<?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?><rss version="2.0"
	xmlns:content="http://purl.org/rss/1.0/modules/content/"
	xmlns:dc="http://purl.org/dc/elements/1.1/"
	xmlns:atom="http://www.w3.org/2005/Atom"
	xmlns:sy="http://purl.org/rss/1.0/modules/syndication/"
		>
<channel>
	<title>Commenti a: Campanile &#124; (87) Tragedie in due battute</title>
	<atom:link href="http://www.giustodueparole.it/2009/07/campanile-87-tragedie-in-due-battute/feed/" rel="self" type="application/rss+xml" />
	<link>http://www.giustodueparole.it/2009/07/campanile-87-tragedie-in-due-battute/</link>
	<description>drammatici esercizi di [s]drammatizzazione</description>
	<lastBuildDate>Thu, 05 Jan 2012 07:16:11 +0100</lastBuildDate>
	<generator>http://wordpress.org/?v=2.8.3</generator>
	<sy:updatePeriod>hourly</sy:updatePeriod>
	<sy:updateFrequency>1</sy:updateFrequency>
		<item>
		<title>Di: LaSere</title>
		<link>http://www.giustodueparole.it/2009/07/campanile-87-tragedie-in-due-battute/comment-page-1/#comment-41</link>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Aug 2009 13:59:59 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giustodueparole.it/?p=1358#comment-41</guid>
		<description>Uh sì, io tantissima accidia!, accompagnata da ondate di paralizzante sconforto di fronte ai &quot;libroni&quot;. Soprattutto in questi ultimi anni, ho continuato a leggere solo perché esistono anche i &quot;librini&quot;; altrimenti, io credo, avrei letto solo le etichette degli shampoo (occupazione alla quale mi sto dedicando assiduamente proprio in questi giorni, tra l&#039;altro, con l&#039;intraprendente variante di biscotti e cereali).

E poi d&#039;estate, figuriamoci. 
La tua &quot;diagnosi&quot; nel mio caso non fa una piega, però io sto messa peggio perché Delitto e castigo non l&#039;ho proprio mai letto :mrgreen:</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Uh sì, io tantissima accidia!, accompagnata da ondate di paralizzante sconforto di fronte ai &#8220;libroni&#8221;. Soprattutto in questi ultimi anni, ho continuato a leggere solo perché esistono anche i &#8220;librini&#8221;; altrimenti, io credo, avrei letto solo le etichette degli shampoo (occupazione alla quale mi sto dedicando assiduamente proprio in questi giorni, tra l&#8217;altro, con l&#8217;intraprendente variante di biscotti e cereali).</p>
<p>E poi d&#8217;estate, figuriamoci.<br />
La tua &#8220;diagnosi&#8221; nel mio caso non fa una piega, però io sto messa peggio perché Delitto e castigo non l&#8217;ho proprio mai letto :mrgreen:</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gian Paolo Schembri</title>
		<link>http://www.giustodueparole.it/2009/07/campanile-87-tragedie-in-due-battute/comment-page-1/#comment-40</link>
		<dc:creator>Gian Paolo Schembri</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Aug 2009 18:25:13 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giustodueparole.it/?p=1358#comment-40</guid>
		<description>Ma non sarà mica che questa - forse del tutto casuale e parziale - comunanza di preferenze è riconducibile alla comunanza di accidia, che ci fa prediligere &quot;librini&quot;, appunto, e ci fa spaventare di fronte ai libroni? Io andrò a visitare San Pietroburgo, fra un po&#039;, e mi era venuta voglia, per darmi arie di viaggiatore, di rileggere Delitto e castigo. Be&#039;, le cinquecentottantacinque pagine fitte fitte mi hanno sgomentato, con questi caldi, e mi è subito venuta voglia, invece, di riprendere in mano &quot;Il gastronomo educato&quot; di Alberto Denti di Pirajno, un nobiluomo siculo cosmopolita che intorno al 1950 ha scritto un libro di gastronomia che oggi verrebbe definito come minimo politically incorrect ... Quanto a inutilità sociale non me la cavo male nemmeno io, credo.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ma non sarà mica che questa &#8211; forse del tutto casuale e parziale &#8211; comunanza di preferenze è riconducibile alla comunanza di accidia, che ci fa prediligere &#8220;librini&#8221;, appunto, e ci fa spaventare di fronte ai libroni? Io andrò a visitare San Pietroburgo, fra un po&#8217;, e mi era venuta voglia, per darmi arie di viaggiatore, di rileggere Delitto e castigo. Be&#8217;, le cinquecentottantacinque pagine fitte fitte mi hanno sgomentato, con questi caldi, e mi è subito venuta voglia, invece, di riprendere in mano &#8220;Il gastronomo educato&#8221; di Alberto Denti di Pirajno, un nobiluomo siculo cosmopolita che intorno al 1950 ha scritto un libro di gastronomia che oggi verrebbe definito come minimo politically incorrect &#8230; Quanto a inutilità sociale non me la cavo male nemmeno io, credo.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: LaSere</title>
		<link>http://www.giustodueparole.it/2009/07/campanile-87-tragedie-in-due-battute/comment-page-1/#comment-31</link>
		<dc:creator>LaSere</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 20:47:52 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giustodueparole.it/?p=1358#comment-31</guid>
		<description>Se non sbaglio ti riferisci a &quot;Piccole cause, grandi effetti&quot;. Ogni occasione è buona per riprendere quel librino in mano!, e complimenti per le tue preferenze in fatto di libri ;-)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se non sbaglio ti riferisci a &#8220;Piccole cause, grandi effetti&#8221;. Ogni occasione è buona per riprendere quel librino in mano!, e complimenti per le tue preferenze in fatto di libri ;-)</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Di: Gian Paolo Schembri</title>
		<link>http://www.giustodueparole.it/2009/07/campanile-87-tragedie-in-due-battute/comment-page-1/#comment-30</link>
		<dc:creator>Gian Paolo Schembri</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 09 Aug 2009 11:51:11 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.giustodueparole.it/?p=1358#comment-30</guid>
		<description>Vabbè, allora ti riscrivo. L&#039;uovo alla kok e le Tragedie in due battute in effetti sono due delle mie soluzioni preferite per quando devo fare un regalo - diciamo così - con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Del resto, i libri sono forse l&#039;unico oggetto in cui questo rapporto è totalmente slegato da qualsiasi criterio economico: puoi spendere cinque euro per un capolavoro immortale e cinquanta per una schifezza assoluta. Non capisco perché la gente non ne approfitti, di solito.

Delle tragedie, quella che preferisco (forse per colleganza con il protagonista) ce n&#039;è una che riguarda un avvocato di scarso successo ma di preoccupanti impegni finanziari. Nella mia vecchia edizione del libro il titolo, giustamente, è in fondo. In quella che ho appena regalato a un mio collega è in cima, stranamente, e credo che perda molto, in questo modo. La racconto a qualche collega, ogni tanto, ed ha sempre successo. Trovala, se vuoi, e rileggitela.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Vabbè, allora ti riscrivo. L&#8217;uovo alla kok e le Tragedie in due battute in effetti sono due delle mie soluzioni preferite per quando devo fare un regalo &#8211; diciamo così &#8211; con un ottimo rapporto qualità/prezzo. Del resto, i libri sono forse l&#8217;unico oggetto in cui questo rapporto è totalmente slegato da qualsiasi criterio economico: puoi spendere cinque euro per un capolavoro immortale e cinquanta per una schifezza assoluta. Non capisco perché la gente non ne approfitti, di solito.</p>
<p>Delle tragedie, quella che preferisco (forse per colleganza con il protagonista) ce n&#8217;è una che riguarda un avvocato di scarso successo ma di preoccupanti impegni finanziari. Nella mia vecchia edizione del libro il titolo, giustamente, è in fondo. In quella che ho appena regalato a un mio collega è in cima, stranamente, e credo che perda molto, in questo modo. La racconto a qualche collega, ogni tanto, ed ha sempre successo. Trovala, se vuoi, e rileggitela.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

