1.030 chilometri che non me la sentirei neanche tantissimo

E alzatosi dalla preghiera,
raggiungendo i discepoli, li
trovò addormentati per lo
sconforto.

Luca 22, 45(*)

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Mah. Qualcuno venga qui mi abbatta, per cortesia. Son mica guarita in tempo come invece mi auspicavo fortemente. Nonostante Mr. Rino. Allora domani parto che invece di andar per mostre e ville romane io sarebbe meglio un saltino in sanatorio, altroché. Ho una tosse impressionante che stanotte mia mamma si è affacciata mi ha detto Ah credevo che col vento si stava disfacendo il tetto, menomale che invece sei te: … vuoi un lattino caldo?; e in generale mi viene da piangere dallo sconforto ma devo astenermi altrimenti produco altro muco e poi esplodo. E non ho neanche l’apposito Marito che di notte viene a controllare se respiro ancora (avevo un Marito che la notte da malata riversa sul divano in posizione da morta veniva spessamente a controllare se respiravo ancora, e certe volte mi manca ma che vuoi farci è la vita, eh, lo so lo so, grazietante).

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Insomma la cosa bella è che ho in mano sei biglietti del treno per un totale di mille-e-trenta chilometri tutti apposta per me. Evviva! La cosa brutta è che non me la sentirei neanche tantissimo me ne resterei piuttosto a letto a soffrire espettorare lamentarmi in santa pace e a chilometri zero, perché guarda caso – [inveisce con sguardo come da foto] – anche stavolta son malata, e allora sentite bando alle ciance qualcuno venga qui mi abbatta facciamola finita una buona volta, per cortesia.

Poi dice che in quei giorni che son via pioverà sempre e dovunque.

Statemi bene, oh voi che vi riesce.

(* epigrafe a Peter Handke, Saggio sulla stanchezza, Garzanti, 2000)

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6 comments

  1. Lo so che non consola per niente, ma sappi che ho l’ernia del disco e languo a letto. Tra l’altro la prossima settimana ho un matrimonio, ma mica qui – eh, no, troppo comodo – ma vicino Napoli per cui starò fuori 3 giorni e due notti, con la pioggia e di nuovo col freddo, e col mal di schiena.
    Già, mal comune non è mezzo gaudio ma a volte doppia catastrofe (ed almeno tu avevi un Marito affettuoso, preoccupato e coccolante…).
    Buon viaggio, speriamo che il cambio d’aria ti faccia bene!

  2. Ma lo vedo solo io l’avatar di Barbabarba? Da dove è uscito?

  3. McNex
    non mi consola affatto ma mi spiace tanto, eh!
    (sì bellino Barbabarba!!! si vede che questo indirizzo email che hai usato per commentare è quello che usavi quando avevi il blog su wordpress con questo avatar, e essendo anche qui su wordpress te lo riconosce ;)

  4. 1030 km…….sono tantini!

    ma che giro fai, per andare a Roma? Passi dal Brennero?

  5. Sere, come va il raffreddore ? E spero che a Roma non piovesse.

  6. eh, scusate la latitanza, ma qui a Tivoli se uno per disgrazia ha Wind fa molto prima a suicidarsi direttamente.

    Maurizio
    no, però da Tivoli poi risalgo a Reggio Emilia.

    Maria Rosa
    raffreddore non ci lamentiamo, in compenso tanta molestissima tosse. e pioggia sì! dannatissima pioggia! … domani spero che mi conceda una tregua per qualche ora, giusto il tempo di una passeggiata a Villa Gregoriana, che diamine.

Dimmi pure, eh

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