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	<title>Commenti a: Bien sûr, il est temps</title>
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	<description>drammatici esercizi di [s]drammatizzazione</description>
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		<title>Di: LaSere</title>
		<link>http://www.giustodueparole.it/2010/04/bien-sur-il-est-temps/comment-page-1/#comment-1159</link>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 12:31:43 +0000</pubDate>
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		<description>bellissima, la tua pagina preferita. 
la mia, non so: cambio idea ad ogni apertura casuale, è un libro costellato di pagine preferite potenziali. 

al liceo, eh, troppo presto davvero. c&#039;è gente che muore senza esser mai stata pronta per questo libro. e anche beati loro, volendo. ma anche no: beati noi.  </description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>bellissima, la tua pagina preferita.<br />
la mia, non so: cambio idea ad ogni apertura casuale, è un libro costellato di pagine preferite potenziali. </p>
<p>al liceo, eh, troppo presto davvero. c&#8217;è gente che muore senza esser mai stata pronta per questo libro. e anche beati loro, volendo. ma anche no: beati noi.</p>
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		<title>Di: Maurizio2</title>
		<link>http://www.giustodueparole.it/2010/04/bien-sur-il-est-temps/comment-page-1/#comment-1158</link>
		<dc:creator>Maurizio2</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 19 Apr 2010 07:59:06 +0000</pubDate>
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		<description>Grandissimo libro.....io l&#039;avevo preso in considerazione ai tempi del liceo, ma mi sono arreso dopo poche decine di pagine.....L&#039;ho finalmente (e colpevolmente!) letto solo pochi anni fa.
Mi è venuta pure una riflessione, su questo fatto: le cose cha abbandoni dopo averle iniziate pieno di speranze, in seguito fai molta fatica a riprenderle.....
Sull&#039;imprescindibile libro di Céline, c&#039;è poco da dire: basta sfogliarlo un po&#039; e capisci che lo devi leggere, anzi che lo &quot;devissimi&quot; leggere!

La mia pagina preferita è questa, ormai giunti alla fine del Viaggio:

&quot;L&#039;osteria del canale apriva giusto prima dell&#039;alba per i battellieri. La chiusa cominciava a ruotare lentamente verso la fine della notte. E poi è tutto il paesaggio che si rianima e si mette a lavorare. Gli argini si separano lentamente dal fiume, s&#039;alzano, si stagliano ai due lati dell&#039;acqua. Il lavoro emerge dall&#039;ombra. Si ricomincia a vedere tutto, tutto semplice, tutto duro. Gli argani qui, le palizzate dei cantieri laggiù e lontano sopra la strada ecco che tornano da più lontano ancora gli uomini. Si infiltrano nella luce sporca a gruppetti intirizziti. Si riempiono di luce tutto il volto per cominciare passando davanti all&#039;aurora. Vanno più lontano. Si vede bene di loro solo i volti pallidi e semplici; il resto appartiene ancora alla notte. Bisognerà pure che muoiano tutti un giorno anche loro. Com&#039;è che faranno?
Salgono verso il ponte. Dopo, spariscono poco a poco nella pianura e ne vengono sempre di altri, di uomini, ancora più pallidi, via via che la luce sale dappertutto. A cos&#039;è che loro pensano?&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Grandissimo libro&#8230;..io l&#8217;avevo preso in considerazione ai tempi del liceo, ma mi sono arreso dopo poche decine di pagine&#8230;..L&#8217;ho finalmente (e colpevolmente!) letto solo pochi anni fa.<br />
Mi è venuta pure una riflessione, su questo fatto: le cose cha abbandoni dopo averle iniziate pieno di speranze, in seguito fai molta fatica a riprenderle&#8230;..<br />
Sull&#8217;imprescindibile libro di Céline, c&#8217;è poco da dire: basta sfogliarlo un po&#8217; e capisci che lo devi leggere, anzi che lo &#8220;devissimi&#8221; leggere!</p>
<p>La mia pagina preferita è questa, ormai giunti alla fine del Viaggio:</p>
<p>&#8220;L&#8217;osteria del canale apriva giusto prima dell&#8217;alba per i battellieri. La chiusa cominciava a ruotare lentamente verso la fine della notte. E poi è tutto il paesaggio che si rianima e si mette a lavorare. Gli argini si separano lentamente dal fiume, s&#8217;alzano, si stagliano ai due lati dell&#8217;acqua. Il lavoro emerge dall&#8217;ombra. Si ricomincia a vedere tutto, tutto semplice, tutto duro. Gli argani qui, le palizzate dei cantieri laggiù e lontano sopra la strada ecco che tornano da più lontano ancora gli uomini. Si infiltrano nella luce sporca a gruppetti intirizziti. Si riempiono di luce tutto il volto per cominciare passando davanti all&#8217;aurora. Vanno più lontano. Si vede bene di loro solo i volti pallidi e semplici; il resto appartiene ancora alla notte. Bisognerà pure che muoiano tutti un giorno anche loro. Com&#8217;è che faranno?<br />
Salgono verso il ponte. Dopo, spariscono poco a poco nella pianura e ne vengono sempre di altri, di uomini, ancora più pallidi, via via che la luce sale dappertutto. A cos&#8217;è che loro pensano?&#8221;</p>
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