30 mar 10 Ci sono ben 2 commenti
«Berretto pipa bastone, gli spenti
oggetti di un ricordo.
Ma io li vidi animati indosso a uno
ramingo in un’Italia di macerie e di polvere.
Sempre di sé parlava ma come lui nessuno
ho conosciuto che di sé parlando
e ad altri vita chiedendo nel parlare
altrettanta e tanta più ne desse
a chi stava ad ascoltarlo.
E un giorno, un giorno o due dopo il 18 aprile,
lo vidi errare da una piazza all’altra
dall’uno all’altro caffè di Milano
inseguito dalla radio.
Porca – vociferando – porca. Lo guardava
stupefatta la gente.
Lo diceva all’Italia. Di schianto, come a una donna
che ignara o no a morte ci ha ferito.»
(Vittorio Sereni, Saba, in Gli strumenti umani, Einaudi)
Questa porca italia mi fa vomitare.
Questi porci italiani mi fanno vomitare.
E questo è tutto.
29 mar 10 Ci sono ben 2 commenti
«Veleggio come un’ombra
nel sonno del giorno
e senza sapere
mi riconosco come tanti
schierata su un altare
per essere mangiata da chissà chi.
Io penso che l’inferno
sia illuminato di queste stesse
strane lampadine.
Vogliono cibarsi della mia pena
perché la loro forse
non s’addormenta mai.»
(Alda Merini, Veleggio come un’ombra, da qui)
Buon lunedì a tutti.
Presenti esclusi.
28 mar 10 Se hai qualcosa da dire, non far complimenti
…
«12 giugno 1978
Crisi di tristezza. Piango.»
(Felice Casorati, La donna e l’armatura, 1921)
(Roland Barthes, Dove lei non è, Einaudi 2010, p. 143)
26 mar 10 Ci sono ben 2 commenti
Mi piaci quando taci perché sei come assente, e mi ascolti da lontano, e la mia voce non ti tocca, amava recitarmi un certo G., che aveva un gatto di nome Nilde e un poster di Gramsci sopra il letto, raccoglieva bacche di rosa canina per farci il tè, mi chiamava piccolo panda e quando facevamo l’amore gli sfuggivan sempre solennissime esclamazioni di gratitudine a sfondo mistico tipo Santa Maria Immacolata Benedettissima degli Angeli in Paradiso!!!, o roba simile, che dette da un comunistaccio come lui erano una roba da morir dal ridere (ma anche dette da altri, presumo).
Ma G. c’entra niente, in verità; mi è tornato in mente solo per via di quel verso di Neruda. Anche Neruda però c’entra niente; mi è tornato in mente solo perché riflettevo sulla mia assenza di questi giorni.
Sono assorta. Da ciò l’assenza.
Il che mi infastidisce non poco. Continua →
23 mar 10 Ci sono ben 2 commenti
(Written by J. Shelton / Performed by Jeff Buckley)
I lost myself on a cool damp night
I gave myself in that misty light
was hypnotized by a strange delight
under a lilac tree
I made wine from the lilac tree
put my heart in its recipe
It makes me see what I want to see
and be what I want to be Continua →
21 mar 10 Ci sono ben 10 commenti
Roba che io ora quanto a Milano mi sento a posto per i prossimi 12/24 mesi almeno, che neanche Dalì nell’autunno prossimo mi farà cambiare idea, statene ben certi. Beccatevi questo minuzzolame:
Firenze Campo di Marte, binario 9. Men at Work.
Marilyn in galleria
Continua →
15 mar 10 Ci sono ben 27 commenti
Autoritratto del lunedì n.2, o meglio: articolata serie di autoritratti così composta: estrema seriezza*, broncino*, sorriseria birbantesca, per un totale di tre (il tutto perdipiù aggrandibile tramite apposito cliccamento).
* chi mi conosce sa che somiglia alla mia faccia dell’odio, della serie ‘desso ti fulmino con lo sguardo e ti dimostro tutto il mio profondo disgusto e schifìo (da usarsi preferibilmente con i Mariti quando non sono esattamente come li vorresti)
* chi mi conosce sa che somiglia alla mia faccia del Ma uffa a me mi piaceva! io lo voglissimo! me lo compri??? (da usarsi preferibilmente con i Mariti quando non sono esattamente come li vorresti e allora se ambiscono a diventarlo bisogna che perlomeno non stian lì a far tanto i parsimoniosi, perdio)
Ora, nonostante tutto ciò mi regali momenti di inusitata spensieratezza, volevo anche dire che però io ho ragione di sospettare che certe cose a trent’anni sian già classificabili come prodromi di demenza senile. Tutto ciò mi riempie di orgoglio: sono veramente una avanti.
Poi infine ho deciso che quest’effetto chiamato Colorcross mi dona tantissimo: mi dimagrisce cinque chili (eh) e mi cancella i capelli bianchi e mi spiana tutte le rughe e mi uniforma l’incarnato in un bellissimo giallino itterico che in generale mi fa apparire come non sono, cioè meglio.
Sicché io da grande gradirei un mondo tutto in Colorcross.
(buona settimana, Caritutti)
14 mar 10 Ci sono ben 4 commenti

Giuro: non avrei resistito una pagina di più (e son solo 114, con taaanto spazio bianco intorno).
Questo libro qui mi ha suscitato un coacervo di sensazioni contrastanti: dal vomito al sonno all’ira funesta al vomito, again.
E’ un libro brutto. Ma brutto, neh. Scritto proprio a cazzo di cane, come si dice in ambito filologico spinto. Roba che una riga sì e l’altra pure mi irrompeva nei confronti dell’autore un catartico Dico… mi stai prendendo per il culo (cit.).
Ma, capite, è uno di quei libri talmente brutti e antipatici, talmente compiaciuti della loro fastidiosissima dissonanza cazzocanina, che te alla fine ti vien da pensare che (ah!) non può che essere un bruttume di quelli che ti voglion dire qualcosa, ti vogliono lanciare un messaggio: un bruttume programmatico. Una (argh!) provocazione. Continua →
13 mar 10 Ci sono ben 3 commenti
Nient’altro che coraggiosi fiorellini nel freddo. Massimo rispetto.
Tante bellissime targhette. … I ♡ targhette! (si vede il cuorino?)
Continua →
12 mar 10 Ci sono ben 2 commenti
in cui io e mia sorella comunichiamo da stanza a stanza tramite e-mail.
per dire.
eh.