«Poi il mare si oscurò.
Che rimase?
Nulla. Appena un palpito, un soffio, il respiro lieve di un bimbo caduto sull’inganno del suo primo amore.
Andiamocene in punta di piedi.»
(Alberto Savinio, Tragedia dell’infanzia, Adelphi 2001, p. 118)
«Poi il mare si oscurò.
Che rimase?
Nulla. Appena un palpito, un soffio, il respiro lieve di un bimbo caduto sull’inganno del suo primo amore.
Andiamocene in punta di piedi.»
(Alberto Savinio, Tragedia dell’infanzia, Adelphi 2001, p. 118)