Allora c’è questo Edoardo che ama questa Teresa, che però non lo riama, come delle volte può capitare nella vita di tutti noi. E questo Edoardo, alla Teresa, le scrive lo stesso delle raccomandate a sfondo amoroso, per via che l’amore, quando si ama, vien parecchio da dirlo a prescindere.
Poi però succede che la Teresa a un certo punto dice no va beh ‘desso veramente basta, queste raccomandate a sfondo amoroso, non se ne può più. Allora l’Edoardo, pur di continuare a scrivere a questa Teresa che non lo ama ma lui invece sì, inizia a scriverle di tutto – ma tutto tutto eh – , pur di scriverle: fuorché l’amore. E con posta ordinaria.
Il libro in questione l’ha scritto Massimo Vitali si intitola L’amore non si dice e di preciso comincia così:
«Cara Teresa,
perdonami se in queste mie prime lettere farò talvolta qualche digressione, ma sai sono le prime, non è facile parlare d’amore senza lasciare qualche traccia. Mi devo un po’ abituare. Ti amo.»
Allora io non lo so ma secondo me mi piace, perché tra l’altro mi ricorda molto la me stessa di tempi che furono, questo Edoardo, e forse anche la me stessa di prima o poi di nuovo nel futuro, chi può dirlo, ché nella vita puoi mica mai sapere, con l’amore, che delle volte è un casino, e allora effettivamente meglio se uno non lo dice, o se lo dice, tocca dirlo di nascosto. Una fatica, eh. Povero Edoardo.
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la te stessa dei tempi che furono? terese di tutto il mondo.. edoardizzatevi!!
eh, io già ampiamente edoardizzata. è mica bellissima come cosa! però bisogna dire stimola parecchio la fantasia.