Troppa grazia

Il fatto è che io, da quando mi son comprata un librino in cui c’è scritto, tra le altre cose, che la colazione sarebbe cosa buona e giusta che coprisse il 40% delle calorie giornaliere perché così dai una bella scrollata al metabolismo appena sveglio e lui di conseguenza pensa Uh siùr, se questa mangia così alle 7:30 di mattina, chissà cosa mi combina a mezzogiorno, e allora si mette di buzzo buono fin da subito a bruciare calorie, tutto sta nel saper sfruttare l’effetto sorpresa, insomma dicevo che da quando ho letto questa cosa qui, mi s’è aperto un mondo.

Sicché ultimamente faccio delle colazioni pantagrueliche, dal punto di vista gastronomico devo dire sto attraversando un periodo veramente radioso, tutte le sere mi addormento beata fingendomi nel pensiero la colazione del giorno dopo.

Stamattina per esempio, complice lo svacco domenicale, mi son fatta due crêpes integrali profumate alla cannella tutte ricolme al limite dell’esplosione di composta di mirtilli e una volta chiuse c’ho anche spremuto sopra una considerevole dose di malto di riso, che non si può mai sapere, magari al 40% non c’ero ancora arrivata, eran deliziose mi veniva quasi da piangere dalla golosità.

Volevo mica parlare di questo, però.

Mi premeva invece metter giù per scritto questa cosa in base alla quale io in questi giorni mi sembra di essere il Vitangelo Moscarda di Uno, nessuno e centomila: l’unica differenza è che io, al posto del naso storto – che quello è già tanto che so di avercelo – ho scoperto che secondo me c’ho anche le orecchie a sventola.
Allora l’altro giorno ero in bagno dopo essermi tagliata i capelli a 18 mm mi son guardata allo specchio ho scoperto questa cosa di me che non sapevo nonostante una trentennale convivenza con me medesima, son scesa giù di corsa ho riunito i miei genitori e indicandomi con gli appositi indici le due orecchie incriminate ho chiesto E queste di chi sarebbero???
Solo che poi abbiam guardato bene, i miei genitori le orecchie a sventola no, proprio per niente, allora ho pensato Sarà un gene recessivo. Che a me effettivamente mi mancava, eh, il gene recessivo delle orecchie a sventola.

Allora io ora per farla breve in questi giorni mi sento molto il sosia di Cucciolo, il settenano, e questa cosa mi ha assai destabilizzata proprio lì, nell’intimo.

cucciolo

Poi però non lo so, se questa cosa la vedo solo io, oppure anche tutti gli altri, e in che misura: sto messa proprio uguale uguale a Vitangelo Moscarda.
Perché per esempio l’altro giorno mi son vista su Skype con l’Ex-Marito, che mi ha detto che c’aveva voglia di vedermi, secondo me invece voleva solo vedere questa cosa delle orecchie a sventola per prendermi in giro dato che gliel’avevo precedentemente accennata via telefono, ma insomma lasciamo perdere; allora l’Ex-Marito ha guardato, ha detto che non è mica tanto vero, non ce l’ho poi così a sventola, solo un pochino, forse.
Mah. Non so se crederci. Anche perché dopo mi ha detto Sì però ora fatteli riallungare un pochino, eh, i capelli, che secondo me era un modo molto gentile e diplomatico per dire Non ti si può veramente guardare con quei capelli e soprattutto con quelle orecchie a sventola che sembri troppo il sosia di Cucciolo, il settenano. Vatti a fidare, degli Ex-Mariti.

Allora niente. Io son qui che non si sa per quale motivo continuo ad aspettarmi grandi cose da quest’autunno, tipo accadimenti emotivamente travolgenti e roba simile, ma come si fa, dico io, se una si addormenta pensando con sensuale trasporto alla composta di mirtilli e scopre da un giorno all’altro di essere il sosia di Cucciolo il settenano, come si fa, dico io, gli accadimenti emotivamente travolgenti. Troppa grazia.

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3 comments

  1. Cara Serena, tu sei belle dentro, che t’importa… avessi pure le orecchie dell’elefantino Jumbo :-)

    La storia della colazione, io l’ho scoperta anni fa, e devo dire che funziona alla grande… abitualmente metto in cantiere una tazza di latte di soia da 1/2 litro con cereali e frutta secca, accompagnata da 4 o 6 fette biscottate con marmellata, se quel giorno ho deciso di farmi una corsettina.
    Da tenere presente, comunque, l’importante binomio mangiare bene-muoversi tanto (con piacere, senza sforzo)
    ti saluto, vado a fare un paio di orette di ginnastica prima di ingozzarmi :-)

  2. Sere, se hai voglia ti consiglio di provare qualche dolce di quel libro là per la colazione.
    ; )

    Lascia stare le orecchie !!

  3. hehe, Francesco, l’elefantino era Dumbo, non Jumbo! :D
    Ti ringrazio per il “bella dentro”, ma credimi – credimi credimi – , son molto più bella fuori che dentro, il che è tutto dire. C’ho i testimoni.
    Ammazza che colazioni anche te eh! Io no, così non ce la farei mai, anche perché la corsettina non mi si addice.

    Maria Rosa, ah mai io di dolci di quel libro là ne ho fatti tantissimi eh! Non te l’ho mai detto, ma ne ho fatti eccome ;-)
    La somiglianza con Cucciolo in realtà è l’ultimo dei miei problemi, per questo ci sto dietro: per evitare di star dietro a tutti gli altri problemi reali che sono grandi così e su quelli proprio non mi riesce, riderci sopra, c’è niente da fare.

Dimmi pure, eh

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