Eh #1

Io non lo so come mai stasera mi sento che mi sta arrivando una tristezza ma una tristezza, e ho voglia solo di infilarmi subito a letto iniziare a leggere un libro che secondo me non mi piacerà neanche e sicché forse non lo inizio nemmeno, guarda, e comunque la mia priorità sarebbe non essere qui, soprattutto. Starei così lo stesso ma son sicura sentirei più giù, più in fondo, forse in maniera più dolce o disastrosa o stanca, non così che non si capisce. Che per esempio stasera mi piacerebbe tantissimo essere triste in un posto tipo ferrara, ecco sì ferrara sarebbe perfetta, che quando fa freddo dal fossato del castello la sera esce tutta quella nebbia e si infila dappertutto e negli occhi e nei pensieri e sembran tutti dei fantasmi e uno anche se è triste va benissimo, con quella scenografia, e quel silenzio che c’è lì a ferrara se fai tanto di uscire dalla piazza della cattedrale, puoi esser tranquillamente disperato, a ferrara, secondo me, puoi essere tranquillamente una specie di fantasma e mimetizzarti nella nebbia e nelle stradine traverse che di notte sono buissime e puoi anche far finta di scomparire, o aspettarti che da dietro arrivi di punto in bianco quella persona che vorresti fosse lì e invece non c’è perché forse nemmeno esiste, ma a ferrara secondo me si potrebbe far finta di sì, stasera. E poi infilare l’acciottolato di corso ercole I d’este e passare davanti al parco massari e poi alla certosa che a me passarci di notte mi ricordo mi faceva una specie di impressione paurosa, e arrivare in fondo che di sicuro c’è buio e nebbia e non c’era mai nessuno a quest’ora, e lì in fondo c’ho anche dei ricordi e di preciso mi ricordo che anni fa ci ho anche dormito e la mattina per colazione c’eran delle torte buonissime fatte dalla mamma del padron di casa, e fuori un giardinetto che confinava con la certosa e io la notte mi affacciavo a fumare e c’era un tale silenzio e mi sembra di ricordare che una volta ho anche pianto e non mi ricordo nemmeno più se ero da sola o con un uomo che tanto certe volte fa lo stesso e comunque in ogni caso era come esser fuori dal mondo, proprio fuori dal mondo. Completamente fuori dal mondo.

Che poi io un po’ lo so, perché, stasera.
Ma non ve lo dico.

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2 comments

  1. …..quanto amo ferrara…e proprio per questo senso del magico, del silenzio e del sogno….
    io, fortunata, che ci abito…
    sai quante volte da sola e con la nebbia mi aggiro per le stradine medievali…dove non si sente nulla se non i tuoi passi ovattati e il profumo della nebbia..e rientrare in casa con le goccioline di nebbia sulle ciglia come se tu avessi pianto…
    anna

  2. ti ringrazio per aver lasciato cadere qui un po’ di quelle goccioline così evocative :-)

Dimmi pure, eh

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