Se dobbiamo vivere ancora

«Ora dalla notte al giorno.
Ora da un fianco all’altro.
Ora per i trentenni.

Ora rassettata per il canto dei galli.
Ora in cui la terra ci rinnega.
Ora in cui il vento soffia dalle stelle spente.
Ora del chissà-se-resterà-qualcosa-di-noi.

Ora vuota.
Sorda, vana.
Fondo di ogni altra cosa.

Nessuno sta bene alle quattro del mattino.
Se le formiche stanno bene alle quattro del mattino – le nostre congratulazioni. E che arrivino le cinque, se dobbiamo vivere ancora.»

(W. Szymborska, Le quattro del mattino)

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3 comments

  1. Com’è vero. Anche se le tre e mezza sono persino peggio, secondo me. Perchè sai che le quattro sono dietro l’angolo, ovvio.

  2. son d’accordo. ma guarda io esser proprio sincera sincera a seconda dell’andazzo delle volte inizio a preoccuparmi già verso le due e mezzo/tre, per avvantaggiarmi.

    e comunque ci son certe notti che sono un’unica, infinita quarta ora del mattino. e non è mica per niente bella, come cosa.

Dimmi pure, eh

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