Minuzzoli milanesi

Roba che io ora quanto a Milano mi sento a posto per i prossimi 12/24 mesi almeno, che neanche Dalì nell’autunno prossimo mi farà cambiare idea, statene ben certi. Beccatevi questo minuzzolame:

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Firenze Campo di Marte, binario 9. Men at Work.

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Marilyn in galleria

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Bologna, 1 ovest

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Una sorpresa su cinque è un supereroe

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Riflessi secessionisti

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Egon Schiele, Donna inginocchiata con abito rosso, 1910. Leopold Museum, Vienna (fino al 6 giugno 2010 si vede nell’apposita mostra)

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“A Vittorio Emanuele II. I milanesi”

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La “Libreria del Mondo Offeso” è come una preziosissima pietruzza incastonata in quel bruttume di Corso Garibaldi, al numero 50. Quella del “mondo offeso” è un’espressione ripresa da quel gran pezzo di libro che è Conversazione in Sicilia dell’Elio Vittorini, per chi non lo sa. E’ un posticino veramente magico, specializzato in letteratura italiana del ‘900 e case editrici “minori”, indipendenti. Senza contare che la ragazza alla cassa secondo me è un folletto. E insomma io non sarei voluta uscire più.

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Lo scaffale delle prime edizioni (ma anche no)

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– Intermezzo lugubre: il Cimitero Monumentale –

Il Cimitero Monumentale di Milano è uno dei posti più belli di Milano. I dintorni del Cimitero di Milano al contrario sono uno dei posti più brutti, di Milano; ma diciamo in generale del mondo intero. Dentro a questo bellissimo Cimitero Monumentale ci son tante sculture variamente addolorate per via che gli son morte delle persone, oppure che i morti sono loro; sculture di cui vi propongo una simpatica selezione colta mentre mi trascinavo per i vialetti, febbricitante di vera febbre parainfluenzale e anelante una risolutiva e dignitosa dipartita. skippale, che son tantissime.

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Autoritratto con aspetto più sfattissimo del solito – ma neanche tanto – causa febbre e profondo abbattimento e con la chiara espressione del Lasciatemi morire qui, ve ne prego. A rivedermi mi faccio compassione, povera piccina (ve l’ho messo dopo i morti appositamente, per farvi meno impressione). A Milano la gente per la strada mi interroga con lo sguardo Ehy perché tu non sei figa come tutti noi? anche in condizioni “normali”: figuratevi in questi giorni di particolare disfacimento. Ne vado molto fiera.

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La Libreria delle Donne di via Calvi: un altro posticino ganzo

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La fighettitudine dei milanesi, a lungo andare, io vomito

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La fighettitudine dei cani milanesi, a lungo andare, io rivomito

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Brera

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Carlo Crivelli, Annunciazione con Sant’Emidio, 1485. Londra, National Gallery (in mostra alla Pinacoteca di Brera fino al 28 marzo). L’intera trasferta è valsa la pena anche solo per aver avuto davanti agli occhi quest’opera pazzesca. Aggranditela, da bravi

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Il Quarto Stato (di sgamissimo)

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Steve McCurry, Boy in Mid-Flight, Jodhpur, India, 2007 © Steve McCurry. Purtroppo l’apposita mostra è chiusa oggi: McCurry è uno che ti fa piangere di luce e colore, e io, modestamente, piansi

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La città che sale: ho visto il Duomo stirarsi verso il cielo
(ok, lo ammetto: qui ho avuto un attimo di vertiginosa meraviglia gotica)

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Viale Piave. Pubblicità progresso

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Sul muro del PAC. Pubblicità progresso (?!)

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Fuori dal PAC (eh, il dentro faceva troppo cagare)

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… appunto.

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Bologna, 1 est: si torna a casa.
Punto.
E ora perdonatemi, ho un suffumigio che mi aspetta.

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10 comments

  1. ahahaha ci credo che Milano ti sia già bastata (o “bastato”, ma è maschile o femminile??)

    Bel reportage fotografico… ma se ci sei stata questo fine sett, dove hai trovato il sole in piazza duomo?? :) Mannaggia qui (appunto Milano) è stato un altro fine sett grigio e mezzo pioviggisinoso… ‘na tristezza sto tempo…

    Non concordo solo su una cosa: la fighettitudine di alcune donne milanesi :) che, lasciamelo dire, ha decisamente il suo buon perchè :) apprezzabile :)

  2. Sono assolutamente daccordo con te per il cimitero monumentale…non conoscevo la libreria del Mondo Offeso. Forse prossimo weekend ci vado, grazie per la notizia :)

  3. Lorenzo
    sempre a ridere delle mie disgrazie! ;) il sole è quello di venerdì mattina, però effettivamente è durato pochino…
    Quanto alla fighettitudine, Milano da quel lato lì per me è insopportabile, mi dà sinceramente il voltastomaco: detesto i vestiti firmati, chi è fissato con l’abbigliamento, chi si “traveste” da presunto/a figo/figa, gli abiti intesi come status symbol e via discorrendo. Una città come quella, tutta votata all’apparenza e al “decoro” di facciata, per me è puro incubo: l’esatto contrario del mondo come lo vorrei.

    Francesca
    vacci! vacci! :)
    Tra l’altro pare stiano progettando l’ennesima Feltrinellona lì vicino, come se a Milano non ce ne fossero già abbastanza!
    Certe piccole realtà alternative vanno difese, ad ogni costo!

  4. Il mio ex datore di lavoro viveva al 51 dell’orrendo Corso, eppure non ho mai notato quella meravigliosa insegna. Possibile? Da quanto tempo c’è questa libreria?

    Il Monumentale è considerato un museo a tutti gli effetti e merita più di molti altri posti. Quanti rullini ho utilizzato lì dentro… Peraltro al Monumentale ci vado spesso: quando ho bisogno di pace e silenzio (manco fosse un parco!) oppure quando empatizzo con i morti (non posso dire di avere la stessa compassione per i vivi, o almeno non per quelli locali). Lo so, grottesco.

    Non vale, lunedì è il giorno dell’autoritratto. Bambina discola. Comunque i locali rivolgono i loro “Ehy perché tu non sei figa come tutti noi?” a ogni essere vivente; smettono solo quando si trovano di fronte uno specchio. Quanta spocchia! Alla fine puoi sempre incenerirli con lo sguardo, come a dire “almeno io non imbarazzo i presenti quando apro bocca”.

    Il PAC fa pena, è vero, ma ogni tanto organizza qualche mostra decente. E in effetti l’omino che sniffa è molto rappresentativo. Il Duomo annichilisce anche me, e poi la dice lunga sui milanesi: esterno perfetto, interno povero. E’ chiaro che in origine le motivazioni erano altre, ma questa è la mia rilettura laica, al passo con i tempi.

  5. Manfredi
    credo che la libreria abbia appena un annetto di vita, circa: hanno avuto anche un bel coraggio, bisogna dire.

    per niente grottesco, il ritiro cimiteriale. non per me, almeno, che lo pratico ogni volta che me ne capita l’occasione: il Monumentale è stato un invito a nozze!

    hai ragione, chiedo perdono a tutti della mia discolaggine. ho colpevolmente anticipato il temuto appuntamento con l’autoritratto, ma solo perché questo con la febbre era, obiettivamente, da brividi: improrogabile.

    ps: sì però io son mica sicura sicura di non imbarazzare i presenti quando apro bocca, sai. sicché invece di incenerirli allusivamente mi limito perlopiù ad ignorarli direttamente ;)

  6. Un annetto, allora i conti tornano. Tutte le librerie fuori dai grandi circuiti stanno chiudendo… E loro aprono! Eccoli i veri eroi post-moderni.
    Una ragazza che scrive “sicché” parla sicuramente meglio della ragazza media milanese, il cui repertorio si ferma a “cioè” e “blablabla”.

  7. Beh anche io sono per il “parla come mangi” però via, a Milano ci so’ delle belle donne, belle comunque, ma quando si presentano con la scarpa bella col tacco e vestite bene… eh… purtroppo per strada ti devi girare :)

  8. Lorenzo
    de gustibus non est disputandum, perciò evito ogni ulteriore commento :)

  9. Milano mi è piaciuta parecchio a fine novembre, è fredda e distaccata come sono io… mi son sentito a casa! e poi che eleganza :)

    Inoltre la mostra di Steve l’ho vista in assoluta calma e tranquillità e ne ho goduto parecchio, ecco, per Diana!

    BUENA VIDA

  10. Capitano
    eh di Steve ne ho goduto parecchio anch’io, per Giove!
    le sue foto sono pugni allo stomaco e mirabili estasi visive allo stesso tempo. roba che spacca ;)

Dimmi pure, eh

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