenze (mia terra natale e domiciliare) in su. Non è che lo faccio apposta. E’ che in quel pezzo lì per esempio c’è l’Emilia Romagna che io quella regione la amo di un amore incondizionato, mi tocca tornarci spesso proprio per un fatto di innamoramento, per dire; poi c’è Milano che non la amo per niente – cioè Milano non mi dispiace, come città, più che altro sono i milanesi che, mh, insomma – però essendo una città molto ricca essa ospita delle esposizioni d’arte senza pari in Italia che io delle volte non posso proprio farne a meno, e stando lassù al nord mi scompiglia tutti i piani di incrementare le mie scorribande verso sud. Continua →

19 gen 10

Andar per mostre – Schiele e il suo tempo a Milano

“SCHIELE E IL SUO TEMPO”

Dove: Milano, Palazzo Reale (Piazza Duomo)
Quando: dal 25 febbraio al 6 giugno 2010
Link: www.mostraschiele.it, www.comune.milano.it/palazzoreale
Materiali aggiuntivi (in pdf): “Introduzione all’opera di Egon Schiele” (Rudolf Leopold), “La pittura austriaca nella collezione Leopold” (Franz Smola), elenco delle opere. Sul sito della mostra sono disponibili anche dei podcast audio scaricabili in formato mp3

Schiele_Moa_1911

Egon Schiele, Moa, 1911

Comunicato Stampa:

Apre a Palazzo Reale il 25 febbraio, fino al 6 giugno, la mostra Schiele e il suo tempo, realizzata in collaborazione con il Leopold Museum di Vienna, promossa dal Comune di Milano, Assessorato alla Cultura, coprodotta e organizzata da Palazzo Reale e Skira Editore. Curata da Franz Smola, conservatore del museo austriaco, l’esposizione presenta circa 40 dipinti e opere su carta dell’artista Egon Schiele, accompagnati da altrettanti capolavori di Klimt, Kokoschka, Gerstl, Moser e vari altri protagonisti della cultura viennese del primo Novecento.

“Egon Schiele e la Vienna del primo Novecento rivivono nelle sale di Palazzo Reale con la grande esposizione promossa dal Comune di Milano che pone al centro dell’attenzione una stagione della Mitteleuropa attraversata da un intenso fermento culturale e insieme dalle contraddizioni e dai conflitti che porteranno alla prima guerra mondiale – spiega l’assessore alla Cultura Massimiliano Finazzer Flory -. L’obiettivo è quello di restituire al pubblico la ricchezza di un’epoca irripetibile e di una città-simbolo, Vienna, che in quegli anni rappresenta il tormentato destino del vecchio Continente”. Continua →

06 gen 10

Andar per mostre – Caravaggio a Roma

“CARAVAGGIO”
Nel quattrocentesimo anniversario, in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali. Ideata da Claudio Strinati. Commissari: Rossella Vodret e Francesco Buranelli

Dove: Roma, Scuderie del Quirinale
Quando: dal 19 febbraio al 13 giugno 2010
Link: www.scuderiequirinale.it
Materiali aggiuntivi (in pdf): presentazione di Claudio Strinati e di Antonio Paolucci, elenco delle opere. Segnalo ai possessori di iPhone che nell’App Store di iTunes è disponibile, a 1.59 euro, un’applicazione realizzata da La Repubblica e E-ducation in occasione della mostra: una sorta di guida virtuale ai 24 capolavori esposti, illustrati da brevi filmati, con in più una mappa e delle schede delle ulteriori opere di Caravaggio presenti a Roma.

caravaggio_roma_2010

Giuditta nell’atto di tagliare la testa ad Oloferne, 1597.
Roma, Galleria Nazionale d’Arte Antica in Palazzo Barberini. Polo Museale della Città di Roma

(vi ricordo che sempre a febbraio e sempre a Roma apre anche la mostra monografica su Edward Hopper – quella che prima è stata a Milano – al Museo Fondazione Roma già Museo del Corso, dal 16 febbraio al 13 giugno 2010. L’Ufficio Stampa promette, rispetto alla mostra milanese, l’arrivo di nuovi quadri dai musei prestatori americani e un nuovo allestimento particolarmente suggestivo. Link: www.edwardhopper.it) Continua →

27 dic 09

Andar per mostre – Tutto il Nove100 a Parma

“NOVE100. ARTE, FOTOGRAFIA, ARCHITETTURA, MODA E DESIGN”

Dove: Parma, Palazzo del Governatore, Galleria San Ludovico e Scuderie della Pilotta
Quando: dal 16 gennaio al 25 aprile 2010
Link: www.palazzodelgovernatore.itwww.cultura.comune.parma.it

nove100_parma

Più di 12 milioni di opere archiviate, il maggiore fondo sul Novecento esistente in Italia. E’ la “Collezione infinita” dello CSAC (Centro Studi e Archivio della Comunicazione dell’Università di Parma), il centro di documentazione creato da Arturo Carlo Quintavalle e Gloria Bianchino, che in questi decenni si è accresciuto moltissimo grazie – ed è un fatto unico per dimensioni e qualità in Italia – alle donazioni degli artisti che scelgono questa istituzione per renderla depositaria delle testimonianze del loro ingegno.
Nel colossale archivio è possibile trovare tutto il ‘900 nelle diverse discipline di espressione umana: arte, fotografia, architettura, moda, design. Ecco alcuni nomi: Schifano, Burri, Boetti, Fabro, Ceroli, Guttuso, Fontana, Sironi nell’arte; Armani, Versace, Ferré, Krizia nella moda; Man Ray, Iodice, Ghirri, Giacomelli nella fotografia; Sottsass, Munari, Castiglioni, Mari per il design; Ponti, Nervi, Scarpa, Gardella per l’architettura.
Citare i nomi di tutti gli artisti, stilisti, fotografi, designer, architetti le cui opere compongono la collezione dello CSAC significherebbe stilare un elenco lungo moltissime pagine. Basti dire che nell’Archivio ci sono tutti o quasi i nomi che hanno fatto la storia dell’arte, della fotografia, del design e della moda del secolo appena finito e dell’oggi. In Italia, ma non solo.
Si tratta di una miniera immensa di saperi e di creatività, una raccolta in continuo divenire: è uno dei grandi tesori di Parma che per la prima volta in assoluto viene organicamente presentato al mondo, grazie alla preziosa collaborazione tra Comune di Parma e Università degli Studi di Parma.
Luca Sommi, Assessore alla Cultura del Comune, dopo il grande successo della mostra su Correggio dello scorso anno (la mostra più visitata in Italia), ha chiesto al curatore Arturo Carlo Quintavalle, a Gloria Bianchino e a tutti i membri dello CSAC di selezionare, per questa grande mostra, una serie di opere di altissimo valore, che possano essere rappresentative dell’Archivio. Continua →

21 dic 09

Andar per mostre – Il Mediterraneo di Chagall

“CHAGALL E IL MEDITERRANO”

Dove: Pisa, Palazzo Blu (Lungarno Gambacorti, 9)
Quando: prorogata al 31 gennaio 2010
Link: www.chagallpisa.itwww.palazzoblu.org

chagall_pisa

Marc Chagall, Saint Jean Cap-Ferrat, 1949 © by SIAE 2009

A Palazzo Blu, la mostra presenta 150 opere, tra dipinti, sculture, ceramiche e litografie, create dall’artista russo a partire dal 1926 quando, per la prima volta, incontrò la luce, i colori e il paesaggio del Mediterraneo e dei paesi che vi si affacciano, dalla Francia, alla Grecia, alla Terra Santa.
L’esposizione è la prima di un ciclo triennale dedicato ai grandi maestri dell’arte del Novecento e al loro rapporto con le tradizioni, la luce e le culture del Mediterraneo e che, nel 2010, vedrà protagonista Joan Miró.

Chagall e il Mediterraneo, curata da Meret Meyer e da Claudia Beltramo Ceppi, promossa dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Pisa, in collaborazione con il Comune di Pisa, organizzata e realizzata da Giunti Arte mostre musei, in collaborazione con AVIS Autonoleggio, Trenitalia, Coop, SAT – Pisa International Airport, presenta 150 opere, tra dipinti, sculture, ceramiche e tavole selezionate dalle storiche edizioni Tériade – provenienti dalle più importanti istituzioni pubbliche francesi, come il Musée National Marc Chagall di Nizza, il Centre Pompidou di Parigi, il Musée Matisse di Le Cateau Cambrésis e da collezioni private – che l’artista russo creò a partire dal 1926 quando per la prima volta incontrò la luce, i colori e il paesaggio del Mediterraneo. Continua →

27 lug 09

Ti pareva che mi toccava tornare a Milano (tutta colpa di Edward)

Edward Hopper in mostra a Milano (da ottobre 2009) e a Roma (da febbraio 2010)

In questi giorni sto tentando di sopravvivere all’estate nell’unica maniera che per ora mi è venuta in mente: pensando intensamente all’autunno.

Sì perché io odio l’estate. Poi quest’anno che non sto neanche tanto bene, la odio ancora di più, non vedo l’ora che finisca.

Pensare all’autunno per me significa soprattutto pensare a dove potrei zonzeggiare, cioè a dire salire su un treno, vedermi qualche nuova città, qualche mostra, cazzeggiare su suolo neutrale.
Allora stavo facendo una lista delle città papabili, pensavo Milano no eh, questo autunno non ci voglio tornare a Milano, c’ho da andare in un sacco di posti nuovi prima di tornare a Milano.

Poi mi son ricordata della mostra di Hopper, mi tocca andare a Milano anche questo autunno.

Siccome ora è iniziata la campagna pubblicitaria, io vi copio qui il comunicato stampa. Se siete come Gianfranco, vi interessa. Sennò magari no, ma fa nulla. E vi dico anche che se non volete andarvela a vedere a Milano (da ottobre 2009), potete vedervela anche a Roma (da febbraio 2010). Io ora come ora propendo per vedermela a Milano, poi boh: le vie della mia indecisione sono infinite. Continua →