Natura morta con palloncino

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Palloncini in via della Spada.
Firenze, mattina del 12 gennaio 2010

Invece del ritorno dei ricordi
al momento di morire
mi prenoto il ritorno
degli oggetti smarriti.

Da finestre, porte – ecco ombrelli,
valigia, guanti, cappotto,
perché io possa dire:
Che me ne faccio?

Spille, questo e quel pettine,
una rosa di carta, uno spago,
perché io possa dire:
Non rimpiango nulla.

Ovunque tu sia, o chiave,
cerca di arrivare in tempo,
perché io possa dire:
C’è ruggine, mia cara, ruggine.

Cadrà una nube di certificati,
permessi, moduli,
perché io possa dire:
Tramonta il sole.

Orologio, riemergi dal fiume,
lasciati prendere in mano,
perché io possa dire:
Tu fingi l’ora.

Salterà fuori anche il palloncino
portato via dal vento,
perché io possa dire:
Qui non ci sono bambini.

Vola via per la finestra aperta,
vola via nel vasto mondo,
che qualcuno gridi: Oh!
perché io possa piangere.

(Wisława Szymborska, Natura morta con palloncino)

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2 comments

  1. Stupenda (1)

  2. Me gusta ;)

    BUENA VIDA

Dimmi pure, eh

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