Eh, ciao.
Mi han detto che non scrivo più tantissimo come prima su questo blog, e infatti è molto vero, io credevo che eravate contenti lo facevo anche un po’ per voi (no via scherzo, tutto ciò è falsissimo).
Quando me l’hanno detto io ho ribattuto Eh ma sai non mi succede nulla di particolare. Allora mi han risposto Eh ma te di solito scrivevi giustappunto sul nulla assoluto. Ah ok, allora va bene.
Sarete tutti curiosissimi di sapere come sta il Rascal, io credo. Allora niente, cresce tipo un chilo e mezzo alla settimana, l’altro giorno gli è cascato il primo dentino e noi tutti felici Evvai speriamo che non gli ricresca mai più!, abbiam detto in coro. Io è da un po’ che l’ho ribattezzato Pupuzela perché fa tantissima pupù puzzosissima che neanche lui si capacita che sia così puzzosa, ed è molesto come una vuvuzela. Volete che vi metto una foto? Ok allora ve la metto:

In realtà ora è già molto più grande, e il naso pian pianino gli sta diventando tutto nero, seddiovuole. (ecco io per esempio ora a riguardare la foto son dovuta scendere giù di corsa a coccolarmelo prepotentemente che a me la coccolanza violenta che mi ispira questo cane, guardate, non ci si crede).
Poi: i più fortunati tra voi che mi seguono da tempo eccessivo e immemorabile si ricorderanno di quando mi innamorai di un bollitore. Ecco, son ben lieta di annunciarvi che dopo tutti questi mesi io e il suddetto bollitore da qualche giorno siamo finalmente una cosa sola. Mi è cambiata la vita da così a così proprio. Il bollitore in questione di sesso fa femmina e infatti si chiama Wanda (pronunciato Uanda). Fammi accendere la Uanda, Ma guarda com’è bella la mia Uanda, Buongiorno Uanda che tè ci prepariamo oggi?, e via dicendo. Son cose, eh. Personalmente son felicissima, da questo lato qui del bollitore.
Poi ho scoperto due creatori di immagini fantasiose che mi piacciono un sacco, fan delle immagini che io ci andrei a vivere dentro. Uno è un fotografo si chiama Carl Warner (sito) fa le foto di paesaggi fatti di mangiare tipo foreste di broccoletti cose così. L’altro è un pittore polacco intitolato Jacek Yerka (sito) che dipinge delle cose tipo surrealismo naïf, diciamo. Soprattutto certe cose di quest’ultimo mi piacciono in una maniera, che veramente, fan proprio la gioia della bambina che c’è in me. Vi appongo due immagini dimostrative:
Poi non so se vi ricordate quella lista che dicevo le cose che dovevo fare nell’estate, tra cui: smettere di fumare; dimagrire perdere gli ultimi cinque chili. Ecco. Erano anni che non fumavo quanto ho fumato in questo agosto; poi ho anche ripreso tre chili sicché ora da perderne ce ne avrei otto e non più cinque.
Ah aspetta ho trovato un’altra immagine dello Jacek che mi piace tantissimo vi metto anche lei:
Poi continuo a perseverare in questa cosa di far regali a una persona che non se li merita assolutamente (anche se è difficile stabilire se una persona se li merita o no, i regali, perché forse già il fatto che te li ispira vuol dire che in un certo senso se li merita, ma questa tesi non mi convince pienamente, allora lasciam perdere, rimaniamo che non se li merita), eppure io ogni volta che compro dei tè, per esempio, che anche a questa persona ci piacciono i tè, mi vien da comprarli doppi per darglieli anche a lei persona che non se li merita, e anzi un tè gliel’ho comprato addirittura solo per lei persona esclusivamente!, per me no, solo per il piacere che lo voleva assaggiare e io ci avevo piacere che lo assaggiasse grazie a me che glielo regalavo. Devo proprio sforzarmi che non glieli dovrei più fare, questi regali. Infatti ieri per esempio ho ordinato dei tè buonissimi che so che anche a lei persona gli piacciono tantissimo ma li ho presi solo per me, per lei persona neanche un sacchettino, neanche dieci grammi, niente. Bravissima, no? Grazie grazie, lo so.
Ecco basta per ora ho finito ciao!






