Caritutti, volevo avvertirvi che bisognerà interrompere il conto dei giorni che ho smesso di fumare; per un semplice motivo: ho ricominciato a fumare.
Eh.
In realtà è già qualche giorno che ho ricominciato, solo che ho aspettato un pochino a renderlo noto in quanto volevo rismettere subito, poi però ho pensato che invece era proprio il caso di avvertirvi; per un semplice motivo: non ho mica rismesso subito.
Perché poi, non che mi voglia giustificare, ma a pensarci bene, non si può smettere di fumare con una crisi del trentesimo anno in pieno svolgimento; per un semplice motivo: fumare quando si è in crisi fa veramente molto figo. Uno c’ha quell’aria sbattuta da poeta maudit, con la barba di tre giorni (ho smesso apposta di farmela), e insomma, quell’espressione un po’ così che abbiamo noi che siamo nati a Genova, per intenderci.

Impapocchiamento digitale (a cura della sottoscritta) che ben rappresenta il mood decadente della giornata, io credo.
E niente. Il pleure dans mon cœur comme il pleut sur la ville, direbbe quel maledetto del Paul*.
Solo che magari almeno piovesse, sur la ville. Macché, neanche quello. Fa un caldo che veramente.
Ce deuil est sans raison. Oh yeah.
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* Quel maledetto del Paul è Paul Verlaine, per chi non frequentasse l’ambiente. Che poi a me non mi piace neanche, come poeta. Ma insomma.
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