Cari tutti, come va?
No, niente, siccome ho fatto caso son nove giorni che non aggiorno, di qua, mentre di là è tutto un’aggiornìo, allora via, aggiorniamo, mi son detta. E sicché aggiorno.
Io sto normale, grazie. Approfondiamo pure l’argomento.
Ho già prenotato la tana milanese, in via Sottocorno. E’ una vecchia casa “di ringhiera” stile vecchia Milano. 25 metri quadri sotto e 20 sopra, sul soppalco, dove c’è il letto che di preciso è un futon. Poi c’è il bagno/doccia, che voi quando leggete “bagno/doccia” dovete imparare che intendono che il bagno è così piccino che quando fai la doccia l’intero bagno si tramuta esso stesso in una cabina doccia. Io li odio profondamente, i bagni/doccia.
Faccio un sacco di passeggiate, ultimamente. Detto da me, vi assicuro, è un notizione. Sarà che è un mesetto buono che non fumo (dio quanto mi manca, rullarmi le sigarette. e anche fumarmele) e sicché ho di nuovo una capacità respiratoria tutta mia. Ad ogni modo cammino un sacco – anche in salita!!! – per colline e vigne e boschi intorno a casa, e il bello è che una volta terminata la passeggiata sono ancora in grado di ricordare e pronunciare il mio nome per intero, o quasi. Non ci si crede. Posso fornire anche spartana documentazione fotografica della passeggiata odierna, a beneficio dei più scettici tra voi:

Poldo (l’iphone) cresce bene, ingrassa, ha preso anche qualche millimetro in altezza, diventa ogni giorno più bello. Ci amiamo molto.
Roba che tra tutti i miei ex solo tre vengono prima di Poldo; tutti gli altri dopo; alcuni molto dopo (questi ultimi coincidono con quelli di cui colpevolmente non ricordo più il nome).
Ho finito il giochino Assassin’s Creed (ma vieeeni!!!), la mia età cerebrale secondo Brain Challenge è di 73 anni e nella classifica mondiale di giocatori online di UNO su iPhone/iPod Touch io occupo la quattordicimilaseicentottantaduesima posizione. E non è da tutti.*
Attualmente sono molto impegnata con Broken Sword, che è un gioco che anche sull’iPhone a me mi viene da rotolarmi in terra dalla bellezza. Fornisco anche qui adeguata documentazione:

Qui sono su un lungosenna, sotto la Conciergerie. La signorina è Nicole Collard, una giornalista che sta indagando su un omicidio. Devo aprire i chiavistelli di quelle grate e non mi riesce, cazzarola
Ho scoperto di avere uno dei miei tre restanti denti del giudizio gravemente malato. Di preciso quello in alto a sinistra. Quando l’ho scoperto allo specchio mi son venuti i sudori freddi e poi le vampate e poi un mancamento e la tachicardia e il cardiopalmo e le difficoltà di deambulazione e di parola, insomma tutte le cose normali che mi vengono quando per disgrazia mi sfiora i pensieri l’idea di dover andare dal dentista. Sono disperata. Se è da togliere io è probabile che voglio morire.
Infine mi sono innamorata di un bollitore, e di preciso di questo:

Ha i gradi regolabili, capite: i gradi regolabili! Di 5 in 5!
E anche la funzione “mantieni a questa temperatura”.
Non so se mi spiego.
E quando uno si innamora di un bollitore.
Eh, appunto.
* sappiate che sul mio iphone c’ho anche tante cose serie intelligenti ed estremamente utili a livello proprio intellettuale, ma non so se ve ne parlerò mai: me ne vergogno troppo.
Tags: cose che capitano, iphone

Se è la stessa via pasquale Sottocorno, zona circonvallazione Premuda, allora è la medesima strada dove ho alloggiato una settimana in quel di Milano. Ottima zona, specie per gli spostamenti a piedi!
BUENA VIDA
Io a Broken Sword c’ho giocato sul pc, era il primo, Il Mistero dei Templari, o qualcosa del genere. Fico!
@Capitano
sì è proprio quella! Ora dimmi te, con tutta Milano a disposizione, le coincidenze :)
@Phoebes
fichissimo! Io pure il primo lo feci sul pc, forse anche il secondo; poi il terzo sulla Play(station); potevo mica esimermi dal giocarlo anche sull’iphone ;)
Il mitico aquagrad, è il mio stesso bollitore, inseparabile :-)
Per la profondità di certi uomini (ex o non ex) pari a quella di uno sturalavandini, innamorarsi di un bollitore è decisamente più affascinante per quanto può dare. E scegli tu come impostarlo. E obbedisce, sempre.
Ciò detto, devo fare in modo di scaricare anch’io Broken Swords sul mio i-Phone. Sono ancora ferma alla Scopa, al Critter Crunch e al Pranzo è servito :-D
Ti abbraccio.
Acilia, finalmente un po’ di solidale comprensione per l’aquagrad!
Considerato lo sconsolante “qui e ora” della mia vita sentimentale e le comiche di quella passata, innamorarmi di un bollitore è una botta di vita non indifferente: so già che mi regalerà grandi soddisfazioni ;-)
Hehe… mica lo sapevo che esistesse il Pranzo è servito per iPhone! Son corsa a cercarlo e sono andata in brodo di giuggiole a risentire la musichina della ruota che gira con le portate…. Quanti ricordi…: altro che madeleine inzuppata nel tè! :-))
Oh mio Dio, l’ho scaricato anche io per iPhone e sono ferma al tuo stesso punto! Aiuto! Sei riuscita a risolvere con ichiavistelli? Sarebbe fantastico sapere come visto che come una pazza ho cercato una soluzione su Google e mi sono imbattuta nel tuo blog!:)
@Sydpollon
io sì, ci son poi riuscita, ma non chiedermi come! Nel senso che dopo giorni che ci provavo e non ci riuscivo, una sera a letto mi ci son messa senza nutrire la benché minima speranza e invece tac!, magicamente son riuscita ad aprirli in pochi minuti, non ci volevo credere.
Io comunque penso che il segreto stia nel concentrarsi esclusivamente su quei due unici blocchetti in verticale (uno per chiavistello) che “bloccano” effettivamente il tutto, e lavorare solo su di loro.
Buona fortuna neh! ;-)