«Insomma, c’era addirittura poesia sulla montagna. Anzi, si sprecavano i poeti, sulla montagna, buoni per ogni occasione. Non importava scrivere o saper scrivere, importava levarsi in piedi al momento giusto, chiedere ascolto, attaccare il verso.»
(Paolo Ciampi. L’ultimo dei poeti. Gigetto del Bicchiere e la sua montagna, Sarnus 2010, p. 13)
Tags: letteratura italiana, paolo ciampi
Intanto grazie! Non è molto altro da dire, però è sincero… E poi siccome mi piace questo blog, lo linko anche, che poi lo so che è un orribile parola.
Alla prossima paolo
ciao Paolo, grazie a te!
sì, è talmente brutta come parola che ora per dispetto “ti linko” io pure ;)
Linkati, anzi, accento sbagliato, linkàti, che orrore… a presto!