Salve a tutti.
Io da qualche giorno possiedo un nuovo cane che di nome si chiama Rascal. E’ un nome, questo, che non gli piace a nessuno. A noi invece abbastanza, sennò gli se ne dava un altro, ché ci avevamo una lista molto lunga (tipo Klaus, Thomas, Caspar etc.).

Rascal come il famoso procione, per chi come me è nato alla fine dei Settanta ma diciamo pure al quasi inizio degli Ottanta e gli piacevano i cartoni (cartoni non nel senso degli appositi stupefacenti bensì di cartoni animati, che mi rendo conto c’eran tutti i presupposti per fraintedere) – (a tal proposito: dài!, ascolta anche tu la simpaticissima sigla del cartone “Rascal, il mio amico orsetto”!). Rascal anche come birbante scritto in lingua straniera inglese, se vogliamo. Ecco.
Ha due mesi e qualcosa e di razza fa bovaro del bernese: è uno svizzerotto. Rascal è proprio grullo, come cane. Di aspetto assomiglia a un boiler da cinque litri ricoperto di pelliccia: ne condivide grazia e leggiadria. Fa la cacca tipo sei-sette volte al giorno ed alterna periodi di molesta iperattività ad altri di impenetrabile sonno all’apparenza parente della morte. Io delle volte mi metto lì a guardarlo per dei quarti d’ora mentre ronfa come si fa coi fidanzati quando ci vuoi proprio molto bene, controllo che respiri – altra premura tipica da fidanzati – e dopo un pochino mi viene da piangere (che ormai lo sapete è un periodo di grave incontinenza emotiva, questo qui, ci posso far mica niente).

Rascal ci ha delle zampe che da quanto sono sproporzionate sembra che chi l’ha montato si è sbagliato gli ha attaccato quelle di un altro cane molto più grande. Ha paura di: le tazze, gli scalini anche bassi, le bottiglie di plastica accartocciate, e in generale quasi tutto quello che ancora non sa di preciso che intenzioni covi nei suoi confronti (tranne le galline, che quelle invece gli è piaciuto fin da subito correrci dietro anche da sconosciute, son già esauritissime).
Tra tutte le cose nuove del mondo quella che lo incuriosisce di più sono le mie sigarette accese: si mette lì serissimo a fissarle, starnutisce, segue il fumo con lo sguardo e poi tenta di morderlo e acchiapparlo, facendomi molto ridere e anche pensare che speriamo col passar del tempo sia benedetto anche dal dono dell’intelligenza oltre che da quello dell’estrema buffezza.

Poi gli piace scavare e mettersi a dormire nella terra scavata e umida, contorcersi come un’anguilla obesa, farsi grattare la pancia infinitamente e in certe pose che un cane serio non dovrebbe mai assumere, masticare le foglie di pianta e le cacche di tartaruga e tutto ciò che di masticabile esiste a questo mondo compreso il culo della sottoscritta, che addenta con particolare entusiasmo (e come dargli torto, modestamente).
La mattina scender giù e vederlo lamentarsi dalla troppa gioia di rivederti io mi ricordo d’un tratto perché amo tanto i cani: per via che ci ho un’idea di amore che è identica alla loro, disgraziatamente.
Rascal quando ti corre incontro sembra che ogni sua parte viva una vita spensierata e completamente indipendente dal resto del corpo. E’ proprio ridicolo e io lo prendo in giro gli dico te non sei mica un cane sei un cetaceo grasso e sbronzo da prenderlo in giro e basta. Allora lui ride perché è scemo e crede che gli sto dicendo una cosa carina. Poi delle volte si ribalta anche.

Stranamente poi nonostante tema profondamente gli scalini anche bassi c’è un muretto in giardino dal quale invece si lancia continuamente con ammirevole sprezzo del pericolo e lampante sovrastima delle sue capacità motorie e d’atterraggio, ricadendo sovente dritto sul muso e rotolando successivamente per qualche metro. Fa tantissimo ridere anche questo e perciò io lo incoraggio (mi dicono che non dovrei).
Io Rascal se ora non ce l’avessi sarei ben più triste di così, che pure è tantissimo. Allora bene che ce l’ho. Poi non saprei che altro dire. Allora ciao.
il tuo cane è come un amore spensierato (ed è vero, ha le zampe enooormi :-)).
un abbraccio
Bene arrivato Rascal, abbi cura di quella cosa buffa e fumosa che ti guarda fin troppo spesso, sovente mettendoti in imbarazzo se stai facendo cose intime e personali! ;)
Francesca
davvero. è arrivato al momento giusto, è il mio premio di consolazione.
McNex
;-** (comunque ancora non sa farsi il bidet e ha dei problemi grandi anche a grattarsi le orecchie)
Non è vero, le orecchie se le gratta benissimo, solo che si vergogna a farsi vedere col labbro godurioso e pendulo mentre lo fa! ;)
E che dire del bidet? Perché, tu te lo fai davanti a chiunque? ;P
@Rascal: devi avere tanta pazienza e sii accondiscendente con lei. Falle credere di essere lei ad insegnarti le cose, specialmente come fare le buche (è convinta di essere un’esperta di buche, fosse ed interramenti).
E quando ti spiegherà come abbaiare, fai finta di non saperlo fare e, soprattutto, non farti mai sorprendere a parlare. Fai sempre finta di essere un po’ grullo che a lei piace tanto così. ;)
:-))
:)
eheh, vedo che c’è in corso un’epidemia di faccine, voglio dare il mio porco contributo ;) :p :) :D
:D :D :D
Aggiornaci! ;)
Leggo solo oggi (ho avuto problemi di feed e credevo che tutti nel mondo stessero solo zitti e invece stava zitto il mio pc).
Avendo un gatto che si chiama Tofu non posso esprimere pareri sul nome del cane. Sarebbe come darsi la zappa sui piedi.
Dirò invece che intanto i bovari del bernese sono proprio dei bei cagnoni dall’anima buona, e poi che se ti fa ridere è bello.
E comunque anche noi da piccoli facciamo ridere e da grandi invece volendo no. Impegnandoci molto, intendo. Impegnandoci troppo facciamo di nuovo ridere, ma questo è un altro discorso.
Io se avessi un cane lo vorrei che fa ridere. Non avendolo ho due gatti abbastanza buffi da impedirmi di strozzarli quando mi camminano nel lavello appena pulito o mi mangiano la pizza sotto il naso o mi cacano nello scaldotto o.
E di “o” ce ne sarebbero parecchi da infilare uno dopo l’altro.
Fagli un carezzo da parte mia.
Diarista, ciao!
sì, ci han l’anima buonissima, lo dicono tutti. ora come ora faccio un po’ fatica a credere che finirà per avercela anche il mio rascal, ma insomma via, non disperiamo. d’altronde è in quella fase che “il mondo è una cosa strana che ancora non la capisco tanto bene l’unica cosa che so con certezza è che devo morderlo, sempre e comunque”. e sicché, ci vuol pasiensa.
vado a riferire il carezzo :)
Guarda che i cani sono permalosissimi (anche come i gatti). Se fa un po’ lo stupido apposta puoi ridere, se si ribalta senza volerlo e tu ridi lui ci sta malisssssimo. Puoi ridere, solo se proprio ti scappa, silenziosamente e coprendoti un po’ con la mano.
O ci vuoi far venire le turbe da subito!
Io ho letto il libro della Lessing sui gatti, cosa credi!?
Grazia
hai proprio ragione, le turbe da subito meglio di no!
allora prometto seguirò il tuo consiglio, d’ora in poi mi copro (poi ora che è un po’ cresciutello si ribalta anche meno, se non altro, mi dovrebbe riuscire più facile).