Aggiornamento trasferte maggioline

Bah. Io ho ricominciato a fumare.
Che schifume generalizzato.

Poi mi è anche morto il cane, come molti di voi già sanno.
Che detta così sembra una cosa anche buffa ma vaffanculo, non è stata buffa affatto.

Ma insomma, volevo per l’appunto parlar d’altro.

Difatti per distrarmi in questi giorni mi son dedicata all’organizzazione delle due prossime trasferte, infilate a viva forza nella prima settimana di maggio, senza volere appiccicate l’una all’altra in maniera anche vagamente problematica, ma vabbè. Lasciate dunque che ve le illustri, nel caso qualcuno di voi avesse bisogno di validi spunti per distrarsi a sua volta da pensieri di profondo disgusto verso se stesso e/o morte altrui e insomma un generico senso di vita che procede a culo indietro con andatura da ubriaco che gli è salita ben triste, per giunta, all’ubriaco.

RI-ROMA ma più propriamente TIVOLI –> 3/6 maggio
Premetto che Roma in alta stagione per me può andare a fanculo, detto tra noi. Però come sapete io ho l’impellente e masochistica necessità di sorbirmi non so quanti chilometri di coda per ritrovarmi a spintonare davanti ai quadri del Merisi e dell’Hopper – sì, avete ragione, queste due mostre mi ossessionano – senza riuscire a vedere una benemerita; ma che mai volete farci, son donna dalle innumerevoli perversioni.

Allora mi sono organizzata altrimenti, e di preciso: arrivo a Roma Tiburtina, lancio del trolley in direzione Deposito bagagli, tentativo di visita – dall’esito quantomai incerto – della mostra del suddetto Merisi e fors’anche di tutte e cent’ottanta le foto di Mimmo Jodice al Palazzo delle Esposizioni, che aiutatemi a dire quanto mi piacciono, a me, le foto di Mimmo Jodice.
Poi: ritorno a Roma Tiburtina, recupero del trolley e ulteriore oretta di treno per raggiungere Tivoli, dove ho trovato un monolocalino allegro e colorato che era un antico fienile con degli enormi travoni a vista che mi costa molto meno di una qualsiasi squallida stanzaccia nel cuore de Roma, che per me in alta stagione può andare a fanculo, non ricordo se l’avevo già espresso, come concetto.

Permanenza a Tivoli per un totale di due giorni e quasi-mezzo, durante i quali mi preme particolarmente: 1. tornare a Villa Gregoriana 2. tornare a Villa Adriana 3. andare a Villa d’Este.

(ora dovete sapere che i dintorni di Tivoli, e Villa Adriana soprattutto, per me son luoghi della memoria zeppi di agguerritissimi fantasmi, e li affronto per la prima volta dopo dieci anni, e la cosa da una parte mi esalta dall’altra mi atterrisce. Ma basta, ne riparleremo – forse – a tempo debito; se sopravvivo, ben inteso.)

Poi ripartenza da Tivoli, rideposito del trolley a Roma Tiburtina, tentativo di visitare la mostra di Hopper ed eventualmente quella di Jodice se non ce l’avessi fatta all’andata.

Infine, molto importante: ricordarsi di tornare a casa.

REGGIO EMILIA –> 8-9 maggio
A Reggio Emilia, dovete sapere, da qualche anno c’è un bel festival intitolato Fotografia Europea.
Eran diversi anni che non ci tornavo, e invece stavolta mi va proprio di tornarci, perché mi ispira particolarmente il tema scelto – l’incanto – e perché tra le tante mostre interessanti ce n’è una di Man Ray e un’altra di Michael Kenna (che se non sapete chi sono non fate i pigri cercateveli su google, da bravi), e poi anche perché tra i tanti eventi interessanti c’è la presentazione di un libro della Quodlibet intitolato “Luigi Ghirri. Lezioni di fotografia”,* che dovete sapere Ghirri è senza alcun dubbio il mio fotografo preferito, e come se non bastasse il libro viene presentato da Gianni Celati (eh!) e da Ermanno Cavazzoni (eh), e allora, via, io non credo ci sia da aggiungere altro, no? Appunto (se poi non sapete nemmeno questi chi sono, diosantissimo, a parte il rinnovato invito a cercarveli su google lasciatemi dire che c’è ben poco gusto a parlar con voi, pochissima soddisfazione davvero). E insomma è decisamente un bel distrarsi, credetemi sulla parola.

E sicché niente.
Sospetto di non veder l’ora.

*per chi se l’è chiesto: la presentazione dovrebbe essere sabato 8 maggio ore 19 al Cinema Al Corso. ad ogni modo tenete d’occhio questa pagina, per precauzione

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2 comments

  1. mi dispiace sinceramente per la perdita del tuo cane

  2. Giò
    grazie. è stato veramente orribile vederlo morire, e lo sarebbe stato anche se non lo avessi avuto accanto per tredici anni e non gli avessi voluto il bene dell’anima che gli volevo.
    ci son delle immagini degli ultimi minuti che mi ossessionano proprio. uffa :(

Dimmi pure, eh

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